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Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

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diritti alla follia

Mozione Generale 2022: V Congresso Associazione ‘Diritti alla Follia’

Diritti alla Follia · 15/11/2022 · 2 commenti

L’assemblea dell’Associazione radicale ā€œDiritti alla Folliaā€, riunita – con partecipazione in modalitĆ  telematica ed in presenza – in Via Falzarego 35 a Cagliari da giovedƬ 10 a domenica 13 novembre 2022 per il V Congresso, udite le relazioni della segretaria e del tesoriere, le approva.
L’Assemblea:

  • prende atto della perdurante sorditĆ  della totalitĆ  delle organizzazioni gravitanti nel mondo della cosiddetta ā€œsalute mentaleā€ alle sollecitazioni dirette ad affermare ed a garantire i diritti fondamentali dell’individuo coinvolto nelle procedure civilistiche e penalistiche connesse all’etichetta di ā€œsofferente psichicoā€;
  • segnala dunque come l’Italia continui ad essere inadempiente sul fronte dell’attuazione della Convenzione ONU per i diritti delle Persone con DisabilitĆ  (CRPD), secondo l’interpretazione autentica fornita a tale ultimo testo dal Comitato ONU CRPD, che nell’ agosto 2016 sottolineava come il nostro Paese dovesse riformare, in chiave garantista, gli istituti del Trattamento Sanitario Obbligatorio, dell’interdizione, dell’inabilitazione, dell’amministrazione di sostegno, delle misure di sicurezza per i non imputabili;
  • ribadisce altresƬ come giacciano egualmente inattuate le raccomandazioni emanate dal ā€œComitato di Prevenzione della Torturaā€, operante nell’ambito del Consiglio d’Europa, circa le necessarie riforme in tema di TSO.

Alla luce di questo quadro, e nella raggiunta consapevolezza che l’azione riformatrice potrĆ  giovarsi principalmente dell’apporto dei descritti organismi internazionali (per un verso), dei cittadini e delle cittadine che hanno vissuto in prima persona (o attraverso un familiare o un conoscente) la barbarie del presente sistema (per altro verso):
dĆ  mandato agli organi dirigenti di proseguire l’interlocuzione con il Comitato CRPD e con il Comitato Prevenzione della Tortura, supportandoli e stimolandone l’attivitĆ  ispettiva e di monitoraggio, come accaduto nel 2022: che ha visto la partnership dell’Associazione Radicale Diritti alla Follia con il CPT, nella consulenza a quest’ultimo (sul fronte delle detenzioni sanitarie) in occasione della visita in Italia, i cui esiti saranno resi noti dal Comitato nei prossimi mesi;
sottolinea l’esigenza di lavorare per guadagnare adesioni di singoli alle proposte di riforma, con particolare riguardo alle associazioni di utenti ed ex utenti in corso di costituzione.

Il Congresso saluta l’avvenuta elaborazione di una proposta di legge di riforma dell’istituto dell’amministrazione di sostegno (tesa all’abolizione dell’ADS ā€œsostitutivaā€, in adempimento del dettato della CRPD, ed alla eliminazione della ā€œprofessione dell’amministratore di sostegno) ed impegna gli organi dirigenti – alla luce della nuova legislatura appena avviata – di arricchire la relazione introduttiva che illustra le ragioni della stessa e di trasmetterla – insieme alla proposta di legge sul TSO con analogo approfondimento di un ā€œdocumento di accompagnamentoā€ – a tutti i deputati e senatori neoeletti, oltre che al Governo ed alle articolazioni della Pubblica Amministrazione dotate di competenze istituzionali in materia della cosiddetta ā€œdisabilitĆ  psico-socialeā€.

