Cinque anni dopo lāassurdo trattamento sanitario obbligatorio subito da uno studente di 18 anni di Fano, arriva finalmente la parola fine. La Corte di Cassazione, con sentenza del 3 gennaio 2026, ha dichiarato nullo il TSO disposto nel maggio 2021, stabilendo un principio fondamentale: lāanticonformismo non ĆØ una malattia mentale e il trattamento coatto può essere legittimo solo a protezione della salute dellāindividuo.
I legali del ragazzo, Nicola Peverelli e Isabella Giampaoli, hanno seguito i ricorsi in tutte le sedi giudiziarie, evidenziando come āil ragazzo non aveva problemi mentali e la misura ĆØ stata adottata senza rispettare alcuna garanzia proceduraleā.
Lāavvocato Peverelli ha spiegato:
āValerio ha subito un TSO ingiustificato: era uno studente diligente, manifestava solo dissenso pacifico contro lāobbligo della mascherina. Non cāerano condizioni che giustificassero il ricovero coatto.ā
Lāavvocata Giampaoli, che insieme ai genitori ha presentato i ricorsi, ha aggiunto:
āQuesta vicenda evidenzia gravi lacune nella procedura del TSO e nella tutela dei diritti fondamentali: nessuna audizione del ragazzo, nessuna verifica reale del suo stato di salute mentale.ā
GiĆ nel 2021, subito dopo il TSO imposto a Valerio Tellenio, lāassociazione Diritti alla Follia intraprese azioni concrete per contestare la misura e tutelare i diritti del giovane. Cinque anni dopo, la Corte di Cassazione ha dichiarato nullo il trattamento.
Il 5 maggio 2021, durante lāorario scolastico, Valerio si rifiutò di indossare la mascherina obbligatoria per prevenire la diffusione del Covid-19. Come forma di dissenso pacifico, si incatenò al banco. Il giorno seguente, il ragazzo fu portato al Pronto Soccorso di Pesaro e due medici, nello stesso momento proposero e convalidarono il TSO.
In violazione della legge, non vennero rispettati i principi di indipendenza delle valutazioni mediche. Successivamente, il Sindaco di Fano firmò lāordinanza, senza approfondimento diretto, e il Giudice tutelare confermò la misura senza udienza del ragazzo. Il giovane trascorse quattro giorni in reparto psichiatrico, con restrizioni severe.
Come sottolineato allora da Michele Capano, presidente di Diritti alla Follia in unāintervista a Radio Radicale, questa vicenda metteva in luce gravi illegalitĆ procedurali e violazioni dei diritti costituzionali e internazionali, tra cui:
- Art. 21 Cost.: libertĆ di manifestazione del pensiero
- Art. 32 Cost.: libertĆ di sottoporsi o meno a trattamenti sanitari
- Art. 14 Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilitĆ
Diritti alla Follia non rimase a guardare. Lāassociazione:
- Inviò richiesta di revoca immediata al Sindaco di Fano per sospendere il TSO illegittimo
- Presentò ricorso al Tribunale di Pesaro per contestare lāillegittimitĆ del TSO
- Denunciò pubblicamente la psichiatrizzazione del dissenso, evidenziando come il TSO ārealeā spesso si discosti dalle garanzie previste dalla ālegge Basagliaā
- Chiamò in causa il ruolo del Sindaco e del Giudice tutelare, spesso limitato a ratifica burocratica senza reale istruttoria
- Diffuse informazioni e analisi sui rischi di TSO applicati in assenza di reale āmalattia mentaleā, attraverso interviste, comunicati e video.
Dopo anni di ricorsi e battaglie legali, la Corte di Cassazione ha dichiarato nullo il TSO, motivando che:
- Il TSO deve tutelare esclusivamente la salute dellāindividuo, non avere finalitĆ sociali o punitive
- La manifestazione di idee anticonformiste o critiche non può essere considerata segnale di malattia mentale
- Qualsiasi misura coercitiva richiede audizione dellāinteressato e motivazioni concrete, che nel caso di Valerio erano totalmente assenti
Nonostante la sentenza, il ragazzo ha subito gravi conseguenze: abbandono della scuola e difficoltĆ a trovare lavoro, ormai associato al TSO subito.
La vicenda di Valerio Tellenio ĆØ finalmente chiusa dal punto di vista giudiziario, ma rimane un monito: la libertĆ individuale e il diritto al dissenso non possono mai essere sacrificati in nome della burocrazia o di una presunta sicurezza sanitaria.
Come dichiarato da Capano:
“La psicosi non era del ragazzo, ma di chi, in ambito politico, amministrativo e giudiziario, rese possibile un trattamento sanitario obbligatorio ingiustificato”
Fonti
Notizie del 2026
- Floder Reitter, P. (03 gennaio 2026), Dichiarato nullo il TSO allāalunno che rifiutò la mascherina in aula. La Cassazione: āLā anticomformismo non ĆØ una malattia mentaleā, La VeritĆ (Italia). Studente no mask sāincatenò al banco. La Suprema Corte: il Tso ĆØ nullo
- https://www.pressreader.com/italy/la-verita-790g/20260103/281835765070101
Articoli e comunicati di Diritti alla Follia sulla vicenda
- Diritti alla Follia (08 maggio 2021), Comunicato stampa: TSO politico su studente senza mascherina,
https://dirittiallafollia.it/2021/05/08/comunicato-stampa-associazione-radicale-diritti-alla-follia-tso-politico-su-studente-senza-mascherina/
- Diritti alla Follia (06 maggio 2021), 18enne ricoverato in psichiatria per aver manifestato il proprio dissenso allāuso della mascherina in classe,
https://dirittiallafollia.it/2021/05/06/18enne-ricoverato-in-psichiatria-per-aver-manifestato-il-proprio-dissenso-alluso-della-mascherina-in-classe/ - Diritti alla Follia, tag studente, raccolta articoli e aggiornamenti:
https://dirittiallafollia.it/tag/studente/ - MAD in Italy (marzo 2024), Psichiatrizzazione del dissenso: lāincredibile vicenda dello studente di Fano,
https://mad-in-italy.com/2024/03/psichiatrizzazione-del-dissenso-lincredibile-vicenda-dello-studente-di-fano/ - YouTube, intervista e video sulla vicenda:
- Radio Radicale (14 maggio 2021), intervista a Michele Capano (Diritti alla Follia), condotta da Sonia Martina:
https://www.radioradicale.it/scheda/637088/studente-di-fano-sottoposto-a-tso-intervista-a-michele-capano