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Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

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Congresso

VI CONGRESSO ANNUALE ASSOCIAZIONE RADICALE ā€˜DIRITTI ALLA FOLLIA’

Diritti alla Follia · 20/09/2023 · Lascia un commento

Ā VI CONGRESSO ANNUALE

Ā ASSOCIAZIONE RADICALE ā€˜DIRITTI ALLA FOLLIA’ 

MANICOMIO ALL’ITALIANA

Luoghi e forme dell’istituzionalizzazione

SPDC-REMS-CPR-ATSM- CEPAC

CTM-CTRM-CTRP-SRP-SRPAI

SRPAE-SRPF-SIR-CRAP

RSD-RSA

…

Roma

1 – 2 – 3 dicembre

Palazzo Baldassini

Via Delle Coppelle, 35

Sala del Camino

Ā 

VENERDI’ 1° dicembre mattina

Prima parte (9.00-11.00)

ā€˜SALUTE MENTALE’: LE RIFORME IN CAMPO

DOVE SONO I DIRETTI INTERESSATI?

Seconda parte (11.00-13.00)

TAVOLA ROTONDA/DIBATTITO

VENERDI’1° dicembre pomeriggio

Prima parte (15.00-17.00)

AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO:

UNA QUESTIONE DI AFFARI?

Ā Seconda parte (17.00-19.00)

LA SEGREGAZIONE DEGLI AMMINISTRATI:

DOVE SONO I GIUDICI TUTELARI?

SABATO 2 dicembre mattina

Prima parte (9.00 – 11.30)

IL SUPPORTO TRA PARI PUO’ PREVENIRE L’ISTITUZIONALIZZAZIONE?

Seconda parte (11.30-12.30)

FARE RETE TRA UTENTI: UNA TORRE DI BABELE

Ā SABATO 2 dicembre pomeriggio

Prima parte: (15.00-17.30)

COERCIZIONE PSICHIATRICA E APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI

DELLE PERSONE CON DISABILITƀ IN EUROPA (CRPD)

Seconda parte (17.30.19.00)

TAVOLA ROTONDA: ā€˜LINEE GUIDA SULLA DEISTITUZIONALIZZAZIONE, ANCHE IN CASO DI EMERGENZA’ DEL COMITATO ONU PER I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITƀ (CRPD)

DOMENICA 3 dicembre mattina

Prima parte (9.00 -11.00)

PSICOFARMACI E SOPRAVVIVENZA NEI CENTRI

DI PERMANEZA E RIMPATRIO (CPR): USI ED ABUSI

Seconda parte (11.00-12.30)

RSA, ā€˜PRIVILEGIO’ DEI BIANCHI

 

Facebook Live streamingĀ  https://www.facebook.com/DirittiallaFollia/

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Mozione Generale 2022: V Congresso Associazione ‘Diritti alla Follia’

Diritti alla Follia · 15/11/2022 · 2 commenti

L’assemblea dell’Associazione radicale ā€œDiritti alla Folliaā€, riunita – con partecipazione in modalitĆ  telematica ed in presenza – in Via Falzarego 35 a Cagliari da giovedƬ 10 a domenica 13 novembre 2022 per il V Congresso, udite le relazioni della segretaria e del tesoriere, le approva.
L’Assemblea:

  • prende atto della perdurante sorditĆ  della totalitĆ  delle organizzazioni gravitanti nel mondo della cosiddetta ā€œsalute mentaleā€ alle sollecitazioni dirette ad affermare ed a garantire i diritti fondamentali dell’individuo coinvolto nelle procedure civilistiche e penalistiche connesse all’etichetta di ā€œsofferente psichicoā€;
  • segnala dunque come l’Italia continui ad essere inadempiente sul fronte dell’attuazione della Convenzione ONU per i diritti delle Persone con DisabilitĆ  (CRPD), secondo l’interpretazione autentica fornita a tale ultimo testo dal Comitato ONU CRPD, che nell’ agosto 2016 sottolineava come il nostro Paese dovesse riformare, in chiave garantista, gli istituti del Trattamento Sanitario Obbligatorio, dell’interdizione, dell’inabilitazione, dell’amministrazione di sostegno, delle misure di sicurezza per i non imputabili;
  • ribadisce altresƬ come giacciano egualmente inattuate le raccomandazioni emanate dal ā€œComitato di Prevenzione della Torturaā€, operante nell’ambito del Consiglio d’Europa, circa le necessarie riforme in tema di TSO.