Il Congresso prende atto del lavoro del costituito ā€œgruppo dei familiariā€, e dell’avvenuto invio a tutti i DSM d’Italia di un documento di sollecitazione all’implementazione di buone prassi e di riforme operative tese al rispetto della persona ed all’elevazione della qualitĆ  dei servizi resi, e tuttavia registra la assoluta indifferenza della dirigenza psichiatrica pubblica a tali sollecitazioni.
E` davanti agli occhi di tutti l’irriformabilitĆ  di un sistema di erogazioni di servizi ossessionato dall’eclusivitĆ  dell’approccio farmacologico, composto da un personale non formato e sempre più difficilmente formabile alla cultura dei diritti degli individui, nell’esclusiva e spasmodica ricerca di maggiori risorse da destinare agli operatori, e mai da mettere effettivamente a disposizione dell’utente per il supporto alle proprie scelte di vita.
Di contro a queste sclerosi, l’Associazione ĆØ chiamata a difendere ed a promuovere l’affermazione di approcci sociali ed alternativi al disagio psichico, all’interno di una cultura della tolleranza e della convivenza che consenta di prendere coscienza delle perduranti strategie pubbliche di annichilimento ed istituzionalizzazione delle diversitĆ  personali e comportamentali.
In questo quadro, il Congresso:
prende atto della partnership avviata con la realtĆ  svedese della PO SKANE, ed impegna gli organi dirigenti a promuovere forme di sperimentazione dell’ Ombudsman personale anche in Italia;
registra l’avvenuta messa all’attenzione dell’OMS del metodo della “GlobalitĆ  dei Linguaggiā€ di Stefania Guerra Lisi, e dĆ  mandato agli organi dirigenti di promuoverne la diffusione nell’ambito della offerta pubblica di supporto ed assistenza alla cosiddetta ā€œdisabilitĆ ā€;
rileva la perdurante criminalizzazione di ogni approccio medico fondato sulla scienza e coscienza professionale e non appiattito sulla acritica applicazione di protocolli farmacologici conseguenti a stereotipate etichette diagnostiche. Su questo piano, il Congresso – a partire dal caso dello psichiatra cagliaritano Enrico Loria – impegna gli organi dirigenti a svolgere un attivitĆ  di denuncia e supporto delle vittime di tali persecuzioni, e di coltivazione della memoria delle persecuzioni passate – a partire da quella che patƬ Giorgio Antonucci – che hanno portato all’attuale appiattimento dei professionisti che operano con i cosiddetti ā€œpazienti psichiatriciā€.

Il Congresso, sul fronte della riforma delle misure di sicurezza per i non imputabili:
denuncia la barbarie, anzitutto giuridica, rappresentata dalla ā€œlibertĆ  vigilataā€, che si traduce sistematicamente in una indebita condizione di detenzione per le migliaia di persone che vi sono coinvolte;
rileva lo strabismo di un dibattito pubblico concentrato sugli ospiti delle REMS, e sul funzionamento delle stesse, a fronte di un’assoluta indifferenza – nonostante i numeri ben più alti – verso le condizioni vissute dai ā€œliberi vigilatiā€;
impegna gli organi dirigenti all’elaborazione di un progetto di riforma – con l’ausilio delle figure dell’Accademia e delle professioni che vorranno contribuirvi – teso a superare l’inattuale concetto di ā€œpericolositĆ  socialeā€.

Il Congresso saluta l’adesione dell’Associazione radicale Diritti alla Follia alla rete ENUSP (utenti, ex utenti, sopravvissuti alla psichiatria), ed i rapporti stabiliti con WNUSP (l’omologa organizzazione mondiale). In tali ambiti, occorre – con produzioni documentali di cui il Congresso incarica gli organi dirigenti – mettere in discussione la narrazione propagandistica che da decenni ā€œvendeā€ all’ estero – in ogni consesso internazionale – la falsa immagine di un’ Italia all’avanguardia nel rispetto dei diritti dei cosiddetti ā€œportatori di disabilitĆ  psico socialeā€, a partire dal disvelamento della realtĆ  storica della natura ā€œcontroriformisticaā€ della legge 180 del 1978, approvata in fretta e furia al solo scopo di evitare la celebrazione del referendum del Partito Radicale, che avrebbe eliminato del tutto la coercizione in ambito psichiatrico.

