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Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

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FIRMARE PRESSO I COMUNI

Diritti alla Follia · 27/07/2024 · Lascia un commento

ƈ possibile firmare presso tutti i Capoluoghi di provincia italiani

Sedi, giorni e orari al seguente link

https://dirittiallafollia.it/campagna-riforma-amministrazione-sostegno/#comuni

Capoluoghi di provinciaDownload

Inoltre, ĆØ possibile firmare anche in tutti i Comuni presenti nel seguente elenco:

Altri ComuniDownload

Questi Comuni hanno ricevuto da noi, via PEC e in cartaceo, i moduli per firmare la Proposta di Legge di iniziativa popolare dal titolo:

Ā«Abolizione degli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione.

Riforma dell’amministrazione di sostegno.Ā»

Per avere informazioni precise, chiedete specificamente:

  • Dove e quando ĆØ possibile firmare la Proposta di Legge di iniziativa popolare dal titolo:

Ā«Abolizione degli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione. Riforma dell’amministrazione di sostegno.Ā»

  • Comitato promotore ĆØ l’Associazione ā€˜Diritti alla Follia’

Da verifiche effettuate, questi Comuni hanno giĆ  attivato la raccolta firme e solitamente si può firmare in orario di apertura al pubblico. 

Qualche disguido, però, è sempre possibile.

​​Pertanto per non correre rischi potete verificare telefonando per chiedere orari e ufficio dove recarsi (indirizzo, piano, stanza) per firmare la Proposta di Legge ​di iniziativa popolare Ā«Abolizione degli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione. Riforma dell’amministrazione di sostegno.Ā»

Per favore, comunicateci questi dati scrivendo a dirittiallafollia@gmail.com:

li pubblicheremo a vantaggio dei vostri concittadini.

Se riscontrate che il vostro Comune non ha i moduli, per cortesia informateci scrivendo a dirittiallafollia@gmail.com 

​Grazie per la collaborazione e teneteci sempre informati scrivendo a dirittiallafollia@gmail.com

https://dirittiallafollia.it/campagna-riforma-amministrazione-sostegno/#form-donazione

DONA CON PAYPAL O BONIFICO BANCARIO

Aiutaci a raggiungere il budget necessario per una Campagna raccolta firme efficace.
Il tuo supporto ĆØ vitale!
Ecco come verranno utilizzati i fondi raccolti:

– Stampa e invio dei moduli ai Comuni italiani
– Stampa di voltantini informativi
– Acquisto merchandising promozionale
– Spese istruttoria pratiche
– Pagamento tasse occupazione suolo pubblico

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Il ā€œbloccoā€ dell’illegalitĆ  istituzionale italiana si manifesta nella drammatica vicenda di Marta Garofalo Spagnolo

Diritti alla Follia · 01/07/2024 · Lascia un commento

Comunicato Stampa

L’associazione ā€˜Diritti alla Follia’ non ĆØ sorpresa dell’epilogo del processo di secondo grado presso la Corte di Appello di Lecce contro l’avvocata Gabriella Cassano, il suo compagno Fabio Degli Angeli, Cosimo Visconti e Cosimo Filieri. La conferma delle condanne inflitte in primo grado per i reati di sequestro di persona, circonvenzione di incapace, abbandono di incapace e sottrazione di persona incapace ā€œai danniā€ di Marta Garofalo Spagnolo, rappresenta un doloroso simbolo dell’odiosa ed illegale discriminazione operante nel nostro sistema giuridico nei confronti delle persone con disabilitĆ  psicosociale.

Una storia di sofferenza e privazione

Marta Garofalo Spagnolo, una giovane donna pugliese, sottoposta ad amministrazione di sostegno, ĆØ stata rinchiusa contro la sua volontĆ  per oltre undici anni in diverse “Case Famiglia”, istituti che si sono rivelati luoghi di feroce detenzione e segregazione, rimasti tali nonostante le numerose fughe e le quotidiane implorazioni e richieste di aiuto da parte della donna. Marta ĆØ rimasta prigioniera di un sistema che – in violazione degli obblighi internazionali assunti dall’Italia con la firma della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con DisabilitĆ  (CRPD), sul fronte dell’impossibilitĆ  di ā€œsostituirsiā€ alla persona nella presa di decisioni (come ĆØ accaduto per Marta) e della deistituzionalizzazione – le ha negato la libertĆ  fino alla sua tragica morte il 3 novembre 2022, all’etĆ  di 31 anni. Uccisa dal regime che cosƬ disvela l’ipocrisia criminale della presunta ā€œprotezioneā€ che veniva assicurata alla ragazza. 