Alla luce di questo quadro, e nella raggiunta consapevolezza che l’azione riformatrice potrĆ  giovarsi principalmente dell’apporto dei descritti organismi internazionali (per un verso), dei cittadini e delle cittadine che hanno vissuto in prima persona (o attraverso un familiare o un conoscente) la barbarie del presente sistema (per altro verso):
dĆ  mandato agli organi dirigenti di proseguire l’interlocuzione con il Comitato CRPD e con il Comitato Prevenzione della Tortura, supportandoli e stimolandone l’attivitĆ  ispettiva e di monitoraggio, come accaduto nel 2022: che ha visto la partnership dell’Associazione Radicale Diritti alla Follia con il CPT, nella consulenza a quest’ultimo (sul fronte delle detenzioni sanitarie) in occasione della visita in Italia, i cui esiti saranno resi noti dal Comitato nei prossimi mesi;
sottolinea l’esigenza di lavorare per guadagnare adesioni di singoli alle proposte di riforma, con particolare riguardo alle associazioni di utenti ed ex utenti in corso di costituzione.

Il Congresso saluta l’avvenuta elaborazione di una proposta di legge di riforma dell’istituto dell’amministrazione di sostegno (tesa all’abolizione dell’ADS ā€œsostitutivaā€, in adempimento del dettato della CRPD, ed alla eliminazione della ā€œprofessione dell’amministratore di sostegno) ed impegna gli organi dirigenti – alla luce della nuova legislatura appena avviata – di arricchire la relazione introduttiva che illustra le ragioni della stessa e di trasmetterla – insieme alla proposta di legge sul TSO con analogo approfondimento di un ā€œdocumento di accompagnamentoā€ – a tutti i deputati e senatori neoeletti, oltre che al Governo ed alle articolazioni della Pubblica Amministrazione dotate di competenze istituzionali in materia della cosiddetta ā€œdisabilitĆ  psico-socialeā€.

Il Congresso prende atto del lavoro del costituito ā€œgruppo dei familiariā€, e dell’avvenuto invio a tutti i DSM d’Italia di un documento di sollecitazione all’implementazione di buone prassi e di riforme operative tese al rispetto della persona ed all’elevazione della qualitĆ  dei servizi resi, e tuttavia registra la assoluta indifferenza della dirigenza psichiatrica pubblica a tali sollecitazioni.
E` davanti agli occhi di tutti l’irriformabilitĆ  di un sistema di erogazioni di servizi ossessionato dall’eclusivitĆ  dell’approccio farmacologico, composto da un personale non formato e sempre più difficilmente formabile alla cultura dei diritti degli individui, nell’esclusiva e spasmodica ricerca di maggiori risorse da destinare agli operatori, e mai da mettere effettivamente a disposizione dell’utente per il supporto alle proprie scelte di vita.
Di contro a queste sclerosi, l’Associazione ĆØ chiamata a difendere ed a promuovere l’affermazione di approcci sociali ed alternativi al disagio psichico, all’interno di una cultura della tolleranza e della convivenza che consenta di prendere coscienza delle perduranti strategie pubbliche di annichilimento ed istituzionalizzazione delle diversitĆ  personali e comportamentali.
In questo quadro, il Congresso:
prende atto della partnership avviata con la realtĆ  svedese della PO SKANE, ed impegna gli organi dirigenti a promuovere forme di sperimentazione dell’ Ombudsman personale anche in Italia;
registra l’avvenuta messa all’attenzione dell’OMS del metodo della “GlobalitĆ  dei Linguaggiā€ di Stefania Guerra Lisi, e dĆ  mandato agli organi dirigenti di promuoverne la diffusione nell’ambito della offerta pubblica di supporto ed assistenza alla cosiddetta ā€œdisabilitĆ ā€;
rileva la perdurante criminalizzazione di ogni approccio medico fondato sulla scienza e coscienza professionale e non appiattito sulla acritica applicazione di protocolli farmacologici conseguenti a stereotipate etichette diagnostiche. Su questo piano, il Congresso – a partire dal caso dello psichiatra cagliaritano Enrico Loria – impegna gli organi dirigenti a svolgere un attivitĆ  di denuncia e supporto delle vittime di tali persecuzioni, e di coltivazione della memoria delle persecuzioni passate – a partire da quella che patƬ Giorgio Antonucci – che hanno portato all’attuale appiattimento dei professionisti che operano con i cosiddetti ā€œpazienti psichiatriciā€.

