• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale

Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

  • HOME
  • ASSOCIAZIONE
    • Chi siamo
    • Consiglio direttivo
    • Aree tematiche
    • Lo statuto
  • CAMPAGNE
  • PROPOSTE DI RIFORMA
    • Vai alle proposte di riforma
    • Petizioni
  • BLOG
  • EVENTI
  • PUBBLICAZIONI
    • Bibliografia
    • Documenti scaricabili
  • Ā DONAZIONIĀ 
  • Ā ISCRIVITIĀ 
  • CONTATTI
  • Show Search
Hide Search

Associazione Diritti alla Folliallia

MOZIONE GENERALE – VI CONGRESSO ASSOCIAZIONE RADICALE ā€˜DIRITTI ALLA FOLLIA’ MANICOMIO ALL’ITALIANA: LUOGHI E FORME DELL’ISTITUZIONALIZZAZIONE

Diritti alla Follia · 09/12/2023 · 1 commento

L’assemblea dell’Associazione radicale ā€˜Diritti alla Follia’, riunita da venerdƬ 1° aĀ domenica 3 dicembre 2023 – con partecipazione in modalitĆ  telematica ed in presenza –Ā  in Via delle Coppelle n. 35 a Roma, presso l’Istituto Luigi Sturzo, per il VI Congresso, udite:

–Ā Ā Ā Ā Ā Ā  la relazione del presidente Michele Capano, tesa a denunciare, ad oltre quarant’anni dalla cosiddetta ā€œchiusura dei manicomiā€, la perdurante condizione di segregazione in cui vivono decine di migliaia di cittadini e cittadine, ed attuata attraverso gli istituti del trattamento sanitario obbligatorio, dell’interdizione, dell’inabilitazione, dell’amministrazione di sostegno, delle misure di sicurezza per i non imputabili (ed in particolare della libertĆ  vigilata);

–Ā Ā Ā Ā Ā Ā  la relazione della tesoriera Susanna Brunelli, diretta ad evidenziare come l’ulteriore portato di questa cultura della segregazione sia rappresentato dalla sistematica esclusione degli utenti, dei ā€œdiretti interessatiā€, sia dai consessi dove vengano elaborate le politiche in materia di cosiddetta ā€œsalute mentaleā€, sia dalla possibilitĆ  di dare un contributo al concreto funzionamento dei servizi di salute mentale (ā€œesperti per esperienzaā€);

–Ā Ā Ā Ā Ā Ā  la relazione della segretaria Cristina Paderi, che ha illustrato la proposta di riforma dell’associazione in tema di Trattamento Sanitario Obbligatorio, evidenziandone le connessioni con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con DisabilitĆ  (CRPD) e la Convenzione Europea contro la tortura: tanto che la disciplina italiana della legge 833/1978 viene giudicata incompatibile con i dettami dei due documenti dal Comitato ONU CRPD e dal Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura;

–Ā Ā Ā Ā Ā Ā  Ā la relazione di AndreaĀ Michelazzi, membro del Direttivo, che dopo aver sintetizzato l’evoluzione storica dell’alleanza tra il sistema giuridico e quello sanitario che continua a condizionare la pratica psichiatrica e quella della salute mentale, ha evidenzialto come questa contraddizione si espliciti nelle prospettive più proibizioniste o più antiproibizioniste all’interno di queste pratiche, che dipende dalla maggiore o minore sensibilitĆ  verso la libertĆ  e i diritti delle persone.Ā  In questo senso ha sottolineato l’importanza di una prospettiva governamentale che ha definito ā€œAproibizionistaā€, una terza via che vada a privare della sua essenza la prospettiva proibizionista senza scadere però nei rischi di quella antiprobizionista, andando nello stesso tempo a recuperare valore sociale;

–Ā Ā Ā Ā Ā Ā  la relazione di Maria Rosaria D’Oronzo, membro del Direttivo, che ha messo in luce la passata ed attuale, costante ā€œclandestinizzazioneā€ degli approcci non coercitivi al disagio psicosociale, con riferimento all’esperienza di Giorgio Antonucci e – tra le altre – a quella di Stefania Guerra Lisi, egualmente intervenuta all’assemblea per illustrare i caratteri dell’approccio basato sulla ā€œGlobalitĆ  dei Linguaggiā€. L’occultamento, e talora – come nel caso di Giorgio Antonucci – il tentativo di ā€œcriminalizzazioneā€ di tali approcci non coercitivi corrispondano all’autodifesa di un sistema che ha bisogno di rappresentarsi come privo di alternative praticabili;

le approva.