Puniti per aver commesso il ‘reato di umanitĆ ’

Cassano e Degli Angeli sono stati puniti per aver commesso quello che possiamo definire il ‘reato di umanitĆ ‘: aver accolto e dato rifugio a Marta durante una delle sue fughe. Un gesto di compassione e umanitĆ  che ĆØ stato severamente punito, mentre il vero “esproprio di vita” di Marta, durato oltre undici anni, rimane impunito. Questo processo ha l’effetto di colpire “due” persone per educarne “cento”, scoraggiando qualsiasi atto di umana solidarietĆ  verso le persone intrappolate in un sistema che le ignora e le opprime.

I condannati sono gli unici innocenti in una vicenda – quella della tortura prima, dell’uccisione poi, di Marta, nella quale decine di uomini e donne delle istituzioni – Giudici compresi – si sono costituiti in ā€˜associazione a delinquere’ per privare Marta della dignitĆ , della libertĆ , e della vita.

SarĆ  impegno dell’associazione continuare a manifestarlo ed a sostenerlo in ogni sede.

L’Amministrazione di Sostegno: Un sistema da riformare

La Legge 6/2004, che ha introdotto l’amministrazione di sostegno nel nostro codice civile, può trasformarsi, come dimostra il caso di Marta, in uno strumento di privazione della libertĆ  e di autonomia. Nel 2016, l’Italia ĆØ stata richiamata dal Comitato ONU per l’attuazione della Convenzione sui Diritti delle Persone con DisabilitĆ , ratificata con la Legge 18/2009, per le sue pratiche discriminatorie. Tuttavia, poco ĆØ cambiato da allora.

Verso una nuova legislazione

In risposta a queste gravi problematiche, il 18 aprile 2024 l’associazione ā€˜Diritti alla Follia’ ha depositato presso la Corte Suprema di Cassazione una Proposta di Legge di iniziativa popolare per l’abolizione dell’interdizione e dell’inabilitazione e per la riforma dell’amministrazione di sostegno con l’intento di passare da un approccio basato sulla protezione a quello del riconoscimento dei diritti e delle libertĆ  delle persone direttamente coinvolte, cosƬ come delineato dagli standard internazionali.

Invito all’azione

La Campagna di sensibilizzazione e denuncia ā€œFragile a Chi?!ā€, promossa dall’associazione ā€˜Diritti alla Follia’, a sostegno della Proposta di Legge di iniziativa popolare, mira a raccogliere le 50.000 firme necessarie affinchĆ© la proposta di legge venga discussa in Parlamento. Essa ĆØ aperta all’adesione di Enti, gruppi e singole persone.

Per informazioni e per aderire all’iniziativa, si rimanda alla pagina della Campagna https://dirittiallafollia.it/campagna-riforma-amministrazione-sostegno/ o all’indirizzo mail  dirittiallafollia@gmail.com

Associazione ā€˜Diritti alla Follia’                                                          Roma 30-06-2024

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ā€œUnsilenceYourVoiceā€: la fanzine del Progetto artistico-giuridico ĆØ finalmente online!

Diritti alla Follia · 10/06/2024 · Lascia un commento

“UnsilenceYourVoice” ĆØ un Progetto artistico-giuridico che vede la collaborazione tra la rete ENUSP (Rete Europea degli (Ex) Utenti e Sopravvissuti alla Psichiatria) e le associazioni “Diritti alla Follia” e “Code per Curiosi“.

Uno degli obiettivi del Progetto ĆØ l’espressione artistica di persone che hanno sperimentato, hanno sopportato e sono sopravvissute alla psichiatria. Inoltre, i partecipanti mettono in relazione le proprie esperienze vissute, espresse attraverso le opere artistiche, con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilitĆ  (UN CRPD). Essi mostrano come i diritti articolati dalla Convenzione siano violati dalla pratica psichiatrica, ad esempio attraverso trattamenti forzati.

Queste esperienze e le violazioni dei diritti sono pubblicate all’interno di una e-zine (fanzine elettronica) e di un blog (ancora in work in progress).

