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Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

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Diritti alla Follia

1° tappa in presenza della Campagna critica dell’Associazione Radicale “Diritti alla Follia” su amministrazione di sostegno.

Diritti alla Follia · 18/07/2021 · Lascia un commento

Parte da Cagliari la 1° tappa in presenza della Campagna critica dell’Associazione Radicale “Diritti alla Follia” su amministrazione di sostegno.

Michele Capano, tesoriere dell’Associazione e membro del Consiglio Generale del Partito Radicale, ha dichiarato: “dobbiamo questa serata all’ impegno ed alla determinazione di Gigi Monello, un professore cagliaritano “vittima” dell’ amministrazione di sostegno (applicata alla madre con conseguenze devastanti).

Noi seguiremo l’evoluzione della vicenda giudiziaria al centro della quale è Gigi (oggi sotto processo per una incredibile e vergognosa accusa di maltrattamenti a carico della madre, imbastita per evitare che continuasse a pretendere il meglio dell’ assistenza per la madre stessa), accompagnando le udienze del suo processo con iniziative adeguate a mettere a nudo la necessità di profonda riforma dell’ istituto, grazie alla mobilitazione ed all’ aggregazione dei cittadini che qui a Cagliari abbiamo cominciato a costituire.”

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Giudici tutelari e amministrazione di sostegno: prassi da superare e percorsi formativi da seguire

Diritti alla Follia · 18/07/2021 · Lascia un commento

Introduce:

Cristina Paderi, Segretaria Ass. Radicale “Diritti alla Follia”

Ne discutono:

– Michele Capano, Consiglio Generale Partito Radicale, Ass. Rad. Diritti alla Follia

– Donata Pagetti Vivanti, Fed. Italiana per il superamento dell’ handicap (FISH);

– Gisella Trincas, Unione Nazionale Ass. per la salute mentale (UNASAM) ;

– Maria Rosaria D’Oronzo, “Centro relazioni umane”, Ass. Rad. Diritti alla Follia;

– Antonio Maria Rinaldi, Intergruppo sulla Disabilità al Parlamento Europeo

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Giudici tutelari e amministrazione di sostegno: prassi da superare e percorsi formativi da seguire

Diritti alla Follia · 18/07/2021 · Lascia un commento

Introduce:

Cristina Paderi, Segretaria Ass. Radicale “Diritti alla Follia”

Ne discutono:

– Michele Capano, Consiglio Generale Partito Radicale, Ass. Rad. Diritti alla Follia

– Donata Pagetti Vivanti, Fed. Italiana per il superamento dell’ handicap (FISH);

– Gisella Trincas, Unione Nazionale Ass. per la salute mentale (UNASAM) ;

– Maria Rosaria D’Oronzo, “Centro relazioni umane”, Ass. Rad. Diritti alla Follia;

– Antonio Maria Rinaldi, Intergruppo sulla Disabilità al Parlamento Europeo

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2°Sit in a Firenze, per Yaska, per gli Altri, per la libertà di scelta degli utenti psichiatrici

Diritti alla Follia · 18/07/2021 · Lascia un commento

Si è svolta venerdì, 16 luglio , presso il Tribunale di Firenze (collegio 2A presieduto dalla dott.ssa Elisabetta Pagliai) la seconda udienza del processo che vede imputata Jeanette A. Fraga per concorso in violenza sessuale.

Jeanette è accusata di avere agevolato i rapporti sessuali tra la figlia, ed il fidanzato della stessa (coimputato che ha scelto il rito abbreviato, e che sarà giudicato a novembre).

La ragazza, cittadina fiorentina, dichiarata interdetta dal 2016 ed affidata ad una tutrice esterna alla famiglia, è stata collocata in una struttura psichiatrica contro la sua volontà, drasticamente limitata nell’esercizio della libertà personale, allontanata dai familiari (i genitori, un fratello ed una sorella).

Secondo la Procura di Firenze, la figlia di Jeanette, non è in grado di esprimere validamente un consenso ad un atto di natura sessuale (foss’anche, come nel caso di specie, compiuti con il compagno, dai dieci anni tale).

L’associazione Radicale “Diritti alla Follia” (il cui tesoriere, Avv. Michele Capano, è l’avvocato di Jeanette) ha inaugurato il 2 di luglio  un “presidio” (dinanzi al Tribunale di Firenze) , che accompagnerà tutte le udienze di questo processo.

Si tratta di un processo emblematico del livello della non consapevolezza istituzionale delle prerogative riconosciute ai portatori di disabilità psicosociali , anzitutto dalla Convenzione Onu per i Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) del 2006, legge in Italia dal 2009.

