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Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

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presidio

LA CORTE D’APPELLO DI FIRENZE ASSOLVE JEANETTE FRAGA DALL’ACCUSA DI SEQUESTRO DI PERSONA AI DANNI DELLA FIGLIA YASKA GHODS. L’ASSOCIAZIONE  RADICALE “DIRITTI ALLA FOLLIA”: “ORA SI “LIBERI” YASKA

Diritti alla Follia · 03/11/2022 · Lascia un commento

Oggi, 3 Novembre, la seconda sezione penale della Corte di Appello di Firenze, ha assolto Jeanette Fraga dalla condanna per “sequestro di persona”, a carico della figlia Yaska, inflitta dal Tribunale di Firenze (dott.ssa Cannata’).

L’avv. Michele Capano, difensore di Jeanette  Fraga, ha dichiarato: “cade oggi, con la quarta assoluzione di Jeanette Fraga – dopo quelle che avevano riguardato le accuse di maltrattamenti, concorso in violenza sessuale e disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone – l’intero castello di accuse che era stato costruito, da sette anni a questa parte, nell’ambito di una inaudita violenza istituzionale diretta a scoraggiare Jeanette Fraga dall’occuparsi della figlia, dal continuare a pretendere che la figlia non venga dimenticata in una delle centinaia di discariche manicomiali che l’ Italia “basagliana” ha creato, ma possa accedere – nonostante la disabilità connessa ad una diagnosi di schizofrenia – ad una vita dignitosa. La ricostruzione secondo cui la madre di Yaska si sarebbe resa responsabile di condotte integranti reati ha consentito, in questi sette anni, di interdire Yaska, di attribuire alla ragazza una tutrice esterna alla famiglia (famiglia di “cattivi”), quindi di rinchiuderla in strutture privandola di ogni libertà di comunicazione, di circolazione, di coltivare gli affetti familiari. È ora che a questa situazione sia posto rimedio, ed è quello che ora chiederemo al Giudice tutelare”.

 L’ Associazione Radicale “Diritti alla Follia” è stata presente con il consueto “presidio” dinanzi al Tribunale di Firenze, per difendere i diritti fondamentali di Yaska e di Jeanette. Cristina Paderi, segretaria dell’associazione, ha dichiarato: “siamo sempre stati al fianco di Jeanette perché la sua innocenza, oggi sancita dai Giudici fiorentini che cestinano accuse infondate, ci è subito apparsa chiara. Saremo il 10 novembre davanti ad un altro Tribunale, quello di Cagliari, a sostenere le ragioni di un altro “imputato” (l’editore Gigi Monello, accusato di maltrattamenti ai danni della madre) di questo sistema teso ad evitare “disturbi” a Giudici tutelari ed amministratori di sostegno/tutori, teso a criminalizzare i familiari che “rompano le scatole” difendendo diritti e prerogative di familiari “sequestrati”. Siamo in presenza di un “protocollo” collaudato: il familiare che non si “arrende” con gli inviti bonari, viene criminalizzato e processato se pretende che “il fragile” debba e possa vivere, non arrendendosi a “sopravvivenze” vegetali nei tanti cronicari delle strutture pubbliche, o private, o in case dove a nessuno è consentito di entrare (familiari e/o amici) o di uscire (il disabile). Ora, con l’assoluzione di Jeanette, chiediamo che sia Yaska ad essere “liberata”: dalla tutrice esterna, dalla segregazione, dalle mille restrizioni che la inchiodano, oggi, ad una condizione di enorme sofferenza. Al nostro Congresso, in programma a Cagliari dal 10 al 13 novembre, presenteremo la nostra proposta di legge per abolire l’interdizione e riformare profondamente l’istituto dell’ amministrazione di sostegno. Non può essere consentito “impadronirsi” dei (cosiddetti) “fragili”, bensì occorrono strumenti per supportarli nel processo decisionale autonomo, senza scorciatoie coercitive e tentazioni manicomiali.

