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Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

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Diritti alla Follia

“Diritti alla Follia” in trasferta a Firenze !

Diritti alla Follia · 18/12/2021 · Lascia un commento

Il 21 dicembre 2021, dalle ore 16.30 alle ore 19.00, presso la “Casa della Cultura” di Firenze in Via Forlanini 164, l’associazione Radicale “Diritti alla Follia” ha organizzato una discussione sullo “stato dell’arte” relativo alla negazione dei diritti fondamentali degli utenti psichiatrici in Toscana .
Nell’ ambito dell’ incontro, che sarĆ  trasmesso in diretta su social network e su www.radioradicale.it vi saranno testimonianze circa le molte criticitĆ  relative all’applicazione degli istituti che riguardano gli utenti della psichiatria:

  • la degenza in trattamento sanitario obbligatorio;
  • il “funzionamento” dell’ amministrazione di sostegno e dell’interdizione;
  • i rapporti con i Dipartimenti di Salute Mentale.

A riguardo, l’associazione “Diritti alla Follia” aveva inaugurato il 2 luglio 2021 un ā€œpresidioā€ (dinanzi al Tribunale di Firenze), che accompagnerĆ  tutte le udienze del processo ad una nostra iscritta, la signora Jeanette Fraga, madre della signorina Yaska Ghods. La ragazza, cittadina fiorentina, dichiarata interdetta dal 2016 ĆØ stata collocata in una struttura psichiatrica contro la sua volontĆ , drasticamente limitata nell’esercizio della libertĆ  personale, allontanata dai familiari (i genitori, un fratello ed una sorella).
Secondo la Procura di Firenze, la figlia di Jeanette, non ĆØ in grado di esprimere validamente un consenso ad un atto di natura sessuale (foss’anche, come nel caso di specie, compiuti con il compagno, dai dieci anni tale).
Si tratta di un processo emblematico del livello della non consapevolezza istituzionale delle prerogative riconosciute ai portatori di disabilitĆ  psicosociali , anzitutto dalla Convenzione Onu per i Diritti delle Persone con DisabilitĆ  (CRPD) del 2006, legge in Italia dal 2009.
In occasione della celebrazione di altra udienza relativa al processo, il giorno 22 dicembre, alle ore 10.30, torneremo di fronte al Tribunale di Firenze per sostenere la famiglia Ghods con il nostro terzo presidio.

Al dibattito del 21 Dicembre (e molti di essi al presidio del 22 dicembre) saranno presenti ed interverranno i referenti di associazioni, gruppi e collettivi locali.

Ti aspettiamo!

Cristina Paderi, segretaria
Michele Capano , tesoriere
Alessandro Negroni, presidente

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A proposito di amministratori di sostegno…

Diritti alla Follia · 18/12/2021 · 2 commenti

Testimonianza

Con gran sollievo ho appreso che l’organizzazione ”Diritti alla follia” cerca di correggere le storture e le deformitĆ  insite nell’istituto dell’amministrazione di sostegno e che purtroppo la mia famiglia ed io abbiamo sperimentato.