All’ udienza odierna:

1) la difesa ha posto la questione preliminare della competenza per connessione del Tribunale di Genova. L’imputata, infatti, ha presentato un esposto a Genova documentando la consapevolezza, da parte di magistrati del tribunale di Firenze che si erano occupati della ragazza (in particolare il giudice tutelare ed il pm), dei rapporti sessuali della stessa: dunque se processo deve esservi per un simile capo di imputazione, esso deve coinvolgere anche loro ed essere celebrato a Genova per la competenza sui reati dei magistrati operanti all’interno della corte d’appello di Firenze;

2) la Giudice Serafina Cannata, membro del Collegio,  ha verbalizzato la sua richiesta di essere autorizzata ad astenersi al Presidente del Tribunale di Firenze. Questo in rapporto all’ esposto presentato, in quanto la Giudice si era occupata di Jeanette Fraga in altro procedimento, ed in questo era emerso il fidanzamento di Yaska senza che alcuni scese da ridire in merito;

3) la Presidente Pagliai ha dato conto della richiesta di registrazione del processo da parte di Radio Radicale, chiedendo di esprimersi a riguardo. L’imputata ha aderito alla richiesta, evidenziando l’importanza di propiziare l’attenzione dell’ opinione pubblica su un processo in cui è in gioco il diritto fondamentale all’ intimità sessuale dei pazienti psichiatrici, ed in cui si paventa il coinvolgimento di magistrati nella responsabilità penale. Il Pm e la parte civile costituita (cioè la tutrice di Yaska) si sono riservati di fare conoscere le proprie determinazioni alla Corte.

Tutte e tre queste questioni saranno sciolte all’ udienza di rinvio: 22 dicembre 2021 ore 11.30.

Cristina Paderi, Segretaria dell’ associazione Diritti alla Follia, presente al presidio, ha dichiarato: “saremo qui anche il 22 dicembre per continuare ad urlare quanto sia semplicemente aberrante che si ritenga di mettere in discussione il diritto all’intimità sessuale di ogni essere umano, al di là delle condizioni di disagio psichico vissute. Siamo all’età della pietra, in questo senso, e si criminalizzano, invece di considerare benemeriti, coloro che aiutano e condividono l’espressione di questa cruciale dimensione della personalità dell’ individuo”.

La vicenda è stata narrata dalla trasmissione televisiva “Le iene”, che ne ha fatto materia di due servizi, disponibili ai seguenti link:

https://www.iene.mediaset.it/video/yaska-la-schizofrenia-e-il-dramma_1024224.shtml

https://www.iene.mediaset.it/video/yaska-costretta-all-aborto-perche-schizofrenica_1031173.shtml

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“Se la tutela diventa ragnatela “

Diritti alla Follia · 04/07/2021 · 1 commento

Parte da Cagliari la 1° tappa in presenza della Campagna critica dell’Associazione Radicale “Diritti alla Follia”

su amministrazione di sostegno

Si è tenuta ieri pomeriggio a Cagliari, presso l’Hotel Sardegna, la prima tappa in presenza della Campagna “Se la Tutela diventa Ragnatela” promossa dall’ Associazione Radicale “Diritti alla Follia” e dedicata alla denuncia degli abusi e alla riforma dell’ istituto dell’amministrazione di sostegno.
Si sono succedute al microfono diverse testimonianze di persone provenienti da diverse parti della Sardegna, a descrivere come l’istituto abbia rappresentato talora uno strumento per istituzionalizzare, e poi far morire nella solitudine, il paziente psichiatrico, talaltra un’indebita intrusione nel concorde equilibrio di una famiglia, cui i sanitari dell’ospedale “pretendono” l’applicazione della procedura per operare un anziano padre (con il risultato di danneggiarlo operandolo in ritardo), talaltra un depauperamento delle risorse dell’ individuo, con decisioni imposte rovinose per le finanze degli anziani.
Cristina Paderi, Segretaria dell’ Associazione, ha presentato il testo di una lettera (allegata) che l’associazione ha inviato a tutti i giudici tutelari d’Italia per denunciare le incongruenze dell’ istituto tratteggiate anche dalle Avvocatesse Paola Lobina e Lucia Casu nel corso dell’ incontro. Cristina Paderi ha dichiarato: “siamo portatori, in linea con la legalità internazionale, di approccio alla disabilita psicosociale non basata sul “potere” e sull’ “impossessamento” della persona (come nel caso dell’ ADS) ma sul concreto supporto al processo decisionale autonomo della persona, secondo il modello dell’ “assistente personale”, che proviene dalla Svezia, e che stiamo cercando di fare conoscere in Italia.
È la filosofia del dialogo che ispira l’azione terapeutica, ad esempio, del dott. Enrico Loria, che ringraziamo di essere stato presente al nostro incontro e con il quale ci auguriamo di lavorare insieme in futuro per scardinare vecchie logiche coercitive nell’ approccio ai pazienti psichiatrici”.
Michele Capano, tesoriere dell’Associazione e membro del Consiglio Generale del Partito Radicale, ha dichiarato: “dobbiamo questa serata all’ impegno ed alla determinazione di Gigi Monello, un professore cagliaritano “vittima” dell’ amministrazione di sostegno (applicata alla madre con conseguenze devastanti). Noi seguiremo l’evoluzione della vicenda giudiziaria al centro della quale è Gigi (oggi sotto processo per una incredibile e vergognosa accusa di maltrattamenti a carico della madre, imbastita per evitare che continuasse a pretendere il meglio dell’ assistenza per la madre stessa), accompagnando le udienze del suo processo con iniziative adeguate a mettere a nudo la necessità di profonda riforma dell’ istituto, grazie alla mobilitazione ed all’ aggregazione dei cittadini che qui a Cagliari abbiamo cominciato a costituire.
Grazie al dott. Francesco Olla, funzionario dell’ufficio del Giudice Tutelare di Cagliari, che ha voluto esserci per “difendere” le ragioni dell’ istituto accettando il dialogo con noi”.

https://dirittiallafollia.it/2021/06/11/la-realta-dellamministrazione-di-sostegno-in-italia-2/

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