Ā LāASSOCIAZIONE RADICALE āDIRITTI ALLA FOLLIAā, con il DEPOSITO di GIOVEDIā 18 APRILE in CORTE DI CASSAZIONE, AVVIA la RACCOLTA FIRME relativa alla PROPOSTA DI LEGGE
per lāABOLIZIONE dellāINTERDIZIONE e dellāINABILITAZIONE
e perĀ la RIFORMA dellāAMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO
Sono passati otto anni da quando ā nellāagosto del 2016 – il Comitato ONU istituito dalla Convenzione per i Diritti delle persone con DisabilitĆ (CRPD) raccomandava allāItalia la necessitĆ di rispettare i diritti riconosciuti dalla Convenzione alle persone con disabilitĆ , provvedendo allāabolizione dell’interdizione, dellāinabilitazione e dellāamministrazione di sostegno “sostitutiva”.
Gli antichi istituti dellāinterdizione, dellāinabilitazione e (in moltissimi casi)Ā il nuovo strumento dellāamministrazione di sostegno, infatti, portano in sĆ© una latitudine di poteri conferiti al Giudice tutelare ed al tutore/curatore/amministratore di sostegno, tale da corrispondereĀ in decine di migliaia di casi alla possibilitĆ di sostituirsi al “beneficiario” (cosƬ lo definisce la legge) nella scelta del luogo dove vivere, delle comunicazioni da intrattenere, delle cure cui sottoporsi, etc…, con una “delega in bianco” che viola in modo clamoroso gli obblighi internazionali dell’Italia quale firmataria della CRPD.
Con particolare riguardo alla legge 6/2004, che ha introdotto la figura dell’Amministratore di sostegno (e mettendo da parte i casi di vere e proprie vergognose ruberie di cui spesso la cronaca rende rappresentazione), ci si trova oggi di fronte ad un ordinario, spaventoso calpestamento dei diritti dei ābeneficiariā, cioĆØ di quelle persone che, trovandosi in una condizione di diminuita autosufficienza, vengono affidate ad un Amministratore di sostegno.
Internamenti forzati in strutture sanitarie; impossibilitĆ di avvalersi di una difesa legale; separazione brutale da familiari, congiunti di fatto, amici; cinica sorditĆ di fronte alle più svariate esigenze esistenziali; coercizione farmacologica con aggiramento delle garanzie stabilite dalla disciplina del trattamento sanitario obbligatorio (TSO): le denunce di fatti di questo genere si contano a migliaia. Ed ĆØ solo la punta dell’iceberg: moltissimi ā familiari o diretti interessati ā subiscono in silenzio, per paura di rappresaglie, per il timore di trovarsi coinvolti in lunghe e costose vicende giudiziarie o solo per vergogna.
Attorno a tali istituti si ĆØ sviluppato, nel tempo, un torbido mondo di alleanze e cointeressenze che lega Giudici tutelari, amministratori, medici, servizi sociali, consulenti tecnici, strutture sanitarie private. La āprofessioneā di tutore, curatore, amministratore di sostegno consente di gestire, spesso dietro ricchi compensi esentasse, anche più di 50 individui.
L’Associazione radicale āDiritti alla Folliaā dopo anni di ascolto, sensibilizzazione e denuncia, passa adesso alla mobilitazione di cittadine e cittadini per dare forza ad una necessariaĀ riforma che il Parlamento non si decide a compiere: giovedƬ 18 aprile, alle h.11.00, a Roma, una delegazione di associati e ātestimoniā della barbarie di tali istituti, depositerĆ presso la Cancelleria della Corte di Cassazione una Proposta di legge di iniziativa popolare per lāabolizione dellāinterdizione, dellāinabilitazione, e per la riforma dellāamministrazione di sostegno: per evitare che continuino ad essere strumenti al servizio dellāistituzionalizzazione forzata.
SarĆ presente Nina Palmieri, giornalista delle āIeneā, oggi sotto processo per avere denunciato lāinternamento forzato ā grazie allāamministrazione di sostegno ā di Carlo Gilardi: una vicenda che ha consentito di disvelare allāintero Paese una realtĆ ordinariamente clandestina: determinando interrogazioni parlamentari ed una sentenza della CEDU che ha censurato la violazione dei diritti fondamentali del professore di Airuno, in provincia di Lecco (scomparso il 27 ottobre del 2023 senza che gli fosse stato consentito di tornare a casa).Ā Nina Palmieri si ĆØ occupata anche della vicenda della ragazza fiorentina Yaska, interdetta e costretta ad abortire contro la sua volontĆ .
Ci sarĆ Barbara Pavarotti, giornalista, protagonista di una drammatica vicenda che lāha vista totalmente estromessa dalla vita e dalle cure al compagno, rinchiuso in una RSA dopo essere stato sottoposto allāamministrazione di sostegno e senza avere avuto la possibilitĆ di interloquire allāinterno della procedura per lāassenza di legami di sangue con il ābeneficiarioā (mentre la proposta di legge valorizza, a questo fine, anche i rapporti consolidati di affetto che non corrispondano ad un legame parentaleā¦). Barbara Pavarotti, cosƬ facendo della sua sofferenza ragione di impegno civile per le altre āvittimeā della amministrazione di sostegno, con la regista Roberta Zanzarelli, ĆØ stata autrice di un docufilmĀ ā āLa prigionia dei vecchi e degli inutiliā ā che documenta il dramma dello sradicamento e dellā istituzionalizzazione vissuto da decine di migliaia di persone, specie anziani.
Ci saranno gli avvocati che hanno incrociato ā nel corso della loro attivitĆ professionale ā le vicende di cui parliamo: da Antonio Ingroia, che ha difeso Gina Lollobrigida nel calvario che ā da ābeneficiariaā di AdS ā ha affrontato negli ultimi anni della sua vita; a Carlo Taormina, che ĆØ pubblicamente intervenuto a più riprese per denunciare la mortificazione dei diritti della difesa inĀ tali procedure; a Gioacchino Di Palma, dellā associazione āTelefono Violaā, che oggi vive in prima persona gli effetti perversi dellāattuale normativa: essendo stato condannato āin proprioā a risarcire le spese al termine di un processo in cui il mandato conferitogli da un ābeneficiarioā di AdS ĆØ stato qualificato come āinesistenteā: a testimonianza della condizione di minorata difesa vissuta dagli sfortunati protagonisti di tali procedure.
Comincia un cammino nel quale fare valere le ragioni della salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone con disabilitĆ psicosociale.
Fragili non sono loro, fragili sono le garanzie giuridiche poste a presidio della loro dignitĆ : occorre rafforzarle.
Hanno aderito allā iniziativa, rendendosene promotori, e saranno presenti al deposito della proposta, lāAssociazione āMichele Baùā con lo psichiatra Giuseppe Galdi, lāAssociazione āSpazio Disponibileā con il Presidente Silvio DāAngerio, il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani OdV (CCDU) con il vicepresidente Alberto Brugnettini, il āCentro di Relazioni Umaneā con la referente dott.ssa Maria Rosaria dāOronzo.
L’associazione incontrerĆ gli organi della stampa nello spazio all’aperto antistante la Corte di Cassazione dalle h.12.30
E’ prevista una diretta che sarĆ trasmessa sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/DirittiallaFollia/
Per lāAssociazione āDiritti alla FolliaāĀ Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā lƬ 15 aprile 2024
Michele Capano, presidente
Cristina Paderi, segretaria
Susanna Brunelli, tesoriera