āNon cāĆØ più bisogno di interdizione e inabilitazione perchĆ© ormai lāistituto dellāamministrazione di sostegno non differisce per nulla da queste misure. DovāĆØ la differenza quando lāamministrazione stabilisce per gli amministrati condizioni di segregazione? Divieti di visite, di incontri, ricoveri coatti. Questa situazione ĆØ una truffa dal punto di vista giuridicoā.
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Lo ha affermato lāavvocato Michele Capano, presidente dellāassociazione radicale āDiritti alla folliaā, nel corso della rassegna stampa del 25 luglio, curata settimanalmente dallāassociazione.
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Gli ha fatto eco lāavvocato Carlo Taormina: āLāamministrazione di sostegno si ĆØ rivelata assolutamente negativa, sotto tutti i profili. Eā diventata una professione, un āaffareā e gli approfittamenti sono continui, i peculati sono decine e decine. Lāamministratore dispone di poteri sulla persona e questi poteri sono lasciati alla sua discrezionalitĆ . Invece la Corte Europea dei Diritti dellāuomo ha detto: basta con questa storia. Abbiamo un mandato dalla Corte di rivedere il nostro istituto di amministrazione di sostegno, perchĆ© non può essere che quando il vecchio ti dĆ fastidio lo sbatti nelle Rsa. Eā tutto da rifare. Serve unāamministrazione che abbia punti specifici rispetto a quanto si può fare quando si incide sulla libertĆ di una personaā.
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Avvocato Capano: āNoi, come associazione, abbiamo riflettuto molto sulle cosiddette ādetenzioni sanitarieā. Ci ĆØ stato detto che, in questo campo, le garanzie previste dallāambito penalistico non si possono pretendere, perchĆ© ĆØ un ambito sanitario. Quindi il fatto sanitario diventa un lasciapassare attraverso cui eludere quel presidio cruciale che stabilisce la Costituzione quando una persona viene privata della libertĆ personale. PerchĆ© di questo si tratta. Inutile girarci intorno. Queste procedure, in ambito sanitario, avvengono in totale assenza di un avvocato della persona che subisce questa ādetenzioneā. Sulla base di accertamenti medici, dāaccordo, ma, con la scusa che i āmalati di menteā sono da aiutare senza alcun accertamento processuale, costoro vengono privati di ogni garanzia, anche minima. Eā su questo che vorremmo unāinterlocuzione con la Corte Europea e qualcosa ha cominciato a dire allāItalia anche il Comitato per la prevenzione della tortura, che opera nellāambito del Consiglio dāEuropa.
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Durissimo lāavvocato Taormina, che ha puntato il dito sulla ālatitanzaā dei giudici tutelari.
āQuesta situazione ha un elemento di grandissima disattenzione e incapacitĆ istituzionale che ĆØ quella dei giudici tutelari. Per loro la giurisdizione tutelare ĆØ una sinecura. Mettono tutto in mano allāamministratore di sostegno o al tutore. Ecco, dunque, il verificarsi di casi come quello di Carlo Gilardi. Troppa gente sta nelle Rsa e non ci dovrebbe stare.Ā Non cāĆØ nessuna responsabilitĆ di quanto fa o ha fatto lāAdS (ndr. acronimo di amministratore di sostegno).
Quando si tratta di decidere cose fondamentali per la vita di una persona serve un Collegio di magistrati. Invece queste sono tutte situazioni che abbiamo sempre ritenuto di serie C, giustizia di serie C. Ā E naturalmente serve un avvocato che tuteli la persona da sĆØ stesso e dallāamministratore di sostegno.
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Barbara Pavarotti, giornalista e conduttrice della rassegna: āOgni giorno leggiamo di ruberie degli AdS che si appropriano dei soldi del loro assistito e vengono condannati. Ma dove erano i giudici tutelari, non hanno visto i rendiconti? Il giudice che doveva evitare queste ruberie non viene mai chiamato in causa.