Il Congresso, sul fronte della riforma delle misure di sicurezza per i non imputabili:
denuncia la barbarie, anzitutto giuridica, rappresentata dalla ā€œlibertĆ  vigilataā€, che si traduce sistematicamente in una indebita condizione di detenzione per le migliaia di persone che vi sono coinvolte;
rileva lo strabismo di un dibattito pubblico concentrato sugli ospiti delle REMS, e sul funzionamento delle stesse, a fronte di un’assoluta indifferenza – nonostante i numeri ben più alti – verso le condizioni vissute dai ā€œliberi vigilatiā€;
impegna gli organi dirigenti all’elaborazione di un progetto di riforma – con l’ausilio delle figure dell’Accademia e delle professioni che vorranno contribuirvi – teso a superare l’inattuale concetto di ā€œpericolositĆ  socialeā€.

Il Congresso saluta l’adesione dell’Associazione radicale Diritti alla Follia alla rete ENUSP (utenti, ex utenti, sopravvissuti alla psichiatria), ed i rapporti stabiliti con WNUSP (l’omologa organizzazione mondiale). In tali ambiti, occorre – con produzioni documentali di cui il Congresso incarica gli organi dirigenti – mettere in discussione la narrazione propagandistica che da decenni ā€œvendeā€ all’ estero – in ogni consesso internazionale – la falsa immagine di un’ Italia all’avanguardia nel rispetto dei diritti dei cosiddetti ā€œportatori di disabilitĆ  psico socialeā€, a partire dal disvelamento della realtĆ  storica della natura ā€œcontroriformisticaā€ della legge 180 del 1978, approvata in fretta e furia al solo scopo di evitare la celebrazione del referendum del Partito Radicale, che avrebbe eliminato del tutto la coercizione in ambito psichiatrico.

Il Congresso, dando atto dei rapporti stabiliti con MHE [Mental Health Europe], impegna gli organi dirigenti ad aderire a tale network, ed a lavorare per la partecipazione dell’ Associazione a progetti europei in grado di promuovere la sperimentazione di approcci sociali al disagio diffuso, ed a reperire dati sul reale funzionamento dei DSM italiani e sui ā€œnumeriā€ dell’istituzionalizzazione occulta italiana.

Sul fronte dei rapporti con le altre associazioni, il Congresso:
registra l’esaurimento della capacitĆ  organizzativa e propulsiva del ā€œComitato Legittima Difesaā€, costituito per riunire le forze di associazioni e cittadini interessati alla modifica dell’attuale articolato della legge 1978/833 in tema di TSO, considerando conclusa le relativa esperienza, pur nell’augurio di una continuitĆ  dei rapporti di collaborazione con le individualitĆ  e le associazioni che ne hanno fatto parte;
sottolinea l’unitĆ  di intenti con altre realtĆ  associative presenti al Congresso, quali ā€œDiritti Senza Barriereā€, ā€œAMA – Linea di Sconfineā€, ā€œMichele Baù – Angeli con le Aliā€, e dĆ  mandato agli organi dirigenti di lavorare per progetti federativi tesi a rafforzare il fronte diretto all’affermazione dei diritti fondamentali degli utenti psichiatrici.

