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Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

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amministrazione di sostegno

Comunicato Associazione Diritti alla Follia : Consensi Informati (?) a “pioggia ” nelle RSA

Diritti alla Follia · 09/01/2021 ·

L’Associazione Radicale Diritti alla Follia manifesta forte preoccupazione e denuncia la lesione del diritto al consenso informato che si sta profilando nel nostro paese ai danni di alcune fasce della popolazione.

Il diritto al consenso informato, come anche limpidamente affermato dallaĀ  Corte costituzionale nella sentenza n. 438/2008, ĆØ un diritto della persona fondato sugli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e, in quanto diritto fondamentale e inviolabile, non può che spettare a tutti gli esseri umani in quanto tali, ivi comprese le persone in condizione di vulnerabilitĆ , per esempio in ragione dell’etĆ  avanzata.

Le procedure che si intendono attuare nelle strutture sanitarie protette per ottenere il consenso informato per la vaccinazione contro il covid-19 (cfr. art. 5, decreto legge n. 1/2021)[1], ma giĆ  quanto previsto dal Protocollo d’intesa in materia di amministrazione di sostegno siglato tra il Tribunale di Trieste, vari organi istituzionali e l’associazione Assostegno[2], nonchĆ© le indicazioni distrettuali inviate via mail ai medici di medicina generale, rappresentano evidenti tentativi di affievolire, anche gravemente, il diritto al consenso informato dei soggetti definiti fragili.

Come Associazione Radicale impegnata sul fronte della promozione dei pieni diritti dei sottoposti – in varie modalitĆ  – a coercizione psichiatrica, attraverso disegni di riforma finalizzati ad introdurre elementi di realeĀ  tutela e garanziaĀ  nell’ ambito delle procedure coercitive, anche attraversoĀ  Campagne di informazione e sensibilizzazione come quella in atto in cui si denunciano criticitĆ  e abusi nelle amministrazioni di sostegno[3], respingiamo il tentativo di sottrarre a persone vulnerabili, come possono essere gli anziani, il diritto al consenso informato e di trasformarle in tal modo in dei ā€œcorpi inertiā€ da sottoporre a trattamenti sanitari.

Chiediamo, anche e soprattutto per chi non ha voce, un pieno e reale rispetto del diritto costituzionale al consenso informato, la rigorosa applicazione della legge n. 219/2017 sul consenso informato e la massima valorizzazione possibile della volontĆ  dei diretti interessati.

Il vaccino contro il covid-19, vaccino di cui peraltro non ĆØ possibile prevedere i danni a lunga distanza (come indicato nel relativo modulo per il consenso informato), non può diventare un’occasione per comprimere i diritti dei più deboli, anche perchĆ© ciò costituirebbe un pericoloso precedente per i diritti di tutti.

Alessandro NegroniĀ  Presidente

Michele CapanoĀ  Ā  Ā  Ā  Tesoriere

Cristina PaderiĀ  Ā  Ā  Ā  Ā Coordinatrice Segreteria e responsabile Comunicazione

Andrea Michelazzi Ā Ā  Membro di Giunta

[1] https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=78114&articolo=5

[2] https://www.assostegno.it/tribunale-di-trieste-protocollo-in-materia-di-amministrazione-di-sostegno/

[3] https://www.dirittiallafollia.it/campagna-amministrazione-di-sostegno

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Dati sulle amministrazioni di sostegno di alcuni tribunali italiani

Diritti alla Follia · 23/10/2020 ·

 

Mail inviata a tutti i tribunali italiani :

Riceviamo da un po’ di tempo a questa parte numerosi solleciti a prendere in esame le tematiche relative all’amministrazione di sostegno, per quanto disciplinato dalla legge 6/2004 e per quanto poi operato direttamente sul territorio da parte di amministratori di sostegno nominati dai Tribunali di competenza, soprattutto per quanto concerne le nomine di amministratori Ā estranei alla famiglia o Ā al vissuto personale della persona oggetto di tutela.

Al fine di prendere in esame l’effettiva entitĆ  di questo fenomeno che ci pare in consistente ascesa, siamo a chiedervi la cortesia di voler rispondere a poche domande, le cui risposte saranno introduttive alla costruzione di una piattaformaĀ  di dati relativa all’applicazione della legge 6/2004 su tutto il territorio nazionale, e alla conseguente analisi dell’incidenza di alcuni fattori di merito rispetto ad altri.

Prenderemo in esame quindi l’andamentoĀ  delle procedure messe in attoĀ  in un arco temporale di 3 anni e precisamente negli anni 2017-2018-2019 per verificarne il grado di oscillazione in crescita oĀ  diminuzione.