Il Congresso, dando atto dei rapporti stabiliti con MHE [Mental Health Europe], impegna gli organi dirigenti ad aderire a tale network, ed a lavorare per la partecipazione dell’ Associazione a progetti europei in grado di promuovere la sperimentazione di approcci sociali al disagio diffuso, ed a reperire dati sul reale funzionamento dei DSM italiani e sui ā€œnumeriā€ dell’istituzionalizzazione occulta italiana.

Sul fronte dei rapporti con le altre associazioni, il Congresso:
registra l’esaurimento della capacitĆ  organizzativa e propulsiva del ā€œComitato Legittima Difesaā€, costituito per riunire le forze di associazioni e cittadini interessati alla modifica dell’attuale articolato della legge 1978/833 in tema di TSO, considerando conclusa le relativa esperienza, pur nell’augurio di una continuitĆ  dei rapporti di collaborazione con le individualitĆ  e le associazioni che ne hanno fatto parte;
sottolinea l’unitĆ  di intenti con altre realtĆ  associative presenti al Congresso, quali ā€œDiritti Senza Barriereā€, ā€œAMA – Linea di Sconfineā€, ā€œMichele Baù – Angeli con le Aliā€, e dĆ  mandato agli organi dirigenti di lavorare per progetti federativi tesi a rafforzare il fronte diretto all’affermazione dei diritti fondamentali degli utenti psichiatrici.

L’associazione evidenzia l’azione associativa in corso diretta all’implementazione dell’ufficio del Garante Regionale per la Sardegna, la cui mancanza priva la Regione di un presidio cruciale per la salvaguardia dei diritti fondamentali degli utenti psichiatrici in un territorio che si ĆØ individuato come sede congressuale anche per sottolinearne le criticitĆ . A riguardo, l’assemblea dĆ  mandato agli organi dirigenti di continuare l’azione tesa a promuovere la nomina del Garante Ragionale sardo, ed a continuare l’avviata interlocuzione con i Garanti.

L’associazione, preso atto dei contenuti del dibattito congressuale sul tema della ā€œPandemia della coercizioneā€ con riferimento a quanto accaduto a proposito delle restrizioni e mortificazioni dei diritti fondamentali in rapporto al COVID-19, dĆ  mandato agli organi dirigenti di continuare il dialogo con le realtĆ  associative che denunciano tale inaccettabile precedente, e di rendere consapevoli tali realtĆ  – guadagnandole agli impegni di Diritti alla Follia – che le stesse esperienze di annichilimento dell’individuo e di privazione di diritti applicate su grande scala nella ā€œpandemia’, sono da sempre – anche nella Repubblica Italiana – inflitte ai cosiddetti ā€œpazienti psichiatriciā€, e che risulta poco efficace (e poco credibile) una rivendicazione dei diritti a fronte delle misure emergenziali assunte nella pandemia, se non accompagnata da eguale rivendicazione di riforme tese ad acquisire diritti e garanzie in ambito psichiatrico.

La quota associativa, per l’anno 2022/2023, ĆØ confermata in € 35,00 (euro trentacinque,00)

Cristina Paderi, Michele Capano, Alessandro Attilio Negroni, Maria Rosaria D’Oronzo, Andrea Michelazzi.

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LA CORTE D’APPELLO DI FIRENZE ASSOLVE JEANETTE FRAGA DALL’ACCUSA DI SEQUESTRO DI PERSONA AI DANNI DELLA FIGLIA YASKA GHODS. L’ASSOCIAZIONEĀ  RADICALE ā€œDIRITTI ALLA FOLLIAā€: ā€œORA SI ā€œLIBERIā€ YASKA

Diritti alla Follia · 03/11/2022 · Lascia un commento

Oggi, 3 Novembre, la seconda sezione penale della Corte di Appello di Firenze, ha assolto Jeanette Fraga dalla condanna per ā€œsequestro di personaā€, a carico della figlia Yaska, inflitta dal Tribunale di Firenze (dott.ssa Cannata’).