L’associazione evidenzia l’azione associativa in corso diretta all’implementazione dell’ufficio del Garante Regionale per la Sardegna, la cui mancanza priva la Regione di un presidio cruciale per la salvaguardia dei diritti fondamentali degli utenti psichiatrici in un territorio che si ĆØ individuato come sede congressuale anche per sottolinearne le criticitĆ . A riguardo, l’assemblea dĆ  mandato agli organi dirigenti di continuare l’azione tesa a promuovere la nomina del Garante Ragionale sardo, ed a continuare l’avviata interlocuzione con i Garanti.

L’associazione, preso atto dei contenuti del dibattito congressuale sul tema della ā€œPandemia della coercizioneā€ con riferimento a quanto accaduto a proposito delle restrizioni e mortificazioni dei diritti fondamentali in rapporto al COVID-19, dĆ  mandato agli organi dirigenti di continuare il dialogo con le realtĆ  associative che denunciano tale inaccettabile precedente, e di rendere consapevoli tali realtĆ  – guadagnandole agli impegni di Diritti alla Follia – che le stesse esperienze di annichilimento dell’individuo e di privazione di diritti applicate su grande scala nella ā€œpandemia’, sono da sempre – anche nella Repubblica Italiana – inflitte ai cosiddetti ā€œpazienti psichiatriciā€, e che risulta poco efficace (e poco credibile) una rivendicazione dei diritti a fronte delle misure emergenziali assunte nella pandemia, se non accompagnata da eguale rivendicazione di riforme tese ad acquisire diritti e garanzie in ambito psichiatrico.

La quota associativa, per l’anno 2022/2023, ĆØ confermata in € 35,00 (euro trentacinque,00)

Cristina Paderi, Michele Capano, Alessandro Attilio Negroni, Maria Rosaria D’Oronzo, Andrea Michelazzi.

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MOZIONE GENERALE Associazione “Diritti alla Follia” anno 2021

Diritti alla Follia · 16/11/2021 · 2 commenti

L’ assemblea dell’ Associazione radicale ā€œDiritti alla Folliaā€, riunita:
in modalitĆ  telematica, sulla piattaforma ā€œZoomā€, sabato 6 e domenica 7 novembre 2021 in presenza in Largo dello Scoutismo 1 a Roma, sabato 13 e domenica 14 novembre 2021 per il IV Congresso:

  • prende atto degli esiti della conferenza nazionale sulla salute mentale tenutasi a Roma il 25 e 26 giugno 2021, e del ā€œvertice internazionaleā€ sulla salute mentale tenutosi a Parigi il 5 e 6 ottobre 2021, e registra – al confronto – la radicale alternativa del proprio approccio orientato alla centralitĆ  della persona, e alla salvaguardia dei diritti insopprimibili di libertĆ  ed autonomia di cui ĆØ portatrice: da cui la prospettiva – cui ĆØ dedicato il congresso – di un’ ā€œaltra ā€œsalute mentaleā€ā€;

evidenzia come non siano state accolte dall’Italia le Raccomandazioni del Comitato ONU CRPD, che nell’ agosto 2016 segnalavano al nostro Paese le urgenti riforme funzionali ad allineare la normativa e la prassi italiane ai diritti riconosciuti ai portatori di ā€œdisabilitĆ  psico-socialeā€ dalla ā€œConvenzione ONU sui diritti dei disabiliā€, e che il dibattito pubblico attorno ai temi della ā€œsalute mentaleā€ si muove nella direzione di un ulteriore aggravamento di tale stato di illegalitĆ  internazionale dello Stato italiano. A riguardo, l’assemblea impegna gli organi dirigenti alla predisposizione ed all’invio di un ā€œrapportoā€ al Comitato ONU CRPD teso ad evidenziare la situazione descritta;

evidenzia come non siano state accolte dall’Italia le ripetute raccomandazioni del ā€œComitato di Prevenzione della Torturaā€ circa le necessarie riforme in tema di TSO, come illustrato dall’ intervento di Christian Loda, funzionario del CPT, nel corso del Congresso. A riguardo, l’assemblea impegna gli organi dirigenti a continuare nell’interlocuzione con il CPT e ad inviare allo stesso un ā€œrapportoā€ sullo stato dell’arte in materia di detenzioni ā€œsanitarieā€, in vista della attivitĆ  periodica di monitoraggio prevista nel 2022.