Attraverso il Progetto “UnsilenceYourVoice“, le persone che di solito vengono messe a tacere dalla societĆ  si riappropriano della propria voce. 

Leggi e divulga la fanzine elettronica

https://heyzine.com/flip-book/d74f685642.html

English Version https://heyzine.com/flip-book/165ea233c8.html

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LORO NON SANNO…di Susanna Brunelli

Diritti alla Follia · 07/06/2024 · Lascia un commento

English Version: https://dirittiallafollia.it/wp-content/uploads/2024/06/Susanna-Brunelli-THEY-DONT-KNOW.pdf

Sofferenza emotiva, depressione grave, un pazzesco senso di solitudine, separazione dalla mia anima, praticamente un inferno! In questo posto ci sono porte e finestre bloccate, io che mi volevo ā€œliberareā€ mi trovo rinchiusa in un reparto di ospedale. Un luogo di cura, dicono, devono prendersi cura di me, lo faranno ā€œper il mio beneā€!

Loro non sanno cosa significa per me stare qui dentro!

Dall’altra parte della porta…. la mia vita, i miei ricordi, la mia famiglia, i miei gatti, il mio lavoro, la mia casa, la mia macchina, i miei amici, le mie passioni, la mia arte, la mia creativitĆ , il mio sentire, la mia anima …..DIO !

Loro non sanno cosa significa per me stare qui dentro!

E’ un inferno, non fa più differenza tra dentro e fuori….

Questo ambiente dis-abilita, i farmaci dis-equilibrano, il cibo dis-gusta, la condizione dis-arma, la dis-biosi aumenta, il paternalismo dis-istima, il fumo dis- turba.

Loro non sanno cosa significa per me stare qui dentro!

Se il fumo crea disabilitĆ  e vere malattie perchĆ© devo essere costretta a stare in un luogo di cura e subirlo? Cosa c’è di sanitario in questo luogo se non sono protetta dal fumo passivo e compulsivo di chi non ne può fare a meno, dove uomini e donne approfittano anche del bagno del reparto di psichiatria?

Forse esagero a pensare che in un ospedale non dovrebbe succedere tutto questo? Ma io non posso accettare neanche un soffio di nicotina in un ambito sanitario, IO, che non tollero il fumo che non ho mai fumato e mai fumerò, l’unico caso in cui trovo appropriato l’uso del termine ā€œMAIā€!

Loro non sanno cosa significa per me stare qui dentro!

ƈ PARADOSSALE! Io non fumo, ma li potrei imparare a farlo …NO! Mai e poi mai …IO ODIO IL FUMO…. DETESTO IL FUMO… non sopporto il FUMO….Eppure li si fuma… ma non  lo posso evitare ! Il luogo ĆØ chiuso, si sente l’odore di fumo, ho detto FUMO?

Loro non sanno cosa significa per me stare qui dentro!

E il fumo non crea disabilitĆ ? Ma che domanda stupida, le persone lƬ dentro sono considerate giĆ  DI-ABILI, che importa!

Questa ĆØ una prigione, ĆØ tutto sbarrato. Se non bevo le ā€œgoccineā€, arriveranno a farmi la ā€œpunturaā€, tra le due il meno peggio, non c’è via di scampo qui dentro.

Cosa c’è di sanitario nell’ essere costretti a mandar giù delle sostanze che ti rendono inerte?

Loro non sanno cosa significa per me stare qui dentro!

IO  OOOODIO LE PUNTURE, IO OOOODIO I FARMACI, IO OOOODIO IL FUMO, IO OOOODIO LA PSICHIATRIA ! OHHHHH MIO DIO!

Ho il terrore di lavarmi e a venire a contatto con l’acqua, ma il bagno non ĆØ per niente incoraggiante, ĆØ tutto brutto e il box doccia cade a pezzi…. Non ho diritto di segnalare che il box doccia ĆØ rotto? Non ho diritto di respirare aria pulita e mangiare cibo salutare?

ā€˜Non siamo in un hotel 5 stelle’ mi viene detto, allora io sono una persona che merita zero stelle?

Quanto stigma c’è in questa frase?

ā€˜Non siamo in un Hotel 5 stelle…..non siamo in un hotel 5 stelle… non siamo in un hotel 5 stelle ….’ Parole che risuonano nella mia testa come il rumore del carrello che porta a tutti, proprio tutti, le medicine anche se le rifiuti.