Al presidio, oltre a familiari ed amici di Jeanette e Yaska, erano presenti Bruna Bellotti, dell’ associazione “Diritti senza Barriere”, Alberto Brugnettini e Maria Gainuta del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, Simona Lancioni, di “Informare Un’H”, Maria Rosaria D’Oronzo, del Centro Relazioni Umane.

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Comunicato stampa: LA LIBERTA’ DI YASKA E LA PERSECUZIONE ISTITUZIONALE CUI E’ SOTTOPOSTA LA MADRE JEANETTE FRAGA. IL 3 NOVEMBRE  PRESIDIO DINANZI AL TRIBUNALE DI FIRENZE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE “DIRITTI ALLA FOLLIA”

Diritti alla Follia · 27/10/2022 · Lascia un commento

Avrà luogo il 3 Novembre, presso la Corte di Appello di Firenze, un’udienza per discutere il ricorso di Jeanette Fraga avverso la condanna per “sequestro di persona”, a carico della figlia Yaska, inflitta dal tribunale di Firenze.

Quello stesso Stato che dal 2015 tiene sotto sequestro Yaska, impedendole – oltre ai liberi contatti con i familiari e gli amici e libere uscite – finanche le più elementari possibilità di libera comunicazione telefonica e telematica, sfoga la sua impotenza processando l’unico individuo che ha sempre rispettato i diritti fondamentali di Yaska, lottando strenuamente per garantirle una vita libera e soddisfacente, nonostante le condizioni di difficoltà della ragazza. Questa è la vera “colpa” per cui è a processo Jeanette: avere inverato i diritti riconosciuti ai portatori di disabilità psico-sociale dalla Convezione Onu CRPD del 2006 in un contesto istituzionale nel quale di quei diritti si commette una violazione sistematica e quotidiana da parte delle diverse articolazioni della Repubblica italiana chiamate ad “aiutare i fragili”.

Contro questa vergogna e per invocare, sia la liberazione di Yaska, che è sottoposta a tutela ed istituzionalizzata da sette anni in un luogo di “cura” contro la sua volontà (e che ha dovuto subire un’interruzione di gravidanza forzata), sia l’assoluzione di Jeanette Fraga, l’Associazione Radicale “Diritti alla Follia” sarà presente con il consueto presidio dinanzi al Tribunale di Firenze, a partire dalle ore 11.30 di giovedì 3 novembre. Invitiamo i cittadini e le cittadine sensibili a questi temi a raggiungerci, ad aiutarci, a scendere in campo per difendere la libertà di Yaska e le ragioni dell’ innocenza di Jeanette quale strumento per cambiare le condizioni di vita di migliaia di segregati come Yaska.

Ricordiamo che Jeanette Fraga, nell’ambito della persecuzione istituzionale messa in atto nei suoi riguardi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze (a “protezione” delle condotte, denunciate reiteratamente da Jeanette, delle tutrici e del Giudice tutelare, e nell’illusione di “far tacere” Jeanette in ordine alle reali condizioni di vita della figlia, è stata processata ed assolta già per l’accusa di concorso in violenza sessuale a danno della figlia (della quale non avrebbe impedito una vita sessuale che – ad avviso della procura – alla ragazza doveva essere negata), processata ed assolta per l’accusa di maltrattamenti in famiglia (smentendosi le tesi della procura circa l’inadeguatezza delle cure e dei trattamenti propiziati da Jeanette nei confronti della figlia), processata ed assolta per l’accusa di “disturbo dell’ occupazione e del riposo delle persone” (a seguito delle miserabili lamentele che il vicinato della famiglia aveva mosso per il “disturbo” arrecato da Yaska nel corso delle “crisi” che aveva quando viveva in casa con la madre).

L’augurio è che – anche a Firenze – vi sia una stampa libera che trovi la forza di approfondire e narrare questa vicenda.