Questa ĆØ la storia: mia sorella, convivente con me e con mio figlio da circa ventinove anni, nel febbraio scorso, ĆØ stata ricoverata in una casa di cura cittadina perchĆØ affetta da una infezione dermatologica e inoltre molto deperita.
In accordo con la geriatra, chiamata da noi, il ricovero sarebbe dovuto durare circa una settimana o al massimo dieci giorni.
L’ amministratrice di sostegno, ( ahimĆØ da noi inizialmente voluta per poi renderci conto dell’ inutilitĆ  di questa presenza estranea ) senza alcun preavviso e con una rapiditĆ  sorprendente, soprattutto senza il consenso della diretta interessata, ha predisposto il trasferimento o meglio la deportazione di mia sorella in una struttura in cui si trova ormai da quasi cinque mesi. Il senso di questo gesto crudele e cinico ĆØ da ricercarsi in parte nel desiderio di mostrarsi zelante con le istituzioni e in parte per vendicarsi della nostra richiesta di rimozione dall’incarico.
Nel giro di un paio di giorni la nostra vita ĆØ cambiata; nessun ricorso al giudice, nessuna istanza, nessuna mail, niente di tutto ciò ĆØ servito a rimuovere tale situazione dove i più elementari diritti sono stati violati, la volontĆ  di mia sorella ĆØ stata ignorata, il nostro parere mai richiesto, ne mai siamo stati ascoltati, a me ĆØ stato tolto il contributo sul canone d’affitto che dividevo con mia sorella
mettendomi in grave difficoltĆ , a lei la dignitĆ  di essere umano cosciente e razionale.
Poi che importanza può avere che lei sia una donna di ottantadue anni, che sei anni fa abbia perso l’unico giovane figlio, che noi rappresentiamo per lei la famiglia, la sicurezza e il luogo dei suoi ricordi?
Il giudice ha salomonicamente affidato la sentenza ai servizi sociali che hanno ” consigliato ” un prolungamento della degenza in struttura, periodo abbondantemente trascorso, ha poi rimosso l’amministratrice di sostegno come avevamo chiesto, per sostituirla con una collega della precedente che ne prosegue l’operato. Una situazione grottesca che sembra senza via d’uscita, un rimpallo di
responsabilitĆ , una rete di bugie e di calunnie che circondano quello che a tutti gli effetti ĆØ un sequestro di persona.
Aggiungo con amarezza che in un mondo popolato prevalentemente di donne, ho visto emergere con chiarezza viltĆ  e cinismo, sete di vendetta e desiderio di affermazione, esercizio del potere e mediocritĆ  ma mai ho visto una scintilla, uno sprazzo, una luce di quell’intelligenza che diventa poi umanitĆ  e compassione.

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Atto di Giustizia e VeritĆ  per Gianni Vattimo

Diritti alla Follia · 18/12/2021 · Lascia un commento

Atto di Giustizia e VeritĆ  per Gianni Vattimo. La Corte d’Appello Civile del Tribunale di Torino riconosce all’anziano docente (filosofo di fama mondiale) la piena capacitĆ  di intendere e volere e la conseguente facoltĆ  di provvedere – senza concorsi esterni – a sĆ© stesso e ai suoi interessi economico-patrimoniali.

Revocato dunque l’Amministratore di sostegno. Dopo circa due anni di calvario, si conclude – anche se solo in parte, dato che resta pendente un procedimento penale contro l’assistente del professore – una vicenda che dimostra in modo emblematico le ā€œdinamiche pazzeā€ generate dall’ Istituto giuridico della AdS.


Dal dispositivo della sentenza:

Ritiene la Corte che la luciditĆ  mentale delĀ professor Gianteresio Vattimo, le sue capacitĆ  cognitive, la sua costante attivitĆ  in ambito filosofico e sociologico con partecipazione a convegni in tutto il mondo, lo rendano tuttora capace di autogestirsi e di amministrare le proprie sostanze in maniera autonoma

https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/12/01/news/la_rivincita_di_vattimo_il_giudice_gli_restituisce_patrimonio_e_autonomia-328450015/

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Teorie,macchie ed andazzi.

Diritti alla Follia · 08/12/2021 · Lascia un commento

Di Gigi Monello

http://picciokkumalu.blogspot.com/2021/12/ce-in-italia-unassociazione-che-difende.html

martedƬ 7 dicembre 2021

Teorie, macchie ed andazzi

C’è in Italia un’Associazione che difende i diritti dei ā€œdeboliā€: le persone che per malattia, disagio psichico o vecchiaia non sono pienamente capaci di provvedere a sĆ© stesse. Si chiama ā€œDiritti alla Folliaā€, nasce nel fertile humus del Partito Radicale e ne porta l’inconfondibile impronta (competenza e idealismo). Poche settimane fa a Roma si ĆØ svolto il suo 4° Congresso nazionale.
Se il nome risente dell’iniziale prevalere delle tematiche della antipsichiatria, il moltiplicarsi di casi di abusi e deviazioni nel campo della Amministrazione di Sostegno, ha spinto l’Associazione a rafforzare l’impegno su questo fronte.