L’Assemblea ringrazia Barbara Pavarotti e Roberta Zanzarelli per la messaĀ a disposizione del docu-film ā€œLa prigionia dei vecchi e degli inutiliā€ ed ā€œRSA, privilegio dei bianchiā€, proiettati nell’ambito delle discussioni: 1) in tema di amministrazione di sostegno: istituto di cui sono stati per l’ennesima volta illustrati , con testimonianze, i drammatici risvolti concreti, e per cui ĆØ stata nuovamente esposta la proposta di riforma di cui l’associazione ĆØ portatrice; in tema di RSA: luoghi dove sono condannate alla segregazione forzata decine di migliaia di persone private dei diritti umani fondamentali, a partire – molto spesso – della libertĆ  di comunicare e vedere le persone cui sono legate da rapporti affettivi.

L’assemblea prende atto con soddisfazione:

–Ā Ā Ā Ā Ā Ā  Ā dell’avvenuta adesione dell’associazione all’ Agenzia ā€œMental Health Europeā€, con lo scopo di proporre le proprie prioritĆ  programmatiche all’agenda di MHE;

–Ā Ā Ā Ā Ā Ā  della presenza al Congresso della Presidente ENUSP (Network europeo di associazioni, singoli utenti e sopravvissuti alla psichiatria) Olga Kalina, nel segno della continuitĆ  di una collaborazione segnata dall’adesione di ā€˜Diritti alla Follia’ ad Enusp, e – da ultimo – di un comune lavoro sul ā€œrapporto ombraā€ al Comitato CRPD sull’attuazione nell’Unione Europea della Convenzione;

–Ā Ā Ā Ā Ā Ā  della continuitĆ  del rapporto tra l’associazione ed il Comitato europeo per la prevenzione della tortura (CPT). L’Associazione radicale ā€˜Diritti alla Follia’ ĆØ stata individuata, nel Report del 2023 sulla visita del CPT in Italia, nei luoghi di privazione della libertĆ  personale (avvenuta nel 2022), come (unico) ā€œpartner’ di riferimento in relazione alle ā€˜detenzioni sanitarie’;

–Ā Ā Ā Ā Ā Ā  dell’avvio del rapporto dell’associazione con il Comitato ONU CRPD, consacrata dalla presenza al Congresso (prima presenza in Italia) di Amalia Gamio, Vicepresidente dello stesso Comitato ONU, e copresidente del gruppo di lavoro che ha prodotto le ā€œLinee guida sulla deistituzionalizzazione, anche in caso di emergenzaā€ emanate nel 2022 e tradotte in italiano dall’Associazione radicale ā€˜Diritti alla Follia’;

–Ā Ā Ā Ā Ā Ā  della nascita, promossa da ā€˜Diritti alla Follia’, in adempimento della mozione del Congresso del 2022, della rete ALIBES (Alleanza per la LibertĆ  di scelta e il Bene-Essere psicosociale): un ā€œcartelloā€ di circa venti associazioni che condividono la necessitĆ  di superare l’imperante approccio esclusivamente sanitario ed incapacitante al disagio psicosociale, per dare spazio ad un sistema integrato che valorizzi il dialogo ed il supporto sociale, e che hanno avviato un’attivitĆ  di confronto e lavoro comuni: da proseguire e rafforzare. L’ esclusivitĆ  e la pervasivitĆ  dell’apporto farmacologico, all’ opposto hanno raggiunto anche i ā€œCentri di permanenza e rimpatrioā€ (CPR), e le ā€œResidenze sanitarie assistiteā€ (RSA), oltre che le carceri: tutti luoghi di detenzione in cui ĆØ ordinario l’uso della sedazione a scopo di controllo e quale strumento di più agevole gestione dei ristretti.

–Ā Ā Ā Ā Ā Ā  dell’avvenuta nomina del Garante della Regione Sardegna per le persone private della libertĆ  personale: a colmare una lacuna istituzionale segnalata da anni dall’Associazione, che ha dedicato iniziative ed impegno finalizzati a sollecitare il Consiglio regionale sardo ad adempiere al proprio dovere istituzionale.

L’Assemblea segnala come i ā€œtavoliā€, variamente costituiti presso i ministeri, nei quali i temi oggetto dell’’interesse dell’Associazione si discutono in chiave di riforma, continuano a vedere l’illegale – a lume della CRPD e della legge 18/2009 che ha reso esecutiva la Convenzione in Italia – esclusione di realtĆ  associative che esprimano interessi ed aspirazioni degli utenti della ā€˜salute mentale’. Stesso dicasi per la recente nuova composizione dell’Osservatorio sulla disabilitĆ , operante presso l’omonimo Ministero per la disabilitĆ . Nessuna associazione di utenti della ā€˜salute mentale’, ivi compresa l’associazione radicale ā€˜Diritti alla Follia’, che aveva esplicitamente posto la propria candidatura, ĆØ chiamata a far parte dell’Osservatorio: a conferma del grande ritardo dell’Italia nel garantire – come segnalato in apertura di Congresso da Susanna Brunelli – il (dovuto) coinvolgimento dei ā€œdiretti interessatiā€ nelle questioni che li riguardano direttamente.