L’avv. Michele Capano, difensore di Jeanette  Fraga, ha dichiarato: ā€œcade oggi, con la quarta assoluzione di Jeanette Fraga – dopo quelle che avevano riguardato le accuse di maltrattamenti, concorso in violenza sessuale e disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone – l’intero castello di accuse che era stato costruito, da sette anni a questa parte, nell’ambito di una inaudita violenza istituzionale diretta a scoraggiare Jeanette Fraga dall’occuparsi della figlia, dal continuare a pretendere che la figlia non venga dimenticata in una delle centinaia di discariche manicomiali che l’ Italia ā€œbasaglianaā€ ha creato, ma possa accedere – nonostante la disabilitĆ  connessa ad una diagnosi di schizofrenia – ad una vita dignitosa. La ricostruzione secondo cui la madre di Yaska si sarebbe resa responsabile di condotte integranti reati ha consentito, in questi sette anni, di interdire Yaska, di attribuire alla ragazza una tutrice esterna alla famiglia (famiglia di ā€œcattiviā€), quindi di rinchiuderla in strutture privandola di ogni libertĆ  di comunicazione, di circolazione, di coltivare gli affetti familiari. ƈ ora che a questa situazione sia posto rimedio, ed ĆØ quello che ora chiederemo al Giudice tutelareā€.

 L’ Associazione Radicale ā€œDiritti alla Folliaā€ ĆØ stata presente con il consueto ā€œpresidioā€ dinanzi al Tribunale di Firenze, per difendere i diritti fondamentali di Yaska e di Jeanette. Cristina Paderi, segretaria dell’associazione, ha dichiarato: ā€œsiamo sempre stati al fianco di Jeanette perchĆ© la sua innocenza, oggi sancita dai Giudici fiorentini che cestinano accuse infondate, ci ĆØ subito apparsa chiara. Saremo il 10 novembre davanti ad un altro Tribunale, quello di Cagliari, a sostenere le ragioni di un altro ā€œimputatoā€ (l’editore Gigi Monello, accusato di maltrattamenti ai danni della madre) di questo sistema teso ad evitare ā€œdisturbiā€ a Giudici tutelari ed amministratori di sostegno/tutori, teso a criminalizzare i familiari che ā€œrompano le scatoleā€ difendendo diritti e prerogative di familiari ā€œsequestratiā€. Siamo in presenza di un ā€œprotocolloā€ collaudato: il familiare che non si ā€œarrendeā€ con gli inviti bonari, viene criminalizzato e processato se pretende che ā€œil fragileā€ debba e possa vivere, non arrendendosi a ā€œsopravvivenzeā€ vegetali nei tanti cronicari delle strutture pubbliche, o private, o in case dove a nessuno ĆØ consentito di entrare (familiari e/o amici) o di uscire (il disabile). Ora, con l’assoluzione di Jeanette, chiediamo che sia Yaska ad essere ā€œliberataā€: dalla tutrice esterna, dalla segregazione, dalle mille restrizioni che la inchiodano, oggi, ad una condizione di enorme sofferenza. Al nostro Congresso, in programma a Cagliari dal 10 al 13 novembre, presenteremo la nostra proposta di legge per abolire l’interdizione e riformare profondamente l’istituto dell’ amministrazione di sostegno. Non può essere consentito ā€œimpadronirsiā€ dei (cosiddetti) ā€œfragiliā€, bensƬ occorrono strumenti per supportarli nel processo decisionale autonomo, senza scorciatoie coercitive e tentazioni manicomiali.