In questo contesto, circa i temi oggetto dell’azione e dell’elaborazione dell’associazione in quanto afferenti alla sistematica lesione dei diritti fondamentali della persona, il Congresso:

saluta il perfezionamento della proposta di legge di riforma del TSO nell’ambito del ā€œComitato Legittima Difesaā€, costituito per riunire le forze delle associazioni e cittadini interessati alla modifica dell’attuale articolato della legge 1978/833. Su questo terreno, l’ assemblea impegna gli organi dirigenti – in seno al Comitato Legittima Difesa – a verificare le condizioni per una campagna che coinvolga i cittadini nella presentazione in Parlamento della proposta (anche fruendo delle nuove possibilitĆ  di sottoscrizione a distanza garantite dallo SPID) ed in ogni caso a raccogliere adesioni di parlamentari;

registra l’aggravamento del concreto funzionamento dell’istituito dell’ ā€œamministrazione di sostegnoā€™ā€, oggetto della campagna ā€œSe la tutela diventa ragnatelaā€ che ha visto impegnata l’associazione nel 2020-2021. Sul tema, a fronte della circolazione di progetti di riforma tesi ad aggravare ulteriormente la lesione dei diritti fondamentali dei ā€˜ā€™beneficiariā€, l’associazione impegna gli organi dirigenti a completare l’elaborazione del proprio progetto di riforma dell’istituto, e ad avviare l’interlocuzione con altre realtĆ  associazionistiche e politiche interessate ad ā€allineareā€, anche su tale questione, la legislazione italiana ai dettami della CRPD ed alle raccomandazioni del Comitato ONU;

segnala come la recente proposta di legge elaborata – con altre forze – dalla ā€œSocietĆ  della Ragioneā€ in materia di misure di sicurezza per i non imputabili rappresenta un passo significativo nella direzione del superamento di tale anacronistico istituto, ed a valle dell’approfondimento tenutosi nel Congresso impegna gli organi dirigenti ad un’interlocuzione tesa al miglioramento della proposta per poi favorirne l’iter di approvazione parlamentare.

L’associazione mette in luce come gli approfondimenti congressuali dedicati:

  • all’istituto dell’ ā€œOmbudsman personaleā€, esistente in Svezia e giĆ  valorizzato dall’Organizzazione Mondiale per la SanitĆ  (e che l’ associazione si propone di promuovere in Italia)
  • al ā€œmetodo Stefania Guerra Lisiā€ (che l’associazione si propone analogamente di sottoporre all’attenzione dell’OMS)
  • all’esperienza umana e professionale di Giorgio Antonucci, riguardo alla quale ĆØ stata presentata in Congresso un’iniziativa editoriale relativa alla pubblicazione di un sito che ne documenta l’opera tesa all’azione terapeutica ā€œumanistaā€ e non coercitiva (che l’ associazione si propone di divulgare)dimostrino:
    come risulti vincente ed auspicabile un approccio ā€œsocialeā€ fondato su parole chiave come ā€œumanizzazioneā€, ā€œfiduciaā€, ā€œindipendenzaā€, ā€œvolontĆ ā€ e non quello oggi dominante fondato sul tridente ā€œsanitario-amministrativo-giuridicoā€ alla disabilitĆ  psico-sociale. Tale ā€œrivoluzione copernicana’’ (coerente con l’approccio della CRPD) impone una ā€œalfabetizzazioneā€ degli ā€œoperatori della salute mentaleā€ coinvolti sul piano lavorativo, sociale, sanitario, giudiziale, amministrativo nell’attivitĆ  su questi temi. Su questo terreno, dando atto del documento inviato su questo tema dall’associazione nel giugno 2021 a tutti i Giudici Tutelari d’Italia ed al Consiglio Superiore della Magistratura, l’assemblea impegna gli organi dirigenti a continuare in quest’azione, altresƬ verificando la possibilitĆ  di sfruttare canali di finanziamento utili allo scopo;
    come occorra lavorare sulla libertĆ  terapeutica dello psichiatra, tale da metter in grado tali professionisti di operare in scienza e coscienza professionale, a fronte dell’attuale – documentata in Congresso – criminalizzazione ed ā€œostracizzazioneā€ di ogni approccio non rigidamente ancorato ai ā€œprotocolliā€.

