A causa dellāassenza di due testimoni (un sottufficiale dei Carabinieri e una badante), la terza udienza del processo che vede Gigi Monello imputato, a Cagliari, di maltrattamenti in famiglia, si ĆØ concentrata sulla sola Debora Amarugi, lāavvocato che per due anni ĆØ stata amministratrice di sostegno della mamma -oggi scomparsa- del professor Monello. Lāavvocato Amarugi, anche se tra qualche confusione di date, persone e periodi, ha nella sostanza confermato tutte le accuse mosse allāattuale imputato nella denuncia di marzo 2020, denuncia che portò, quattro mesi dopo, allāallontanamento cautelare del figlio dalla casa della madre.
Proprio intorno a questo periodo di tempo, uno dei due difensori di Gigi Monello ha chiesto chiarimenti alla ex amministratrice: durante i quattro mesi che vanno dalla denuncia allāallontanamento, per cinque giorni alla settimana, la madre di Gigi restava, infatti, sola con lui per ben un’ora e mezza; il difensore ha messo in evidenza lāillogicitĆ della mancanza di provvedimenti volti a tutelare la beneficiaria con modifiche nei turni delle badanti, considerato che nella denuncia lāimputato veniva definito come āsoggetto pericolosoā per la salute psico-fisica e persino per la vita dellāanziana.
La contestazione non ha ricevuto nessuna risposta convincente, tanto che il difensore ha ironicamente concluso che evidentemente lāimputato āera pericoloso solo in determinate oreā.
Tra le altre cose, lāavv. Amarugi ha confermato che le badanti lamentavano una interferenza del figlio nella posologia dei farmaci.
Sul tema si ĆØ intrattenuto lāimputato nella breve diretta-video su Facebook in occasione del presidio che si ĆØ tenuto, dopo lāudienza, nei giardini antistanti il tribunale. Per comprendere tutta lāinfondatezza di questa gravissima accusa vi invitiamo a vedere il filmato sulla pagina Youtube dellāAssociazione https://www.youtube.com/watch?v=phbbpWZCsmY&t=950s&ab_channel=AssociazioneradicaleDirittiallaFollia
La dozzina persone che ha assistito allāudienza, ha lamentato la quasi impossibilitĆ di udire le parole della teste e degli interroganti e ciò a causa di una inspiegabile regolazione al minimo dei microfoni. Non sarebbe male se, nei Tribunali di uno Stato Democratico, venissero meglio rispettate le esigenze di chi – a volte spostandosi da altri centri della provincia – ritiene di avere il diritto di seguire e capire domande e argomentazioni di un processo.
La quarta udienza ĆØ stata fissata per il 07 novembre 2023, con la riconvocazione del maresciallo Lombardi, della sig.ra Nikitiuk e con la prima convocazione della badante Touria Morchid.
Lāassociazione āDiritti alla Folliaā continuerĆ a seguire il processo e organizzerĆ anche a novembre un nuovo presidio.