Vi saremmo grati quindi se voleste rispondere alle seguenti domande, re-inviando le risposte al nostro indirizzo mail :

1)Ā  Quanti procedimenti relativi alla legge 6/2004 sono stati attivati negli anni 2017-2018-2019 presso il Tribunale in indirizzo? (una risposta per ogni anno);

 

2)Ā  Quanti dei procedimenti relativi alla legge 6/2004 attivati negli anni 2017-2018-2019 Ā (una risposta per ogni anno) sono stati affidati ad amministratori di sostegno del tutto estranei al beneficiario di tutela? (sono escluse quindi le nomine di amici o conoscenti giĆ  familiari al beneficiario);

 

3)Ā  Quanti dei procedimenti relativi alla legge 6/2004 emessi negli anni 2017-2018-2019 (una risposta per ogni anno) Ā con nomina di amministratore di sostegno estraneo al beneficiario,Ā  sono stati affidati ad avvocati?

Risposte :

Sondrio:

Per potere avere questi dati dovrĆ  rivolgersi direttamente al Presidente del Tribunale.

Il Presidente mi autorizzerĆ  a fornire i dati.

Le comunico giĆ  che purtroppo non saremo in grado di rispondere ai punti 2 o 3, ma solamente alla richiesta 1).

 

Arezzo :

Nell’anno 2017 sono state attivate 354 ads, nel 2018 487, nel 2019 589.

Per quanto riguarda la seconda domanda, la risposta ĆØ zero, per la terza domanda, ĆØ impossibile estrapolare tali dati dal nostro sistema informativo, comunque se non ci sono familiari disponibili o sono in conflitto fra loro, viene nominato un avvocato, quindi abbastanza sporadicamente.

 

Torino:

Abbiamo inoltrato all’Ufficio tutele per competenza

 

Belluno :

Si invia provvedimento di NON autorizzazione

emesso dalla Presidente del Tribunale (per difficoltĆ  di estrapolazione)

 

Cuneo :

Comunico che il Presidente ha dichiarato NLP (non luogo a provvedere) sulla Vs. Istanza, come in parte motiva.

Il presidente di sezione ritenuto che la risposta comporterebbe per la cancelleria un lavoro assai gravoso,tenuto anche conto dell’attuale fase emergenziale, dichiara non luogo a provvedere.

 

Siena :

Non ĆØ stato possibile ricavare tutti i dati da voi richiesti per limiti del sistema applicativo in uso.

Nello specifico possiamo rispondere come segue:

2017 – 341

2018 – 386

2019 – 392

Purtroppo non ci ĆØ possibile estrarre i dati relativi agli amministratori, se familiari o estranei o avvocati, senz’altro possiamo dire ā€œa braccioā€ che generalmente quando la nomina non coincide con un familiare coincide con un professionista avvocato.

All’incirca quest’ultima ipotesi si aggira intorno al 50% delle pratiche e forse anche di più però ĆØ un dato assolutamente indicativo.

 

Bolzano :

Al seguente link si trovano le indicazioni per l’esercizio dell’accesso civico generalizzato

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_29_22_2.page?previsiousPage=mg

_14_7

 

Teramo:

Non appare evidente la ragione per la quale un’associazione non ben individuata sarebbe legittimata attivamente a fare una richiesta del genere. Per cui la si rigetta in quanto troppo generica

 

Livorno:

Nell’anno 2017 SONO STATE ISCRITTE N. 312 ADS

Nell’anno 2018 SONO STATE ISCRITTE N. 307 ADS

Nell’anno 2019 SONO STATE ISCRITTE N. 394 ADS

E’ IMPOSSIBILE RISPONDERE ALLE DOMANDE N. 2 E N. 3 IN QUANTO IL SISTEMA NON PREVEDE DISTINZIONE TRA AVVOCATI E PERSONE COMUNI E IL DATO SI PUO’ AVERE SOLO APRENDO IL SINGOLO FASCICOLO.

 

Viterbo :

Spiace rappresentare che, sia per ragioni di gravissima carenza di personale (si tratta di dati che per la maggior parte andrebbero ricercati manualmente), sia per ragioni formali legate all’assenza di una autorizzazione specifica del Ministero della Giustizia , la Cancelleria non può esaudire la richiesta.

 

Benevento :

Pur essendo sensibili alle motivazioni sottese, spiace comunicare che il programma informatico miniseriale in uso non consente l’estrazione automatica dei dati pertanto la ricerca cartolare per ogni singolo procedimento comporterebbe una notevole distrazione di personale dall’ordinaria organizzazione di lavoro, con forti ricadute sui tempi e adempimenti di cancelleria.