Al presidio, oltre a familiari ed amici di Jeanette e Yaska, erano presenti Bruna Bellotti, dell’ associazione “Diritti senza Barriere”, Alberto Brugnettini e Maria Gainuta del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, Simona Lancioni, di ā€œInformare Un’Hā€, Maria Rosaria D’Oronzo, del Centro Relazioni Umane.

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Comunicato stampa: LA LIBERTA’ DI YASKA E LA PERSECUZIONE ISTITUZIONALE CUI E’ SOTTOPOSTA LA MADRE JEANETTE FRAGA. IL 3 NOVEMBRE Ā PRESIDIO DINANZI AL TRIBUNALE DI FIRENZE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ā€œDIRITTI ALLA FOLLIAā€

Diritti alla Follia · 27/10/2022 · Lascia un commento

AvrĆ  luogo il 3 Novembre, presso la Corte di Appello di Firenze, un’udienza per discutere il ricorso di Jeanette Fraga avverso la condanna per ā€œsequestro di personaā€, a carico della figlia Yaska, inflitta dal tribunale di Firenze.

Quello stesso Stato che dal 2015 tiene sotto sequestro Yaska, impedendole – oltre ai liberi contatti con i familiari e gli amici e libere uscite – finanche le più elementari possibilitĆ  di libera comunicazione telefonica e telematica, sfoga la sua impotenza processando l’unico individuo che ha sempre rispettato i diritti fondamentali di Yaska, lottando strenuamente per garantirle una vita libera e soddisfacente, nonostante le condizioni di difficoltĆ  della ragazza. Questa ĆØ la vera ā€œcolpaā€ per cui ĆØ a processo Jeanette: avere inverato i diritti riconosciuti ai portatori di disabilitĆ  psico-sociale dalla Convezione Onu CRPD del 2006 in un contesto istituzionale nel quale di quei diritti si commette una violazione sistematica e quotidiana da parte delle diverse articolazioni della Repubblica italiana chiamate ad ā€œaiutare i fragiliā€.

Contro questa vergogna e per invocare, sia la liberazione di Yaska, che ĆØ sottoposta a tutela ed istituzionalizzata da sette anni in un luogo di ā€œcuraā€ contro la sua volontĆ  (e che ha dovuto subire un’interruzione di gravidanza forzata), sia l’assoluzione di Jeanette Fraga, l’Associazione Radicale ā€œDiritti alla Folliaā€ sarĆ  presente con il consueto presidio dinanzi al Tribunale di Firenze, a partire dalle ore 11.30 di giovedƬ 3 novembre. Invitiamo i cittadini e le cittadine sensibili a questi temi a raggiungerci, ad aiutarci, a scendere in campo per difendere la libertĆ  di Yaska e le ragioni dell’ innocenza di Jeanette quale strumento per cambiare le condizioni di vita di migliaia di segregati come Yaska.

Ricordiamo che Jeanette Fraga, nell’ambito della persecuzione istituzionale messa in atto nei suoi riguardi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze (a ā€œprotezioneā€ delle condotte, denunciate reiteratamente da Jeanette, delle tutrici e del Giudice tutelare, e nell’illusione di ā€œfar tacereā€ Jeanette in ordine alle reali condizioni di vita della figlia, ĆØ stata processata ed assolta giĆ  per l’accusa di concorso in violenza sessuale a danno della figlia (della quale non avrebbe impedito una vita sessuale che – ad avviso della procura – alla ragazza doveva essere negata), processata ed assolta per l’accusa di maltrattamenti in famiglia (smentendosi le tesi della procura circa l’inadeguatezza delle cure e dei trattamenti propiziati da Jeanette nei confronti della figlia), processata ed assolta per l’accusa di ā€œdisturbo dell’ occupazione e del riposo delle personeā€ (a seguito delle miserabili lamentele che il vicinato della famiglia aveva mosso per il ā€œdisturboā€ arrecato da Yaska nel corso delle ā€œcrisiā€ che aveva quando viveva in casa con la madre).