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Avvocato Taormina: āEā vero. Il giudice tutelare, se lāAdS sbaglia o si frega soldi, non ne risponde mai. Anche se ha avuto tutta la documentazione e non lāha controllata. Nel 99% delle procedure di amministrazione di sostegno, il giudice se ne frega e si basa su carte prodotte da medici. Invece dovrebbe convocare questi esperti, valutare lāaccertamento. Non ĆØ possibile basare la decisione se X deve andare in Rsa sul parere dello psicologo di turno. Il giudice deve convocare tutti, valutare gli accertamenti medici e poi decidere. E questo deve essere frutto di una decisione collegiale, non affidata al singolo giudice. Sono scelte troppo delicate per affidarle a una singola personaā.
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Avvocato Capano: āI decreti di nomina degli amministratori di sostegno autorizzano ogni sostituzione rispetto alla volontĆ dellāamministrato. Tipo la scelta delle cure. LāAdS si sostituisce al consenso sulle cure anche in caso di ricovero. Il coinvolgimento del beneficiario ĆØ solo teorico. Il grande equivoco ĆØ che non vengono definiti ātrattamenti sanitari obbligatoriā, ma volontari. Volontari, ma decisi da altri. Poi lāAdS si sostituisce alla persona nello stabilirne la residenza. E questo nonostante nel 2016, lo specifico Comitato Onu abbia raccomandato allāItalia di abrogare tutte le figure sostitutive della persona, AdS compresi. Noi speravamo, con la legge che ha istituito nel 2004, la figura degli amministratori di sostegno, in un protagonismo del beneficiario. CosƬ non ĆØ statoā.
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Avvocato Taormina: āLāamministrazione di sostegno sta fagocitando interdizione e inabilitazione, perchĆ© ĆØ molto più semplice farla. Invece questa distinzione deve rimanere, ĆØ ineludibile. Almeno, in queste procedure, si fanno seri approfondimenti. E la responsabilitĆ della deriva dellāamministrazione di sostegno non ĆØ nemmeno della legge, ma della superficialitĆ con cui la si applica.
La veritĆ ĆØ che si sono miliardi di interessi sullāamministrazione di sostegno. Eā diventata un centro di affari, di interessi e di soldi che fa comodo a tanta gente. Gente che vota. E i politici che la difendono si buttano pure su questo.
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Avvocato Capano: āLe parole del sottosegretario alla Giustizia Del Mastro con cui in sostanza il Governo fa quadrato e blinda la legge sugli AdS, che anzi va rafforzata ed espansa, segnano probabilmente la parola āfineā alle illusioni suscitate dalla recente sentenza Cedu sul caso Gilardi, nonostante le doglianze espresse in passato da Giorgia Meloni, prima che diventasse Presidente del Consiglioā.
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Avvocato Taormina: āNo, lāItalia adesso deve fare. Se non fa nulla va contro la Corte Europea che ha dato indicazioni ben precise. Bisogna ātipicizzareā tutti gli interventi che riguardano la privazione della libertĆ delle persone. Scavare, andare a fondo. Senza questo, nessuna limitazione può essere posta. Eā vero che la Corte Europea non ha posto obblighi allāItalia, ma se dice che solo determinate situazioni possono comportare un intervento che incide sulla personalitĆ , allora ĆØ un poā complicato che lo Stato non ne dia seguito.
Quanto al caso Gilardi, ĆØ chiaro che lui sta in maniera illegale nella Rsa. Ma ci vuole un magistrato coraggioso che agisca per sequestro di persona per la collocazione in Rsa. Che vada lƬ e dica: āSignori, che volete fare?ā. Lo stesso sottosegretario Del Mastro ha detto che lui vuole tornare a casa sua, anche nelle condizioni in cui si trova. Ci vuole che la procura disponga lāarresto di qualcuno. Solo allora si muoverĆ qualcosa.
Una parola di speranza? La speranza ĆØ che in questo Paese gli āscartiā siano ritenuti più importanti di chi non siamo abituati a scartareā.
Ā Roma 28 luglio 2023
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