Su questo piano, il Congresso saluta con favore la progressiva, anche se lenta, affermazione della figura del ā€œPeer specialistā€, ossia dellā€™ā€œesperto per esperienzaā€, cui ĆØ stata dedicata una apposita sessione dei lavori: l’ex utente che all’indomani di un percorso di formazione possa essere inserito nell’attivitĆ  dei servizi di salute mentale per migliorarne l’efficacia di azione e l’attitudine al rispetto dei diritti fondamentali degli utenti. A fronte di una larga e soddisfacente diffusione della figura sul piano internazionale (il dottor Marcello Maviglia ha esposto dati significativi sui benefici e i vantaggi riscontrati nell’ ā€œl’impiegoā€ nei servizi statunitensi, del New Mexico in particolare, la dott.ssa Kirsten Maria DĻ‹sberg ha parlato della presenza dei ā€œpeer supportersā€ in Europa), in Italia si ĆØ appena conclusa la prima edizione italiana del percorso formativo ā€œEx-inā€, con venti ā€œesperti per esperienzaā€ selezionati. L’assemblea sottolinea l’importanza e la possibile vitalitĆ  dell’istituto, in grado di rappresentare un significativo passo in avanti anche nel garantire il rispetto dei diritti fondamentali degli utenti, ove la sua implementazione sia accompagnata, oltre che da un adeguato percorso formativo, da uno ā€œstatusā€ che lo renda totalmente indipendente, pur all’ interno di un rapporto di fattiva collaborazione, dagli altri operatori dei servizi (ed anzitutto dai medici psichiatri).

L’assemblea, a valle del dibattito tenutosi in Congresso circa la nascita e/o il rafforzamento di reti di utenti, ribadisce in ogni caso che l’associazione radicale ā€˜Diritti alla Follia’ si propone quale associazione che possa aggregare gli utenti (oltre che i sopravvissuti) dei servizi psichiatrici, nel perseguimento degli obiettivi di riforma statutari, nella diffusione di un’adeguata informazioni sugli effetti collaterali connessi all’assunzione degli psicofarmaci (di cui si ĆØ parlato anche in Congresso grazie alla relazione della farmacologa Laura Guerra di Mad in Italy) in modo da promuoverne un uso consapevole, nel favorire la presenza degli utenti sia nelle attivitĆ  concrete fornite dai servizi (in posizione di responsabilitĆ  ed indipendenza), sia negli organismi di elaborazione dei progetti e di valutazione dell’efficacia dei servizi di salute mentale.

Circa tali servizi, l’assemblea registra le valutazioni compiute dal Comitato di prevenzione della tortura (operante nell’ambito del Consiglio d’Europa) in occasione della visita in Italia nel 2022, ed in particolare la segnalazione all’Italia circa la necessitĆ  di adottare formalmente la procedura di TSO al cospetto dei trattamenti coercitivi, giacchĆØ – a chiarimento della bontĆ  delle statistiche esistenti a riguardo… – si ĆØ rilevato dal CPT che erano incredibilmente registrati in trattamento sanitario volontario anche pazienti che erano sottoposti a contenzione meccanica.

L’assemblea prende atto della condizione di drammatico isolamento delle proprie posizioni nel confronto con l’approccio dei partiti ai temi afferenti la cosiddetta ā€œsalute mentaleā€. Tanto all’indomani della celebrazione di un Congresso nel quale la necessitĆ  di attuare una ā€œrivoluzione copernicanaā€ – tesa a mettere al centro dell’organizzazioneĀ  dei progetti di riforma dei servizi gli utenti, piuttosto che gli operatori e la parte della societĆ  che dagli utenti vorrebbe difendersi – ĆØ stata posta all’attenzione delle forze politiche, di cui si ĆØ registrata l’assente indifferenza, o la chiara distanza (nel caso della proposta Sensi-Serracchiani presentata in questa legislatura dal Partito Democratico), ma anche possibili aperture (nel caso del Movimento 5 Stelle che ha mostrato attenzione alle proposte di ā€˜Diritti alla Follia’).

