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Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

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Diritti alla Follia

Sul concetto di “trattamento sanitario obbligatorio”: Alessandro Negroni

Diritti alla Follia · 19/11/2018 · Lascia un commento

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Trattamenti sanitari obbligatori e tutela della salute individuale e collettiva di alessandro attilio negroni

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Alcune riflessioni sulla psichiatria coercitiva nel quadro dello stato costituzionale alessandro negroni a pag 90

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TSO. Trattamento o trattenimento sanitario obbligatorio?

Diritti alla Follia · 07/11/2018 ·

La porta chiusa, le fasce di contenzione, l’indifferenza.

Basta poco per morire.

Bastano 87 ore.

“Come un Cristo in croce“, diranno.

Una immagine forte, resa tale dalle istantanee prese dalle telecamere di video sorveglianza che
ritraggono gli ultimi momenti di vita di Francesco Mastrogiovanni, il maestro salernitano morto
nell’ospedale di Vallo a seguito di un TSO.

Una storia che, oggi, è il grido che tenta di scardinare le porte chiuse dei reparti psichiatrici e le
coscienze, per far luce sulla incostituzionalità dei trattamenti

sanitari obbligatori, sulle procedure, in odore di tortura, della contenzione.

Cristo si è, dunque, fermato a Vallo.

Chissà se avrebbero “trattenuto” con obbligo anche l’uomo che si professava Figlio di Dio e che
annunciava una resurrezione post mortem.

Può capitare. Potrebbe accadere ad ognuno di noi.

Potrebbe capitare di romperci, mal funzionare e “dare di matto”, e trovarci di fronte un intero esercito
di Stato. Un TSO, infatti, muove due medici (e la legge non prevede che siano psichiatri), un sindaco,
un giudice tutelare (che interviene dopo 48 ore, a TSO già in essere), infermieri e le civiche forze
dell’ordine.

E, in linea con una espressione popolare, se è matto, è “da legare”.

Sette giorni di libertà sospesa, di dignità ferita. Sette giorni che possono essere rinnovati su richiesta
dello psichiatra.

È accaduto a tanti: a Giuseppe Casu, nel 2006, legato per sette giorni e morto nell’ospedale di
Cagliari; a Edhmun Hiden, di origini nigeriane, entrato con trattamento sanitario volontario
nell’ospedale di Bologna, nel 2007. La morte sopravenne dopo che fu contenuto meccanicamente e
farmacologicamente;

Nel 2007 muore, nell’ospedale San Giuseppe di Empoli, anche il ventenne Roberto Melino. Anche
qui un TSV si trasforma in TSO, fino al sopraggiungere della morte.

Renata Laghi, morta nel 2008 nell’ospedale di Forlì dopo dieci giorni di incuria medica.

Tra il 2015 e 2016, la cronaca nera registra le morti di Massimiliano Malzone e Carlo Vitolo
nell’ospedale di Sant’Arsenio, nel salernitano: nella lista degli indagati gli stessi medici del caso
Mastrogiovanni; muore, per aver rifiutato di salire sull’ambulanza, il quarantenne di Torino Andrea
Soldi.

Secondo alcuni testimoni, gli agenti di polizia intervenuti eseguono una operazione che in manicomio
era detta “la cravatta”, una stretta del collo da dietro, tra avambraccio e bicipite.

Quanto della mentalità del manicomio e di obsolete procedure ci portiamo dentro nel giudicare e
gestire un malato mentale?

Quanto della legge Basaglia abbiamo portato nella cura, nelle strutture organizzate per accogliere e
poi seguire, in maniera terapeutica, il malato mentale, da dentro e nel fuori?

La libertà – diceva Basaglia – è terapeutica.

Ma la libertà del malato psichico fa paura perché, nella concezione comune, mette a repentaglio la
nostra libertà, per molti la nostra incolumità.

Intanto a morire sono i pazienti.

Nel 2016, la lista dei morti di TSO si aggiorna tristemente coi nomi di Antonio Scaletta, 52 anni,
morto nell’ospedale di Mantova, e di Fabio Boaretto, 60 anni, morto nell’ospedale di Schiavonia.

Il caso di Mastrogiovanni e le ombre sui trattamenti sanitari obbligatori, hanno portato in prima linea
i Radicali Italiani impegnati in un progetto di riforma del TSO: che preveda un’assistenza legale
obbligatoria per i malati che si trovino in queste situazioni e la massima trasparenza delle condizioni
di cura all’interno dei reparti

Mastrogiovanni e altri, come Cristi in croce.

Gesù morì gridando: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno“.

Occorre più consapevolezza, ma occorre anche disubbidienza, intimistica, in nome della dignità e
salvaguardia della persona

Altrimenti non c’è perdono, perché “sapevano quel che facevano”.

Fatima Mutarelli

Articolo pubblicato nel sito, Osservatorio repressione

http://www.osservatoriorepressione.info

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Libri consigliati

Diritti alla Follia · 31/10/2018 ·

Nunzia Manicardi
Italiani da slegare : contenzione la vergogna del silenzio
Koinè 2010

Gianluca Montanari Vergallo
Il rapporto medico paziente. Consenso e informazione tra libertà e responsabilità
Giuffrè 2008

Stefano Rossi
La salute mentale tra libertà e dignità. Un dialogo costituzionale
Franco Angeli Editore 2015

Marta Pelazza
La coazione terapeutica. Uno studio comparato.
Tesi di dottorato a.a 2012, 2013

Robert Whitaker
Indagine su un’epidemia
Giovanni Fioriti ed. 2013.

Franco Basaglia
Conferenze brasiliane
Raffaello Cortina ed.2018.

Annacarla Valeriano
Malacarne
Donzelli ed. 2017.

John Foot
La Repubblica dei matti
Feltrinelli 2014.

Antonio Slavich
All’ombra dei ciliegi giapponesi. Gorizia 1961
ed Alphabeta, Collana 180, 2018

Dario Stefano Dell’Aquila, Antonio Esposito
Storia di Antonia. Viaggio al termine di un manicomio
Ed Sensibili alle foglie, 2017

AA.VV. a cura di Renato Foschi
La libertà sospesa
Il Trattamento Sanitario Obbligatorio, psicologia psichiatria diritti
Ed. Fefè 2012

Maria Antonietta Farina Coscioni
Matti in libertà
Ed. Riuniti 2012

Michel Foucault
Il potere psichiatrico
Feltrinelli 2010

Simone Cristicchi
Centro di igiene mentale
Mondadori 2007

Lucia M.Catena Amato
L’analista analizzato
Ed. Progetto Cultura 2007

Giorgio Antonucci
Pensieri sul suicidio
Ed. Eleuthera 1996

Luigi Anepeta
Star male di testa.
La normalità della follia.
Croce Libreria  2003

Francesca Poggi
Sull’insanabile conflitto tra autonomia individuale e indisponibilità del bene salute.
Il caso del TSO per malattia mentale.
in Materiali per una storia della cultura 2/2007

Alessandro Negroni
Profili Costituzionali del trattamento sanitario obbligatorio per malattia mentale.
Ed.Genova University press 2016

Luigi Colaianni
Per incapacità di intendere e  di volere.
Il consenso informato della psichiatria.
Ed. Aracne 2009

 

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