Associazione Radicale Diritti alla Follia

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V Congresso Associazione Radicale ‘Diritti alla Follia’ – Cagliari 10-13 novembre

Diritti alla Follia · 24/10/2022 · Lascia un commento

L’Associazione Radicale Diritti alla Follia celebrerà il suo V Congresso Nazionale le cui parole chiave sono ‘Umanità, Libertà e De-istituzionalizzazione’ .
Il Congresso si terrà dal 10 al 13 novembre a Cagliari presso il Polo Bibliotecario di Via Falzarego 35 e si articolerà nelle seguenti giornate:

Giovedì 10 apriremo alle h. 11.00 con un presidio nello spazio all’aperto antistante l’ingresso del Tribunale di Cagliari, Piazza Repubblica 18.
Testimonianze: i protagonisti delle vicende connesse alla “ragnatela” dell’amministrazione di sostegno.

  • Giovedì 10 pomeriggio
    Analisi e criticità dei servizi di salute mentale a livello locale e nazionale

  • Venerdì 11 mattina

Amministrazione di sostegno: criticità e proposte di riforma

  • Venerdì 11 pomeriggio

Approcci sociali al disagio diffuso

La realtà nazionale ed internazionale delle reti utenti, ex utenti e sopravvissuti

  • Sabato 12 mattina
    Bastoni, Taser, Bolawrap: come sta cambiando il TSO. Come dovrebbe cambiare il TSO
  • Sabato 12 pomeriggio

L’inganno della libertà vigilata: analisi e proposte

Covid: l’epidemia della coercizione

  • Domenica 13
    Terapeuti a processo : vecchie e nuove storie italiane

Qui di seguito il programma completo

Programma-V-Congresso-Cagliari-10-13-novembreDownload

Sarà possibile seguire il Congresso in diretta Facebook alla pagina https://www.facebook.com/DirittiallaFollia

e sul sito di Radio Radicale www.radioradicale.it

Per informazioni e contatti dirittillafollia@gmail.com

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V CONGRESSO ANNUALE

Diritti alla Follia · 24/07/2022 · 2 commenti

ASSOCIAZIONE radicale “Diritti alla Follia”

Cagliari 10-13 novembre

Si terrà a Cagliari, dal 10 al 13 di novembre, il V Congresso annuale dell’associazione radicale “Diritti alla Follia” dal titolo

Umanita’ e Libertà:

        pratiche per una de-istituzionalizzazione radicale 

                                            Questi i temi che verranno trattati:

Giovedì 10 novembre mattina

  In occasione della seconda udienza che vede come  imputato un nostro associato, “Diritti alla Follia” ha organizzato un presidio che si terrà  dalle ore 11.00  nello spazio all’aperto antistante l’ingresso del Tribunale di Cagliari.

Giovedì 10 novembre pomeriggio

Analisi e criticità dei servizi di salute mentale a livello nazionale e territoriale

Venerdì 11 novembre mattina

Amministrazione di Sostegno

Temi principali :

  •    L’Amministrazione di Sostegno quale strumento per attuare la coercizione farmacologica e l’istituzionalizzazione  forzata di anziani e disabili
  •    L’interdizione quale “punizione” per la rivendicazione di maggiore libertà nell’Amministrazione di Sostegno
  •    La persecuzione dei familiari e degli avvocati  “non allineati”
  •     La proposta di riforma di “Diritti alla Follia” dell’articolato relativo all’amministrazione di sostegno e le  altre proposte in campo

     

Venerdì 11 novembre pomeriggio

Dalla coercizione e sostituzione dell’ Amministratore di Sostegno  al Supporto al Processo Decisionale dell’Ombudsman Personale svedese

  • Presentazione del Progetto  Ri-fiutami a cura di Tyna Maria
  • Video Stefania Guerra Lisi  e il metodo della  Globalità dei Linguaggi

Presentazione del metodo all’OMS

   Il necessario  protagonismo e l’indispensabile auto rappresentanza

degli utenti ed ex utenti

  • Il ruolo dell’utente “esperto in supporto tra pari”(ESP)
  • La costituenda Rete Nazionale degli utenti ed ex utenti
  • La realtà internazionale delle reti degli utenti, ex utenti e sopravvissuti

Sabato 12 novembre mattina

Bastoni, Taser, Bolawrap: come sta cambiando il TSO.