 

Pesaro :

2017 :Ā  307 , ESTERNI 6, AVVOCATI 30

2018 :Ā  413 , ESTERNI 1, AVVOCATI 27

2019 :Ā  410,Ā  ESTERNI 5, AVVOCATI 55

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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3° Congresso Associazione Radicale “Diritti alla Follia”

Diritti alla Follia · 11/10/2020 ·

 

Care amiche e cari amici,

Diritti alla Follia celebrerĆ  on line il suo terzo congresso nell’ intera giornata di sabato 24 ottobre 2020.

Abbiamo scelto di dedicare la mattina (9.00 – 13.30), oltre che agli adempimenti congressuali, alla disamina dell’ ā€œattualitĆ ā€ degli impegni oggetto dell’attivitĆ  dell’ associazione: la riforma del TSO, delle misure di sicurezza per i non imputabili, degli istituti limitativi della capacitĆ  di agire per ragioni connesse al cosiddetto ā€œdisagio psichicoā€ .

Il dibattito sarĆ  animato da contributi di giuristi, psichiatri e operatori, da testimonianze e da militanti dell’impegno per i diritti di quanti –Ā  in quanto destinatari di diagnosi psichiatrica –Ā  subiscono le conseguenze di tale etichettamento sul piano della libertĆ  personale.

Il pomeriggio (dalle ore 15.00 alle ore 19.30) sarĆ  dedicato ad un approfondimento dell’istituto dell’amministrazione di sostegno, oggetto di una specifica ā€œCampagnaā€ lanciata dall’associazione in una prospettiva di profonda riforma dell’assetto normativo oggi in essere.

Nata con il dichiarato intento di sostituire l’istituto dell’ interdizione, per garantire al ā€œbeneficiarioā€ (più dolcemente definito tale) minori limitazioni alle facoltĆ  di compiere scelte personali in modo autonomo, l’ ā€œamministrazione di sostegnoā€ – a quasi quindici anni dalla legge del 2006 che l’ha istituita – si ĆØ rivelata da tempo strumento di vessazione degli ā€œpsichiatrizzatiā€, spesso privati definitivamente della possibilitĆ Ā  di interloquire sulle proprie cure, sulle proprie condizioni di vita, sul proprio destino, sulla base di decreti del Giudice tutelare che aggirano le pur labili e minimi garanzie riconosciute in materia di trattamento sanitario obbligatorio, di fatto come, per numeri più contenuti, accadeva giĆ  e continua ad accadere attraverso gli istituti della tutela degli interdetti e della curatela degli inabilitati.

Va formandosi, intanto, un ā€œesercitoā€ di amministratori di sostegno professionali, spesso legati da rapporti impropri con i Giudici tutelari che li nominano e di cui sono ā€œfiduciariā€, giĆ  organizzati in associazioni di categoria, impegnati a moltiplicare i loro ā€œutentiā€ (dai quali sono spesso obbligatoriamente retribuiti) e ad esercitare diritti di vita e di morte sugli stessi.

Dobbiamo essere consapevoli del fatto che il tema dei diritti dei ā€œpazientiā€ (cioĆØ di coloro che sopportano pazientemente da decenni la violazione dei propri diritti umani) Ā ĆØ totalmente assente dal dibattito ufficiale in tema di salute mentale. Le recenti celebrazioni dei 40 anni dalla legge (cosiddetta) Basaglia, come gli eventi dei giorni per la ā€œgiornata internazionale della salute mentaleā€ hanno costituito l’ occasione per l’autocelebrazione del ā€œmodello italianoā€, per le consuete affettuose ā€œpaccheĀ  sulle spalleā€ ai ā€œpazientiā€, per l’eterno battere cassa degli operatori sanitari (medici ed infermieri) che chiedono più soldi e più personale per ā€œcurareā€ meglio, per l’ennesima esibizione degli spettacolini teatrali e dei soprammobili di ceramica frutto dei laboratori della salute mentale, nei quali i ā€œpazziā€ – spogliati di dignitĆ , volontĆ  e diritti – divengono materiale utile all’ industria del sociale, garantendo la crescita di buone coscienze a buon mercato e di qualche posto di lavoro nell’ associazione o nella cooperativa vicine e gradite alla psichiatria pubblica.

In questa presa d’atto c’è il senso della RadicalitĆ  (nel senso della tradizione Radicale che incarna e dell’inconciliabilitĆ  della prospettiva che assume a fronte delle altre che sono in campo) dell’alternativa di cui ā€œDiritti alla Folliaā€, insieme a pochi compagni di viaggio, ĆØ portatrice.