L’ associazione apprezza il ruolo che il Garante Nazionale e taluni Garanti Regionali per le persone ristrette cominciano ad esercitare sul fronte delle detenzioni in ambito sanitario, e sottolinea la gravitĆ  della situazione ben descritta dal Garante Regionale del Lazio Stefano Anastasia intervenuto in Congresso (particolarmente sul fronte della ā€œpsichiatrizzazioneā€ dei migranti) ed evidenzia l’ azione associativa in corso diretta all’implementazione dell’ufficio del Garante Regionale per la Sardegna, la cui mancanza priva la Regione di un presidio cruciale per la salvaguardia dei diritti fondamentali dei pazienti psichiatrici in un territorio che – come testimoniato dal recente rapporto del Garante Nazionale a valle di una visita in alcune strutture sarde – ne ha urgente bisogno. A riguardo, l’assemblea dĆ  mandato agli organi dirigenti di continuare l’azione tesa a promuovere la nomina del Garante Ragionale sardo, ed a continuare l’avviata interlocuzione con i Garanti.

L’associazione, preso atto dei contenuti del dibattito congressuale sul tema, denuncia l’aggravamento della cronica ā€œcrisiā€ dello Stato di diritto in Italia a fronte dell’emergenza COVID-19, che ha comportato e comporta:
una inedita e preoccupante violazione delle libertĆ  e dei diritti costituzionali della persona, sul piano del lavoro, della circolazione, della libertĆ  di riunione e manifestazione, etc…;
un fenomeno di preoccupante ā€œpsichiatrizzazioneā€ del dissenso, come dimostrato dai TSO occorsi a Dario Giuseppe Musso, reo a Ravanusa in Sicilia di aver manifestato pubblicamente contro le decisione governative in tema, e ad un diciottenne di Fano reo di aver rifiutato di indossare la mascherina a scuola. Circa quest’ultimo caso, l’assemblea saluta l’avvenuto ricorso contro il Tso promosso in proprio dall’associazione, dando mandato agli organi dirigenti di continuare l’attivitĆ  processuale anche a seguito di un inaccettabile provvedimento di inammissibilitĆ  per ā€œcarenza di interesseā€ pronunciato dal Tribunale di Pesaro (secondo un collaudato metodo giudiziale teso ad evitare difficili discussioni sul merito di alcuni provvedimenti, rifugiandosi in problematiche di tipo procedurale).
Intende cogliere l’ opportunitĆ  di collettiva comprensione dei drammi del TSO in ambito psichiatrico in rapporto al gigantesco TSO collettivo in tema di farmaci vaccinali. Per questo, l’assemblea dĆ  mandato agli organi dirigenti di continuare a sollevare i temi della incredibile parzialitĆ  dell’ informazione in argomento e dei limiti invalicabili alle restrizioni imponibili per ragioni di tipo sanitario, verificando possibili interlocuzioni con le realtĆ  sociali interessate a lavorare a riguardo.

La quota associativa, per l’ anno 2022, ĆØ fissata in € 35,00 (euro trentacinque,00)

Cristina Paderi, Michele Capano, Alessandro Attilio Negroni, Maria Rosaria D’Oronzo, Andrea Michelazzi.

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3° Congresso Associazione Radicale “Diritti alla Follia”

Diritti alla Follia · 11/10/2020 ·

 

Care amiche e cari amici,

Diritti alla Follia celebrerĆ  on line il suo terzo congresso nell’ intera giornata di sabato 24 ottobre 2020.

