• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale

Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

  • HOME
  • ASSOCIAZIONE
    • Chi siamo
    • Consiglio direttivo
    • Aree tematiche
    • Lo statuto
  • CAMPAGNE
  • PROPOSTE DI RIFORMA
    • Vai alle proposte di riforma
    • Petizioni
  • BLOG
  • EVENTI
  • PUBBLICAZIONI
    • Documenti
    • Bibliografia
  •  DONAZIONI 
  •  ISCRIVITI 
  • CONTATTI
  • Show Search
Hide Search

Eugenio Carpanedo

COMUNICATO STAMPA

Diritti alla Follia · 17/10/2025 · Lascia un commento

Caso Carpanedo: un’occasione mancata per la Corte d’Appello di Venezia

Oggi, 16 ottobre 2025, si è concluso a Venezia il processo di appello nei confronti dei due infermieri e dell’operatore socio sanitario condannati (con decisione confermata) per omicidio colposo nei confronti di Eugenio Carpanedo. La notte tra il 23 ed il 24 marzo 2017, secondo i Giudici non avrebbero adottato le cautele necessarie per evitare la morte di Carpanedo in occasione dell’incendio divampato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Santorso-Vicenza. 

La Corte d’appello ha anche confermato il diniego del risarcimento nei confronti della parte civile “Cittadinanza e Salute”, presente in udienza con la Presidente Aida Brusaporco e con gli associati Edoardo Berton, Bruna Lanaro e Dolores Razzi (nella foto). Leggeremo le motivazioni: intanto segnaliamo che questa decisione non può che preludere all’ ulteriore negazione di una realtà evidente: Carpanedo era sottoposto a contenzione meccanica e per questo non riuscì a mettersi in salvo. Avere negato la realtà della contenzione, con risibili argomento, ha consentito e sta consentendo che a “pagare” siano i “pesci piccoli”, come sempre. Si segnala, poi, come continui a “scoraggiarsi” la presa in carico di queste vicende da parte del mondo associazionistico: l’unico in grado di farle uscire dal “buio” comunicativo in cui le si vorrebbe relegare.

Associazione ‘Diritti alla Follia’                             lì 16 ottobre 2025

Condividi:

Comunicato stampa: Processo per la morte di Eugenio Carpanedo, il 16 ottobre prevista la conclusione

Diritti alla Follia · 03/07/2025 · Lascia un commento

E’ prevista il 16 ottobre 2025, dopo il rinvio disposto in data odierna, la conclusione a Venezia, a palazzo Grimani, del processo di appello seguito alla tragica morte di Eugenio Carpanedo, morto asfissiato nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Santorso-Vicenza, dove era divampato un incendio nella notte del 24 marzo 2017.
L’associazione “Cittadinanza e Salute”, anche oggi presente in aula con la Presidente Aida Brusaporco e una rappresentanza di soci, ha cercato di promuovere un accertamento compiuto su quanto accaduto, con particolare riguardo al grave sospetto che Eugenio Carpanedo, resosi protagonista di una serata agitata, fosse stato oggetto di contenzione, e che per questo non sia poi riuscito a mettersi in salvo una volta diffusosi il fumo.
I tre infermieri condannati in primo grado per non avere adeguatamente controllato anche Carpanedo in quella situazione di emergenza sono comunque il segno della consueta volontà di occultare le responsabilità connesse ad una “organizzazione” del reparto che poteva consentire agli stessi di contenere “in autonomia”. Incredibilmente, il giudice di prime cure non ha tuttavia ritenuto provata la contenzione:
1) c’è’ un “braccialetto” bianco sul polso di Carpanedo (ossia una parte di pelle non ustionata)? Per il Giudice non è una fascetta di contenzione ma un braccialetto identificativo dei pazienti (di cui mai si è parlato come usuale nel reparto);
2) gli infermieri, dopo l’ agitazione di Carpanedo in serata, spostano il letto del paziente fuori dal fuoco del monitor che registra ed armeggiano attorno allo stesso? Per il Giudice non lo hanno contenuto in quel frangente, perché non avrebbero avuto ragione di nascondere l’intenzione dal momento che nel reparto era contemplata. Carpanedo però  non si alzerà più, evidentemente lo avevano calmato …

L’avv. Michele Capano, presidente di “Diritti alla Follia” ed avvocato della costituita parte civile Associazione “Cittadinanza e Salute”, ha dichiarato: ” Saremo qui anche il 16 ottobre per seguire l’epilogo di una vicenda che resta “viva” nel ricordo indignato dei veneti solo grazie al grande lavoro di “Cittadinanza e Salute”, che ringraziamo di averci coinvolto, in particolare con l’amico Edoardo Berton. I Vigili del Fuoco, quando accorsero per spegnere l’incendio, trovarono chiusa la porta della stanza di Carpanedo, nella quale l’incendio si era sviluppato. Ci è stato detto che ciò accadde perché si ritenne Carpanedo spacciato, e ci si dedicò a mettere in salvo gli altri pazienti (magari chiudendo la porta per impedire che fumo e fiamme si propagassero). Noi pensiamo che la porta era chiusa perché, trovato Carpanedo morto asfissiato, lo stesso fu “liberato” dalla contenzione e “affidato” a fiamme che cancellassero le tracce dell’accaduto. Torneremo a sostenerlo qui, a Venezia, con “Cittadinanza e Salute” anche il 16 ottobre, sperando che a Palazzo Grimani la Corte d’Appello trovi la forza per metterlo nero su bianco“.