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale in occasione della giornata internazionale della salute mentale hanno messo in bocca lo stanco ā€œnon lasciateli soliā€, rispondiamo ā€œlasciateli soliā€. Dell’ aiuto di questo TSO come di questa amministrazione di sostegno i ā€œpazientiā€ fanno e faranno volentieri a meno. Andrea Soldi avrebbe avuto bisogno di essere ā€œlasciato soloā€ sulla panchina del parco torinese dove era seduto, invece che ucciso nell’esecuzione di un Tso; Franco Mastrogiovanni avrebbe avuto bisogno di essere ā€œlasciato soloā€ sulla spiaggia cilentana che frequentava giornalmente invece che essere prelevato con la forza per essere ucciso in un letto d’ospedale dopo quattro giorni di contenzione ininterrotta; Elena Casetto avrebbe avuto bisogno di essere ā€œlasciata solaā€ invece di morire bruciata viva in un ospedale di Bergamo dove nella concitazione dell’incendio divampato non c’è stato tempo di scioglierla dalle fasce con cui era legata.

Ma cosa ne sa Il Presidente della Repubblica, poverino, di tutto questo?

Cosa ne sanno i cittadini che il ā€œmodello italianoā€ di Tso ĆØ destinatario da sedici anni di reprimende da parte del Comitato di Prevenzione della Tortura (CPT) del Consiglio d’Europa, senza che nessuna istituzione italiana si sia presa neanche la briga di tradurre quelle raccomandazioni che devono restare clandestine?

ā€œDiritti alla Folliaā€, a tre anni dalla sua vita statutaria, ĆØ chiamata allora ad un salto di qualitĆ , ad una crescita e ad un’efficacia di azione adeguata all’enorme responsabilitĆ  che giĆ  ha assunto: il rappresentare la speranza più concreta per decine di migliaia di persone imbottite, oltre che di farmaci nonĀ  desiderati, di ā€œpiani terapeuticiā€, sceneggiature teatrali e ā€œlavorettiā€ di varia natura, e privateĀ  della possibilitĆ  di esprimersi, di camminare al sole o sotto la pioggia, di amare, di manifestare se stessi, di vivere.

Dobbiamo essere capaci di introdurre nell’agenda politica del paese i progetti di riforma di cui siamo portatori ed imporli all’attenzione delle aule parlamentari; dobbiamo essere capaci di raccogliere le energie umane e finanziarie necessarie a questo scopo (magari grazie a ā€œpazientiā€ che ā€œpazientinoā€ di meno e trovino la voglia di impegnarsi per l’affermazione dei propri e altrui diritti); dobbiamo entrare con la forza della fantasia e delle nostre buone ragioni nel circuito informativo relativo ai temi della salute mentale.

Per questo ti chiediamo aiuto, ti chiediamo di iscriverti, di partecipare al Congresso animandone il dibattito, di stare al nostro fianco nel cammino di libertĆ  in cui siamo impegnati.

La modalitĆ  telematica (piattaforma ā€œzoomā€) con la quale celebreremo il Congresso ci impone di preorganizzare le presenze:

  • per partecipare al Congresso in qualitĆ  di iscritto, contribuendo all’elezione delle cariche ed alla votazione dei documenti congressuali, ti chiediamo di perfezionare il versamento entro il 24 ottobre;
  • per partecipare al Congresso (a parte coloro che sono giĆ  stati inseriti in scaletta), avendovi la possibilitĆ  di intervenire per 5 minuti nella fase di ā€œdibattito generaleā€ sia la mattina che il pomeriggio, chiedici di inviarti il link per il collegamento, scrivendo a dirittiallafollia@gmail.com

 

Se desideri iscriverti o rinnovare la quota puoi effettuare il pagamento della quota associativa tramite Paypal o Carta di Credito

DONAZIONE

fai una donazione subito con Paypal o carta di credito >>> https://paypal.me/dirittiallafollia

ISCRIZIONE

iscriviti subito con Paypal o carta di credito

Socio ordinario – euro 20,00 >>>https://paypal.me/dirittiallafollia/20

Socio sostenitore – euro 100,00 >>>https://paypal.me/dirittiallafollia/100

Socio finanziatore – euro 200,00 >>>https://paypal.me/dirittiallafollia/200

Per informazioni su di noi: Ā https://www.dirittiallafollia.it/

https://www.facebook.com/DirittiallaFollia/

 

Per contattarciĀ Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā Ā  dirittiallafollia@gmail.com

LA SEGRETARIA,

Cristina Paderi

IL TESORIERE,

Michele Capano

Regolamento Assemblea Generale dei Soci

 

 

 

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