Colpo di scena nel processo a carico di Jeanette Fraga, rinviata a giudizio con lāaccusa di concorso in violenza sessuale a danno della figlia Yaska Ghods.
Allā indomani dellā assoluzione perchĆ© il fatto non sussiste del fidanzato di Yaska, F.F., che aveva optato per il giudizio abbreviato, arriva la richiesta della Procura di Firenze di unāassoluzione ālampoā per Jeanette Fraga, ancor prima che il processo che la riguarda entri nel vivo.
GiĆ allā udienza del 23 marzo potrebbe esserci una decisione a riguardo.
LāAvv. Michele Capano, legale di Jeanette Fraga, ha dichiarato: āQuesta vicenda, drammatica per i protagonisti, e non ancora conclusa, segna una delle pagine più nere della magistratura italiana. Lāaccanimento della Procura nei confronti di Jeanette Fraga, rea soprattutto di non arrendersi alla violenza istituzionale perpetrata ai danni della figlia, si ĆØ magicamente fermato quando si ĆØ profilato il concreto rischio di conseguenze penali a carico del Giudice tutelare dellā interdetta Yaska Ghods.
GiacchĆ© Jeanette Fraga, sul presupposto che la figlia non sia in grado di autodeterminarsi ad un rapporto sessuale, veniva accusata di avere concorso alla violenza sessuale agevolando rapporti intimi āimpropriā, abbiamo denunciato alla Procura di Genova il Giudice tutelare e lo stesso PM (altresƬ chiedendo che il processo venisse per connessione celebrato per tutti a Genova), chiarendo che era stato informato dei rapporti intimi di Yaska, e non aveva avuto nulla da obiettare, pur essendo investito di ogni potere di intervento sulla vita dellā interdetta (avendo cioĆØ una posizione di garanzia).
Solo a questo punto, per salvare āuno di loroā(e anzi più di uno) , cioĆØ un magistrato, le procure di Firenze e Genova hanno cominciato a fare marcia indietro.
Arriva lāassoluzione di F.F., fidanzato di Yaska, (nellā ambito di un giudizio abbreviato in cui viene interrogato senza che la Procura gli faccia una domanda! Mai vista una cosa del genere!), ed arriva da Genova poi, a stretto giro, la richiesta di archiviazione per il Giudice motivata (guarda un poā) con lāassoluzione di F. (quindi con lāinsussistenza di āviolenza sessualeā).
A seguito, dunque , la richiesta di assoluzione della Procura di Firenze per Jeanette Fraga (dunque il PM, con insolita mitezza, invece di fare appello avverso
lāassoluzione di F. sceglie di āchiudereā).
Naturalmente occorrerĆ attendere le scelte del Tribunale, ma quello che ĆØ accaduto ĆØ una (consueta) vergogna. In molti devono delle scuse a Jeanette Fraga; purtroppo nessuno le farĆ . Le nostre azioni continuano per fare giustizia delle violenze istituzionali di cui Yaska e la sua famiglia sono vittime da anni.
Medici, magistrati, avvocati. Troveremo un Giudice, prima o poi; certo non a Firenze. Magari a Strasburgoā.
Cristina Paderi, Segretaria dellā Associazione Radicale āDiritti alla Folliaā, ha dichiarato: āSaremo il 23 marzo con il nostro presidio davanti al Tribunale di Firenze, con i nostri militanti ed i familiari ed amici della famiglia di Yaska. Sentiamo che la Procura oggi chiede lāassoluzione per Jeanette Fraga. Ma il male ĆØ fatto.
La relazione tra Yaska ed il suo fidanzato ĆØ stata distrutta: giacchĆ© dopo quelle accuse infamanti il ragazzo non si ĆØ più fatto vivo con lei (magari per beccarsi un altro processo ā¦), che soffre tutti i giorni per questo e chiede quotidianamente ed inutilmente notizie del fidanzato. Yaska continua a vivere in una condizione di reclusione: negli ultimi tre mesi, ci fanno sapere che sarebbe uscita per 11 ore dalla struttura che la ospita, ed allo stato le sarebbe impedito il contatto (neanche āprotettoā) con i familiari. Questa mostruositĆ deve cessare, e purtroppo dubitiamo che la cittĆ di Firenze, le cui Istituzioni lāhanno prodotta, sia in grado di ātornare indietroā. Nei prossimi giorni invieremo un esposto al Comitato Onu di Ginevra che si occupa dellāattuazione della Convenzione ONU 2006 sui Diritti delle persone con DisabilitĆ (CRPD), violata in quasi tutti gli articoli nella vicenda che riguarda Yaska e la sua famigliaā.
Siete tutti invitati a partecipare
Associazione Radicale āDiritti alla Folliaā
Un presidio per chiedere la fine della segregazione di Yaska