Condividi:

A fianco dell’Associazione Cittadinanza e Salute per chiedere parole di verità sul “caso Carpanedo”

Diritti alla Follia · 08/05/2025 · Lascia un commento

Di Michele Capano

Si è svolta oggi, giovedì 8 maggio, la prima udienza del processo di appello relativo al caso di Eugenio Carpanedo, morto il 24 marzo del 2017 nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Santorso (Vicenza), in circostanze mai del tutto chiarite.
Carpanedo muore asfissiato a seguito di un incendio sviluppatosi nella notte proprio dalla stanza in cui era degente. L’Associazione Cittadinanza e Salute, oggi presieduta da Aida Brusaporco (nella foto gli associati Bruna ed Edoardo Berton), ha seguito costantemente l’evoluzione delle indagini, poi costituendosi parte civile nel processo che mette sul banco degli imputati due infermieri ed una OSS condannati poi in primo grado per omicidio colposo in rapporto al mancato tempestivo soccorso a Carpanedo, ed al mancato controllo esercitato quella notte, nonostante le condizioni di difficoltà del paziente.
“Cittadinanza e Salute” ha sempre richiamato l’attenzione sul sospetto che Carpanedo si trovasse almeno parzialmente “contenuto” , e che per questo, nonostante l’avanzate del fumo e delle fiamme, non fosse riuscito a mettersi in salvo.
Un’area “bianca” sul polso, trovata sul cadavere, fu attribuita dal CTU alla presenza di un braccialetto identificativo (come quelli dei nidi per neonati degli ospedali) e non di una fascetta contenitiva.
Si dice dai periti che la morte non sia intervenuta prima di sette minuti dall’inizio delle fiamme, ma non si spiega allora come mai – se libero di farlo – Carpanedo non si fosse allontanato …
Oggi, dinanzi alla Corte d’Appello di Venezia, la richiesta è di scrivere parole chiare su quello che accadde nel reparto dove morì – uno tra i tanti – un uomo affidato alle cure della Repubblica, restituito poi cadavere ai suoi cari.
Grazie all’ Associazione Cittadinanza e Salute per avere lavorato e per continuare a lavorare a che si conservi la memoria di questa morte, di questa vicenda, di questa vergogna.

Michele Capano, Presidente Associazione radicale ‘Diritti alla Follia’

Condividi:

Diritti alla follia

SEGUICI SUI NOSTRI CANALI SOCIAL


  


Associazione diritti alla follia
Via Posidonia, 307 bis - 84129 - Salerno

Fondata il 25 luglio 2018 - dirittiallafollia@gmail.com

Copyright © 2026 * Tutti i diritti riservati

PRIVACY & COOKIE POLICY

GDPR - Trattamento dei dati personali
Utilizziamo i cookie sul nostro sito web per offrirti l'esperienza più pertinente alla navigazione di questo sito memorizzando le tue preferenze. Cliccando “Accetta” acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Puoi visitare le impostazioni dei cookie per fornire un consenso personalizzato al trattamento dei tuoi dati. Puoi inoltre visionare la nostra Privacy Policy completa
Impostazione Cookie ACCETTA
Rivedi il tuo consenso ai cookie

Panoramica della privacy

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza mentre navighi attraverso il sito web. Tra questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati sul tuo browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base...
Strettamente necessari
Sempre abilitato
Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Analytics".
cookielawinfo-checbox-functional11 monthsIl cookie è impostato dal consenso cookie GDPR per registrare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Funzionale".
cookielawinfo-checbox-others11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Altri cookies non in categoria".
.
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Necessario".
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsIl cookie è impostato dal plug-in GDPR Cookie Consent e viene utilizzato per memorizzare se l'utente ha acconsentito o meno all'uso dei cookie. Non memorizza alcun dato personale.
Interazioni e funzionalità semplici
Questi strumenti di tracciamento abilitano semplici interazioni e funzionalità che ti permettono di accedere a determinate risorse del nostro servizio e ti consentono di comunicare più facilmente con noi.
Miglioramento dell'esperienza
Questi strumenti di tracciamento ci permettono di offrire una user experience personalizzata migliorando la gestione delle impostazioni e consentendo l'interazione con network e piattaforme esterne.
Misurazione
Questi strumenti di tracciamento ci permettono di misurare il traffico e analizzare il tuo comportamento con l'obiettivo di migliorare il nostro servizio.
Salva e accetta