NON CI
ABITUIAMO

Alla coercizione, alla perdita di diritti, all’idea che alcune persone possano essere governate, contenute, amministrate o private della propria voce.

La campagna "Non ci abituiamo" nasce per trasformare indignazione, esperienza e denuncia in presenza collettiva, proposta politica e cambiamento concreto.

Una dichiarazione comune

Siamo persone, associazioni, collettivi, studiosi, attivisti e cittadini che provengono da percorsi diversi.

Non condividiamo necessariamente ogni analisi, ogni linguaggio o ogni proposta. Ma condividiamo una convinzione fondamentale: non possiamo abituarci alla perdita dei diritti, alla coercizione, all’istituzionalizzazione, al paternalismo e a tutte quelle pratiche che riducono la persona a oggetto di decisioni altrui.

Non accettiamo che il controllo prenda il posto dell’ascolto, che la protezione si trasformi in sostituzione della volontà, che l’assistenza diventi amministrazione delle vite. Non ci abituiamo alla contenzione, ai trattamenti imposti, alle pratiche coercitive, alla negazione della privacy, alla compressione dell’autodeterminazione e all’idea che alcune persone debbano vivere con meno diritti e meno garanzie degli altri cittadini.

Non ci abituiamo a un consenso informato aggirato, svuotato di significato o ridotto a una formalità. Non ci abituiamo a vedere la parola delle persone direttamente coinvolte ignorata, svalutata o considerata meno credibile di quella di altri. Non ci abituiamo all'idea che una diagnosi, una condizione di vita o un momento di difficoltà possano diventare motivo per limitare libertà che appartengono a tutti.

Sappiamo che tutto questo non riguarda soltanto la psichiatria. Riguarda il modo in cui una società guarda alle differenze, alla dipendenza, al dissenso e alla libertà. Riguarda il confine, spesso invisibile, tra sostegno e controllo, tra tutela e limitazione dei diritti.

Per questo la nostra non è soltanto una campagna di denuncia. È una campagna che vuole rendere visibili esperienze, racconti e violazioni troppo spesso ignorati. È una campagna che vuole costruire alleanze. È una campagna che vuole trasformare il rifiuto dell’ingiustizia in proposte concrete di cambiamento.

Perché ciò che oggi viene presentato come inevitabile può essere discusso. Ciò che viene considerato normale può essere messo in discussione.

Non ci abituiamo.
E proprio per questo proponiamo.

Dalle proteste
alle proposte

La campagna "Non ci abituiamo" nasce da una convergenza di esperienze, sensibilità e percorsi differenti.

Le realtà che vi partecipano condividono la necessità di contrastare la coercizione, promuovere l’autodeterminazione e difendere i diritti fondamentali delle persone. Allo stesso tempo, ciascuna realtà mantiene la propria autonomia culturale, politica e progettuale.

Per questo motivo, accanto ai principi comuni che ispirano la campagna, trovano spazio contributi, analisi e proposte sviluppati autonomamente dai diversi soggetti aderenti.

Le proposte che seguono rappresentano il contributo di Diritti alla Follia alla costruzione di alternative concrete fondate sui diritti, sull’autodeterminazione e sulle garanzie della persona.

Diritti alla Follia

Le proposte di Diritti alla Follia

Diritti e garanzie nel Trattamento Sanitario Obbligatorio

Il Trattamento Sanitario Obbligatorio continua a rappresentare una delle forme più incisive di limitazione della libertà personale previste dal nostro ordinamento.

Le nostre proposte mirano a rafforzare le garanzie della persona, rendere effettivo il controllo giurisdizionale, assicurare il diritto alla difesa, vietare la contenzione e garantire trasparenza, informazione e partecipazione.

Diritti e autodeterminazione nell'Amministrazione di Sostegno

L'Amministrazione di Sostegno nasce come strumento di supporto, ma nella pratica può trasformarsi in una limitazione dell'autodeterminazione e della capacità decisionale della persona.

Le nostre proposte intendono rafforzare la partecipazione diretta dell'interessato, limitare gli effetti sostitutivi e promuovere modelli fondati sul sostegno alle decisioni.

APPP

Le proposte dell’Assemblea Permanente dei Pazienti Psichiatrici

S/Pazzi – Fotografa gli spazi della psichiatria

Un progetto fotografico che invita le persone psichiatrizzate a documentare, attraverso la fotografia, i luoghi della psichiatria.

Le immagini, raccolte in forma anonima, contribuiscono a creare un archivio collettivo, uno spazio di condivisione, riflessione e legittimazione delle soggettività psichiatrizzate e del loro sguardo.

La Zona Cineforum

Un cineforum dedicato alle rappresentazioni cinematografiche della follia.

