Il 15 e 16 ottobre 2026 la nostra associazione sarà presente a due appuntamenti di confronto su temi centrali per la tutela dei diritti: il superamento della contenzione e le garanzie giuridiche nei procedimenti di Trattamento sanitario obbligatorio (TSO).
Diritti alla Follia parteciperà a due convegni che si svolgeranno contemporaneamente in città diverse e affronteranno, da prospettive differenti, questioni strettamente legate alla libertà personale, alla dignità e ai diritti delle persone.
A Parma sarà presente una nostra associata, Silvia Michelazzo, mentre a Vallo della Lucania interverrà l’avvocato Giuseppe Alterio. Entrambi fanno parte della Giunta di Diritti alla Follia.
Parma: «Diritti, pratiche ed etica del No Restraint»
Il 15 e 16 ottobre, presso il Palazzo del Governatore di Parma, si terrà il convegno «Diritti, pratiche ed etica del No Restraint. Perché il No Restraint rischia di scomparire? Quali paure?», organizzato dal DAI-SMDP dell’AUSL di Parma, in collaborazione con il Club SPDC No Restraint e il Comune di Parma.
L’iniziativa propone un confronto multidisciplinare sul tema della contenzione meccanica e farmacologica nei contesti psichiatrici, interrogandosi sulle ragioni per cui queste pratiche continuano a essere utilizzate, nonostante i rischi per le persone e le criticità etiche, cliniche e giuridiche che comportano.
Il programma prevede approfondimenti sugli aspetti normativi e costituzionali, etico-deontologici e legali, la presentazione di esperienze, l’analisi dei dati sulle contenzioni e uno spazio dedicato alle esperienze delle persone sottoposte a contenzione e degli operatori.
Il 16 ottobre alle ore 15:30, Silvia Michelazzo rappresenterà Diritti alla Follia nella tavola rotonda dedicata alle associazioni, insieme a diverse realtà nazionali.
Vallo della Lucania: «Il procedimento di TSO dopo la Consulta»
Nelle stesse date, presso l’Aula Sofia del Tribunale di Vallo della Lucania, si svolgerà il convegno «Il procedimento di TSO dopo la Consulta. Quale contraddittorio con la difesa tecnica obbligatoria?», promosso dall’Ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania, dalla Camera Penale «G. Lombardi» e dall’AIGA – Associazione Italiana Giovani Avvocati.
L’iniziativa è dedicata alle questioni giuridiche poste dal Trattamento sanitario obbligatorio dopo l’intervento della Corte costituzionale, con particolare attenzione alla procedura di convalida, al contraddittorio e alle garanzie di difesa.
Il programma è articolato in due sessioni.
La prima, giovedì 15 ottobre alle ore 15:30, sarà dedicata a «La procedura giurisdizionale di convalida del TSO». Dopo gli indirizzi di saluto e l’inaugurazione della sessione, interverranno rappresentanti della magistratura, dell’avvocatura e della procura.
In questa sessione è previsto l’intervento dell’avvocato Giuseppe Alterio, per l’associazione Diritti alla Follia, che porterà il contributo della nostra realtà associativa al confronto sulle garanzie giuridiche nei procedimenti di TSO.
La seconda sessione, venerdì 16 ottobre alle ore 15:00, affronterà «I presupposti delle limitazioni alla libertà con TSO», con interventi di professionisti provenienti dall’ambito giuridico, medico-legale e sanitario, oltre che delle istituzioni locali.
La presenza contemporanea di Diritti alla Follia a Parma e a Vallo della Lucania testimonia l’importanza di intervenire nei diversi luoghi in cui si discutono le pratiche, le norme e le garanzie che incidono sulla libertà delle persone.
Per Diritti alla Follia, la tutela dei diritti non può fermarsi alle dichiarazioni di principio. Richiede regole effettive, possibilità di difesa, ascolto della persona e strumenti capaci di contrastare gli abusi e le limitazioni ingiustificate della libertà.
Per questo riteniamo importante partecipare ai momenti di confronto pubblico, portando la prospettiva dell’associazione e contribuendo alla discussione sulle trasformazioni necessarie per garantire il rispetto dei diritti umani.
La libertà personale e l’autodeterminazione non sono concessioni: sono diritti che devono essere riconosciuti e tutelati, anche quando si mettono in discussione pratiche consolidate e assetti istituzionali.
Qui di seguito le locandine con i programmi completi
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