Abbiamo scelto di dedicare la mattina (9.00 – 13.30), oltre che agli adempimenti congressuali, alla disamina dell’ ā€œattualitĆ ā€ degli impegni oggetto dell’attivitĆ  dell’ associazione: la riforma del TSO, delle misure di sicurezza per i non imputabili, degli istituti limitativi della capacitĆ  di agire per ragioni connesse al cosiddetto ā€œdisagio psichicoā€ .

Il dibattito sarĆ  animato da contributi di giuristi, psichiatri e operatori, da testimonianze e da militanti dell’impegno per i diritti di quanti –Ā  in quanto destinatari di diagnosi psichiatrica –Ā  subiscono le conseguenze di tale etichettamento sul piano della libertĆ  personale.

Il pomeriggio (dalle ore 15.00 alle ore 19.30) sarĆ  dedicato ad un approfondimento dell’istituto dell’amministrazione di sostegno, oggetto di una specifica ā€œCampagnaā€ lanciata dall’associazione in una prospettiva di profonda riforma dell’assetto normativo oggi in essere.

Nata con il dichiarato intento di sostituire l’istituto dell’ interdizione, per garantire al ā€œbeneficiarioā€ (più dolcemente definito tale) minori limitazioni alle facoltĆ  di compiere scelte personali in modo autonomo, l’ ā€œamministrazione di sostegnoā€ – a quasi quindici anni dalla legge del 2006 che l’ha istituita – si ĆØ rivelata da tempo strumento di vessazione degli ā€œpsichiatrizzatiā€, spesso privati definitivamente della possibilitĆ Ā  di interloquire sulle proprie cure, sulle proprie condizioni di vita, sul proprio destino, sulla base di decreti del Giudice tutelare che aggirano le pur labili e minimi garanzie riconosciute in materia di trattamento sanitario obbligatorio, di fatto come, per numeri più contenuti, accadeva giĆ  e continua ad accadere attraverso gli istituti della tutela degli interdetti e della curatela degli inabilitati.

Va formandosi, intanto, un ā€œesercitoā€ di amministratori di sostegno professionali, spesso legati da rapporti impropri con i Giudici tutelari che li nominano e di cui sono ā€œfiduciariā€, giĆ  organizzati in associazioni di categoria, impegnati a moltiplicare i loro ā€œutentiā€ (dai quali sono spesso obbligatoriamente retribuiti) e ad esercitare diritti di vita e di morte sugli stessi.

Dobbiamo essere consapevoli del fatto che il tema dei diritti dei ā€œpazientiā€ (cioĆØ di coloro che sopportano pazientemente da decenni la violazione dei propri diritti umani) Ā ĆØ totalmente assente dal dibattito ufficiale in tema di salute mentale. Le recenti celebrazioni dei 40 anni dalla legge (cosiddetta) Basaglia, come gli eventi dei giorni per la ā€œgiornata internazionale della salute mentaleā€ hanno costituito l’ occasione per l’autocelebrazione del ā€œmodello italianoā€, per le consuete affettuose ā€œpaccheĀ  sulle spalleā€ ai ā€œpazientiā€, per l’eterno battere cassa degli operatori sanitari (medici ed infermieri) che chiedono più soldi e più personale per ā€œcurareā€ meglio, per l’ennesima esibizione degli spettacolini teatrali e dei soprammobili di ceramica frutto dei laboratori della salute mentale, nei quali i ā€œpazziā€ – spogliati di dignitĆ , volontĆ  e diritti – divengono materiale utile all’ industria del sociale, garantendo la crescita di buone coscienze a buon mercato e di qualche posto di lavoro nell’ associazione o nella cooperativa vicine e gradite alla psichiatria pubblica.

In questa presa d’atto c’è il senso della RadicalitĆ  (nel senso della tradizione Radicale che incarna e dell’inconciliabilitĆ  della prospettiva che assume a fronte delle altre che sono in campo) dell’alternativa di cui ā€œDiritti alla Folliaā€, insieme a pochi compagni di viaggio, ĆØ portatrice.