Nasce dall’esigenza di guardare i film non come spettatori neutrali, ma come soggetti implicati. Non un cineforum sulla “salute mentale”, ma uno spazio collettivo di analisi e riflessione socioculturale e politica sulle rappresentazioni del “folle”. Un luogo in cui le persone psichiatrizzate prendono parola sulle immagini che le raccontano, riappropriandosi della narrazione di sé.

Le realtà che aderiscono
alla campagna

La campagna "Non ci abituiamo" è promossa e sostenuta da associazioni, collettivi e realtà che operano in ambiti diversi ma che condividono l’impegno per la dignità, la libertà e il rispetto dei diritti fondamentali.

Invitiamo a conoscere il loro lavoro, i loro percorsi e i materiali che mettono a disposizione.

APPP – Assemblea Permanente dei Pazienti Psichiatrici

L’Assemblea Permanente dei Pazienti Psichiatrici (APPP) è un collettivo nazionale prevalentemente digitale di persone psichiatrizzate, per l’autorappresentanza e la tutela dei diritti e delle libertà delle persone pazienti psichiatriche. Raccoglie vissuti e idee differenti, uniti da una visione critica radicale della psichiatria e dall’obiettivo dell’abolizione di ogni coercizione.

SLEGA Collettivo

Collettivo impegnato nella critica delle pratiche coercitive e nella costruzione di spazi di autodeterminazione e mutuo sostegno.

Globalità dei Linguaggi

Esperienza culturale e formativa che valorizza la pluralità delle espressioni umane, la creatività e le relazioni come strumenti di emancipazione.

Guarda gli interventi integrali
al convegno di Collegno

Apertura dei lavori

VIII Congresso “Diritti alla Follia” – Collegno (TO)
“Diritti” e “Rovesci” – psichiatria, giustizia e governo delle vite.

Il video documenta l’apertura del Congresso: un momento iniziale che colloca il senso politico e culturale delle due giornate di lavoro, con saluti istituzionali e presentazione dei temi centrali.

Interventi: Michele Capano, Matteo Cavallone, Roberto Bacchin.

DSM – Dipartimenti di Salute Mentale

I. DSM – Dipartimenti di Salute Mentale
Il “caso Caserta”.

La sessione affronta le criticità strutturali dei servizi di salute mentale, interrogando il rapporto tra cura, organizzazione e diritti, con attenzione anche alle esperienze di supporto tra pari.

Introduce e modera: Silvia Michelazzo.
Relatori: Enrico Tresca, Fabrizio Starace, Eros Cosatto, Claudia Moretti.
Conclusioni: Michele Capano.

TSO – Trattamento Sanitario Obbligatorio dopo la Consulta

II. TSO – Trattamento Sanitario Obbligatorio dopo la Consulta

La sessione analizza il TSO alla luce delle recenti pronunce della Corte Costituzionale, mettendo al centro garanzie, limiti, pratiche reali e diritti fondamentali.

Introduce e modera: Ludovica Emaldi.
Relatori: Michele Miravalle, Luigi Gariglio, Maria Rosaria D'Oronzo.
Conclusioni: Ludovica Emaldi e Michele Capano.

Misure di sicurezza

III. Misure di Sicurezza

Una sessione dedicata alle misure di sicurezza psichiatriche, dove si intrecciano diritto penale, psichiatria e libertà personale. Si riflette su perizie psichiatriche, pericolosità sociale, “doppio binario” e possibilità di uscita.

Introduce e modera: Tristano Ajmone.
Interventi: Andrea Michelazzi, Marco Pelissero, Piero d’Ettorre.
Conclusioni: Michele Capano.

ADS – Amministrazione di Sostegno

IV. ADS – Amministrazione di Sostegno
I “casi Vattimo e Garofalo Spagnolo”.

La sessione affronta uno degli strumenti più diffusi ma controversi, discutendo possibili abusi, limiti dell’istituto, tensione tra protezione e autodeterminazione e necessità di riforma.

Introduce e modera: Michele Capano.
Interventi e testimonianze: Simone C. Caminada, Domenico Massano, Fabio Degli Angeli.
Conclusioni: Michele Capano.

Chiusura dei lavori e mozione finale

Chiusura dei lavori e mozione finale

Il video documenta il momento conclusivo del Congresso, con la restituzione finale dei lavori e la lettura della mozione generale.

Intervento: Michele Capano – Presidente, Associazione Diritti alla Follia.

Non abituarti
anche tu

L'indifferenza rende normali pratiche che non dovrebbero esserlo mai.

Condividi questa pagina e fai girare la campagna:

Locandina Non ci abituiamo

Stampa la locandina, distribuiscila e fai conoscere l’iniziativa.

Download locandina PDF

Sostieni le attività delle realtà coinvolte.
Iscriviti e aiutaci a costruire un cambiamento concreto.

Perché i diritti fondamentali non sono negoziabili.