L’augurio ĆØ che – anche a Firenze – vi sia una stampa libera che trovi la forza di approfondire e narrare questa vicenda.

Associazione Radicale Diritti alla Follia

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V Congresso Associazione Radicale ‘Diritti alla Follia’ – Cagliari 10-13 novembre

Diritti alla Follia · 24/10/2022 · Lascia un commento

L’Associazione Radicale Diritti alla Follia celebrerĆ  il suo V Congresso Nazionale le cui parole chiave sono ‘UmanitĆ , LibertĆ  e De-istituzionalizzazione’ .
Il Congresso si terrĆ  dal 10 al 13 novembre a Cagliari presso il Polo Bibliotecario di Via Falzarego 35 e si articolerĆ  nelle seguenti giornate:

GiovedƬ 10 apriremo alle h. 11.00 con un presidio nello spazio all’aperto antistante l’ingresso del Tribunale di Cagliari, Piazza Repubblica 18.
Testimonianze: i protagonisti delle vicende connesse alla ā€œragnatelaā€ dell’amministrazione di sostegno.

  • GiovedƬ 10 pomeriggio
    Analisi e criticitĆ  dei servizi di salute mentale a livello locale e nazionale

  • VenerdƬ 11 mattina

Amministrazione di sostegno: criticitĆ  e proposte di riforma

  • VenerdƬ 11 pomeriggio

Approcci sociali al disagio diffuso

La realtĆ  nazionale ed internazionale delle reti utenti, ex utenti e sopravvissuti

  • Sabato 12 mattina
    Bastoni, Taser, Bolawrap: come sta cambiando il TSO. Come dovrebbe cambiare il TSO
  • Sabato 12 pomeriggio

L’inganno della libertĆ  vigilata: analisi e proposte

Covid: l’epidemia della coercizione

  • Domenica 13
    Terapeuti a processo : vecchie e nuove storie italiane

Qui di seguito il programma completo

Programma-V-Congresso-Cagliari-10-13-novembreDownload

SarĆ  possibile seguire il Congresso in diretta Facebook alla pagina https://www.facebook.com/DirittiallaFollia

e sul sito di Radio Radicale www.radioradicale.it

Per informazioni e contatti dirittillafollia@gmail.com

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NovitĆ  dalle Reti amiche internazionali: ENUSP e lo Shadow Report sulla CRPD

Diritti alla Follia · 19/09/2022 · Lascia un commento

L’associazione ā€œDiritti alla Folliaā€ in qualitĆ  di membro dell’ENUSP  (European Network of (Ex-)Users and Survivors of Psychiatry) parteciperĆ  con un suo contributo all’elaborazione del Rapporto Ombra (Shadow Report) sull’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con DisabilitĆ  (CRPD) da parte dell’Unione Europea.

L’Italia, Stato parte CRPD che quest’anno avrebbe dovuto presentare un rapporto sullo stato dell’arte riguardo all’applicazione della Convenzione secondo la cosiddetta ā€œprocedura semplificataā€, non ha neanche inviato la ā€œLista di Domandeā€ (List of issues) preliminari al rapporto stesso, la cui adozione da parte del Comitato CRPD, prevista per aprile 2022, ĆØ stata rinviata a data da destinarsi.

“Diritti alla Follia”  parteciperĆ  agli incontri tematici previsti ed organizzati dall’ENUSP  dedicati a diversi argomenti connessi alla CRPD.

Il  primo incontro, previsto ad ottobre, sarĆ  dedicato al tema della coercizione in generale (articolo 14 della CRPD e correlati), ad una discussione più approfondita sullo stesso tema nei Paesi associati a  ENUSP e sul ruolo dell’UE.

L’ENUSP ĆØ interessata a conoscere le nostre esperienze e a ricevere dati, statistiche, testimonianze, casi giudiziari, articoli dei media, violazioni, casi estremi, ecc.

Non ci tireremo di certo indietro.

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