In questa situazione, l’assemblea riconosce come le uniche vie percorribili per la realizzazione delle riforme elaborate dall’associazione, siano rappresentate:

1)Ā Ā Ā Ā  dal tentativo di aggregare cittadini e cittadine al fine di presentare la/le proposte di riforma (ivi compresa una proposta per la riforma sulle misure di sicurezza per i non imputabili che non si ĆØ riusciti a produrre per il VI Congresso e che vedrĆ  la luce nelle prossime settimane) come disegni di legge di iniziativa popolare. A questo scopo, reso solo oggi praticabile dalla recentissima previsione normativa della possibilitĆ  di esercitare le forme di partecipazione popolare al processo normativo anche a mezzo ā€œspidā€, l’assemblea dĆ  mandato agli organi dirigenti di individuare, a partire dai partner di ALIBES, e senza alcuna preclusione, le alleanze di soggetti politici e/o associativi con i quali, nel 2024, avviare un primo tentativo di raccolta delle 50.000 firme necessarie al deposito in Parlamento della, o delle, proposte;

2)Ā Ā Ā Ā  dalla continuitĆ  degli esposti, relativi a casi singoli come alla generale situazione italiana, agli organismi sovranazionali in grado di esercitare una funzione di monitoraggio e sollecitazione all’Italia perchĆ© allinei la propria legislazione e la propria prassi amministrativa agli standard, inĀ tema di salvaguardia dei diritti fondamentali degli ā€œutentiā€, definiti dalla CRPD;

3)Ā Ā Ā Ā  dalla pratica di azioni nonviolente tese a contrastare le violenze istituzionali eĀ  le segregazioni illegali a danno degli utenti (e di chi prova a difenderne la dignitĆ  e la libertĆ ), anche allo scopo di fare breccia nel muro della disinformazione che impedisce la conoscenza ed il dibattito circa il ā€œmanicomio all’italianaā€ che ĆØ andato erigendosi nel nostro Paese nel corso dei decenni, e che sempre più l’associazione ĆØ chiamata aĀ  documentare e disvelare: nei suoi numeri e nelle sue caratteristiche.

La quota associativa, per l’anno 2023/2024, ĆØ confermata in € 35,00 (euro trentacinque,00)

Cristina Paderi, Michele Capano, Susanna Brunelli, Maria Rosaria D’Oronzo, Andrea Michelazzi

Mozione generale 2023

 

 

Condividi:

Diritti alla follia

SEGUICI SUI NOSTRI CANALI SOCIAL





Associazione diritti alla follia
Via Posidonia, 307 bis - 84129 - Salerno

Fondata il 25 luglio 2018 - dirittiallafollia@gmail.com

Copyright © 2026 * Tutti i diritti riservati

PRIVACY & COOKIE POLICY

VUOI RICEVERE VIA EMAIL AGGIORNAMENTI IMPORTANTI DA DIRITTI ALLA FOLLIA?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
GDPR - Trattamento dei dati personali
Utilizziamo i cookie sul nostro sito web per offrirti l'esperienza più pertinente alla navigazione di questo sito memorizzando le tue preferenze. Cliccando ā€œAccettaā€ acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Puoi visitare le impostazioni dei cookie per fornire un consenso personalizzato al trattamento dei tuoi dati. Puoi inoltre visionare la nostra Privacy Policy completa
Impostazione Cookie ACCETTA
Rivedi il tuo consenso ai cookie

Panoramica della privacy

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza mentre navighi attraverso il sito web. Tra questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati sul tuo browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalitĆ  di base...
Strettamente necessari
Sempre abilitato
Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsQuesto cookie ĆØ impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Analytics".
cookielawinfo-checbox-functional11 monthsIl cookie ĆØ impostato dal consenso cookie GDPR per registrare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Funzionale".
cookielawinfo-checbox-others11 monthsQuesto cookie ĆØ impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Altri cookies non in categoria".
.
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsQuesto cookie ĆØ impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Necessario".
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsQuesto cookie ĆØ impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsIl cookie ĆØ impostato dal plug-in GDPR Cookie Consent e viene utilizzato per memorizzare se l'utente ha acconsentito o meno all'uso dei cookie. Non memorizza alcun dato personale.
Interazioni e funzionalitĆ  semplici
Questi strumenti di tracciamento abilitano semplici interazioni e funzionalità che ti permettono di accedere a determinate risorse del nostro servizio e ti consentono di comunicare più facilmente con noi.
Miglioramento dell'esperienza
Questi strumenti di tracciamento ci permettono di offrire una user experience personalizzata migliorando la gestione delle impostazioni e consentendo l'interazione con network e piattaforme esterne.
Misurazione
Questi strumenti di tracciamento ci permettono di misurare il traffico e analizzare il tuo comportamento con l'obiettivo di migliorare il nostro servizio.
Salva e accetta