L’Ads ĆØ il nuovo Istituto giuridico che doveva offrire una alternativa più ā€œleggeraā€ alla vecchia ā€œtutelaā€, e che, per via della sua sorprendente elasticitĆ , ha creato un’onda anomala che dal 2004 sommerge i Tribunali. Un successo strepitoso. Al momento esistono in Italia 260000 soggetti (i ā€œbeneficiariā€) sottoposti a Ads. Per dare la misura della plasticitĆ  della norma, diremo che oggi possono andare sotto Ads, signorine quarantenni affette da oniomania (schopping compulsivo), stagionate mogli alcolizzate, attempati ludopatici incalliti (videopoker, corse di cavalli, roulette e affini), vecchi gentiluomini di campagna (lucidissimi) intenti a finire i loro giorni donando ai bisognosi; e persino Docenti universitari di fama mondiale che, superati gli ottanta, divengono ā€œcirconvenibiliā€. ChissĆ  che un bel mattino la radio non ci dica di un coniuge cui ĆØ riuscito il colpaccio di mettere sotto amministrazione il partner erotomane (con Ads rigorosamente dello stesso sesso).

Tra le molte voci sentite al Congresso, c’è stata (in video) quella di Paolo Cendon, autore della Legge 6/2004, Ordinario di Diritto Privato a Trieste, studioso ed esperto di indiscussa statura. Il suo intervento ĆØ stato interessante sotto un triplice profilo: 1) per ciò che ha detto; 2) per come lo ha detto; 3) per ciò che non ha detto. Seguiremo l’ordine:
1) nonostante le criticitĆ , piaccia o meno, la fragilitĆ  esiste ed ĆØ più vasta di quanto si crede; ci sono in Italia 260000 beneficiari, ma la platea potenziale ĆØ di circa 4 milioni di soggetti fragili (deboli, ma non tanto da essere interdetti); senza l’Ads rischiamo di abbandonarli. Per le difficoltĆ  registrate in quindici e passa anni di applicazione, si può pensare ad un Regolamento attuativo più stringente verso il potere dei Giudici Tutelari: buone pratiche, limiti, sorveglianze, protocolli più esatti. Ma l’impianto ĆØ sano. Bene sarebbe, poi, uno Sportello di ascolto e, più in generale, un Contropotere che vigili sopra i potenziali abusi. Casi di disfunzioni, per quanto dolorosi, non inficiano comunque la sostanza.
2) una lunga captatio benevolentiae, dove subito si percepisce, mescolato ad affabilitĆ  e caldi apprezzamenti, un senso di olimpica superioritĆ : ā€œsono d’accordo che esistiateā€ (prontamente stemperato con un ā€œsono felice che ci siateā€); fate un lavoro ā€œmeraviglioso e meritorioā€ ma ā€œvi devo muovere dei rimproveriā€ (critiche e obiezioni sono per i pari grado); il vostro progetto di Ombudsman alla svedese? ā€œDisneylandā€. Il vostro sospettare chissĆ  quali segrete familiaritĆ  tra Giudici e Ads? ā€œParanoicoā€. I vostri Documenti? ā€œQuando i Giudici li leggono si mettono le mani nei capelliā€ (rimandati a settembre).
3) neppure mezza parola sul fatto che delle 260000 Ads, il 26% (dunque 67600 persone) ĆØ affidato ad ā€œesterniā€ (non famigliari), cioĆØ ad avvocati e commercialisti (dato AIASS); neppure mezza parola sul carattere smaccatamente economicistico assunto dalla mansione (che per legge sarebbe dovuta, nell’ordinario, restare gratuita); silenzio di tomba sul fatto che gli Ads esterni curano decine e decine di beneficiari (a volte 60 e anche più); silenzio sul fatto che ĆØ prassi abituale che il Giudice non si prenda affatto la briga di ascoltare il Beneficiario (ancora capace) su ricovero in struttura o rapporti affettivi da mantenere o interrompere, lasciando tutto nelle mani del Dominus. Nemmeno mezza parola sull’avvitamento perverso tra Ads e ricorso a go go al reato di circonvenzione di incapace; andazzo che ha generato una valanga di casi dubbi.

Spontaneo riaffiora un ricordo: diversi secoli fa, un dottissimo Professore padovano non potendo accettare che la perfezione dei Cieli aristotelici venisse rovinata dall’esistenza di montagne sulla luna e macchie sul sole, pare si rifiutasse di guardare nel cannocchiale. La teoria era salva, ma macchie e montagne restarono testarde al loro posto. Pubblicato da gigi monello 

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Le Raccomandazioni del Comitato Prevenzione Tortura (CPT) all’Italia in seguito alle visite ad alcuni SPDC negli anni 2004-2008- 2012-2016

Diritti alla Follia · 30/11/2021 · Lascia un commento

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