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale in occasione della giornata internazionale della salute mentale hanno messo in bocca lo stanco ā€œnon lasciateli soliā€, rispondiamo ā€œlasciateli soliā€. Dell’ aiuto di questo TSO come di questa amministrazione di sostegno i ā€œpazientiā€ fanno e faranno volentieri a meno. Andrea Soldi avrebbe avuto bisogno di essere ā€œlasciato soloā€ sulla panchina del parco torinese dove era seduto, invece che ucciso nell’esecuzione di un Tso; Franco Mastrogiovanni avrebbe avuto bisogno di essere ā€œlasciato soloā€ sulla spiaggia cilentana che frequentava giornalmente invece che essere prelevato con la forza per essere ucciso in un letto d’ospedale dopo quattro giorni di contenzione ininterrotta; Elena Casetto avrebbe avuto bisogno di essere ā€œlasciata solaā€ invece di morire bruciata viva in un ospedale di Bergamo dove nella concitazione dell’incendio divampato non c’è stato tempo di scioglierla dalle fasce con cui era legata.

Ma cosa ne sa Il Presidente della Repubblica, poverino, di tutto questo?

Cosa ne sanno i cittadini che il ā€œmodello italianoā€ di Tso ĆØ destinatario da sedici anni di reprimende da parte del Comitato di Prevenzione della Tortura (CPT) del Consiglio d’Europa, senza che nessuna istituzione italiana si sia presa neanche la briga di tradurre quelle raccomandazioni che devono restare clandestine?

ā€œDiritti alla Folliaā€, a tre anni dalla sua vita statutaria, ĆØ chiamata allora ad un salto di qualitĆ , ad una crescita e ad un’efficacia di azione adeguata all’enorme responsabilitĆ  che giĆ  ha assunto: il rappresentare la speranza più concreta per decine di migliaia di persone imbottite, oltre che di farmaci nonĀ  desiderati, di ā€œpiani terapeuticiā€, sceneggiature teatrali e ā€œlavorettiā€ di varia natura, e privateĀ  della possibilitĆ  di esprimersi, di camminare al sole o sotto la pioggia, di amare, di manifestare se stessi, di vivere.

Dobbiamo essere capaci di introdurre nell’agenda politica del paese i progetti di riforma di cui siamo portatori ed imporli all’attenzione delle aule parlamentari; dobbiamo essere capaci di raccogliere le energie umane e finanziarie necessarie a questo scopo (magari grazie a ā€œpazientiā€ che ā€œpazientinoā€ di meno e trovino la voglia di impegnarsi per l’affermazione dei propri e altrui diritti); dobbiamo entrare con la forza della fantasia e delle nostre buone ragioni nel circuito informativo relativo ai temi della salute mentale.

Per questo ti chiediamo aiuto, ti chiediamo di iscriverti, di partecipare al Congresso animandone il dibattito, di stare al nostro fianco nel cammino di libertĆ  in cui siamo impegnati.

La modalitĆ  telematica (piattaforma ā€œzoomā€) con la quale celebreremo il Congresso ci impone di preorganizzare le presenze:

  • per partecipare al Congresso in qualitĆ  di iscritto, contribuendo all’elezione delle cariche ed alla votazione dei documenti congressuali, ti chiediamo di perfezionare il versamento entro il 24 ottobre;
  • per partecipare al Congresso (a parte coloro che sono giĆ  stati inseriti in scaletta), avendovi la possibilitĆ  di intervenire per 5 minuti nella fase di ā€œdibattito generaleā€ sia la mattina che il pomeriggio, chiedici di inviarti il link per il collegamento, scrivendo a dirittiallafollia@gmail.com

 

Se desideri iscriverti o rinnovare la quota puoi effettuare il pagamento della quota associativa tramite Paypal o Carta di Credito

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Per informazioni su di noi: Ā https://www.dirittiallafollia.it/

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Per contattarciĀ Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā  dirittiallafollia@gmail.com

LA SEGRETARIA,

Cristina Paderi

IL TESORIERE,

Michele Capano

Regolamento Assemblea Generale dei Soci

 

 

 

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Diritti alla follia

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