Loro non sanno cosa significa per me stare qui dentro!

Si preoccupano solo che tutto sia sotto controllo; non si deve sentire, non si deve vedere, neanche ascoltare, tutto viene anestetizzato, attutito.

Loro non sanno cosa significa per me stare qui dentro!

Dicono che lo squilibrio chimico del cervello crea la malattia, ma quale squilibrio chimico? Quale malattia? Io ho uno squilibrio dei pensieri, delle mie emozioni! Ho dei problemi da risolvere! Non so come fare lĆ  fuori, per questo sono dentro, il mio desiderio di morire equivale al desiderio di vivere, per questo sono qui.

L’inferno non ĆØ un luogo dove si possono manifestare i propri diritti, tanto meno farli rispettare. Non hai neanche voglia di farli rispettare, niente e nessuno ti incoraggia a farlo e la condizione ti rende dis – abile.

Loro non sanno cosa significa per me stare qui dentro!

Il mio forte disagio altera la mia percezione?  La mia percezione ĆØ la mia realtĆ  e il trauma rimane uno sgradevole ricordo, come una macchia di caffĆØ su una camicia bianca pulita.

Loro non sanno cosa ha significato per me stare lĆ  dentro!

Chi protegge il mio diritto alla salute?

Chi mi protegge quando non sono in grado di farlo da me stessa?

C’è una convenzione delle Nazioni Unite che spesso non viene rispettata.

Susanna Brunelli susi.brunelli@gmail.com

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Corte di Appello di Lecce: 1°udienza del processo contro Fabio Degli Angeli e Gabriella Cassano

Diritti alla Follia · 27/05/2024 · Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA

Il prossimoĀ 29 maggio, si svolgerĆ  presso laĀ Corte di Appello di LecceĀ la 1° udienza del processo contro l’avv.Ā Cassano Gabriella, Degli Angeli Fabio, Visconti Cosimo e Filieri Cosimo, accusati di sequestro, circonvenzione, abbandono e sottrazione diĀ Garofalo Spagnolo Marta, 27 enne all’epoca dei fatti, dal 14 al 24 gennaio 2018.

La veritĆ  che emerge da numerosi audio e video, che gli imputati hanno portato nel processo unitamente ad altri  documenti, ĆØ che Marta, rinchiusa in varie ā€˜Case Famiglia’ all’etĆ  di 20 anni, dal 03 ottobre 2011, ĆØ sempre fuggita da queste, chiedendo incessantemente aiuto agli imputati Cassano e Degli Angeli,  i quali hanno scelto l’ascolto, rispetto  all’indifferenza  dei troppi, nei confronti delle drammatiche richieste di aiuto di Marta, vittima anch’essa dell’applicazione della tristemente famosa Legge 6/04  sull’amministrazione di sostegno.

Detti audio e video, che gli imputati hanno chiesto che venissero ascoltati e visionati in aula nel 1° grado, non sono stati vagliati né nelle udienze dibattimentali del processo di 1° grado, né nella sentenza del Giudice dott. Tanisi che non ne fa oggetto di valutazione ed esame, così come non tiene conto della piena capacità di intendere e di volere della ragazza, che è emersa dalle consulenze psichiatriche.

Infine, il 03.11.2022, a soli poco più di 31 anni, Marta, esasperata da anni di internamento, non più tollerabile, compiva un gesto dimostrativo di ribellione, a cui stavolta il suo cuore non reggeva, assumendo massicce dosi di psicofarmaci; sebbene il 25.01.2018 (giorno in cui Marta veniva accompagnata dall’avv. Gabriella Cassano) avesse dichiarato a chiare lettere al Giudice tutelare sostituto di ā€œnon voler assumere psicofarmaci perchĆ© modificano il suo modo di essereā€.

Marta Garofalo Spagnolo era una detenuta sanitaria in quanto privata della propria libertĆ  per oltre 10 anni.

Ritenendo l’avvenimento di pubblico interesse, l’associazione Radicale ā€œDiritti alla Folliaā€œ invita la Stampa locale a  voler  intervenire, per dare conto di un caso giudiziario divenuto emblematico. L’associazione sarĆ  presente, tramite una delegazione, all’udienza del 29 maggio, a partire dalle ore 15:00.

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