Come dovrebbe cambiare il TSO

–     Le “novità” sul TSO

–     Le morti di TSO

–     Il TSO

–     Le raccomandazioni del Comitato Prevenzione Tortura ed il rapporto             2022

–     Il ruolo dei Garanti e la relazione 2022 del Garante nazionale

–     Il cammino della proposta di riforma della normativa sul trattamento sanitario obbligatorio

Sabato 12 novembre pomeriggio

La “truffa” della libertà vigilata

–     Teoria e prassi della libertà vigilata in Italia

–     I “regolamenti” delle strutture

Performance musicale a cura di Tyna Maria

L’epidemia della coercizione: dal “paziente” al “cittadino”. La dittatura sanitaria

Domenica 13 mattina

La criminalizzazione delle alternative alla coercizione psichiatrica.

Storia e cronaca di una tragedia culturale ed istituzionale italiana

Spazio Congressuale

–     Presentazione e votazione documenti

–     Elezione cariche

Siete tutti invitati a partecipare, per maggiori dettagli scriveteci  a dirittiallafollia@gmail.com

Qui di seguito  info su collegamenti per e da Cagliari e strutture ricettive

collegamenti_AR_CAGLIARIDownload
Ryanair-Roma-Ciampino-CagliariDownload
Collegamenti-Napoli-Cagliari-Download
BBDownload
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COMUNICATO STAMPA

Diritti alla Follia · 11/05/2022 · 1 commento

Diritti alla Follia

Amministrazione di sostegno

Un caso giudiziario di pubblico interesse :

resoconto prima udienza e Presidio a Cagliari

“Diritti alla Follia” seguirà, udienza per udienza, l’evolversi di questo emblematico processo

Ieri alle h.12.00, in un’aula del Tribunale di Cagliari, si è svolta la prima udienza del processo a Gigi Monello, professore di filosofia in pensione, scrittore ed editore, accusato di  “maltrattamenti in famiglia” all’anziana madre – in seguito alla denuncia da parte dell’Amministratrice di sostegno della donna – . Conseguentemente, il professore era stato allontanato dalla casa di famiglia (dopo decenni  di convivenza ininterrotta con la madre) e gli era stato evitato qualunque contatto con l’anziana attraverso un provvedimento cautelare (per cui ha avuto la possibilità  di vedere la madre, oggi deceduta, per sole tre ore nell’ ultimo anno di vita della donna ).

Sono stati ascoltati il fratello e la sorella dell’imputato, che non sono stati in grado di confermare la veridicità delle condotte denunciate.

Un nutrito gruppo di amici e conoscenti di Gigi Monello non ha potuto avere accesso all’aula in quanto ancora in vigore  le misure anti-Covid. I presenti si sono, dunque, ritrovati nei giardini pubblici antistanti il Palazzo di Giustizia, dove l’Associazione Radicale “Diritti alla Follia” ha organizzato un Presidio.

Cristina Paderi, segretaria dell’associazione ha dichiarato: “ saremo nuovamente qui l’11 novembre , cioè quando si terrà la prossima udienza , ove è prevista l’audizione dell’amministratrice di sostegno”. In tale circostanza organizzeremo un approfondimento sulle distorsioni prodotte dall’attuale legge sull’amministrazione di sostegno,  che stiamo lavorando per riformare e di cui la vicenda occorsa a Gigi, nostro associato, è un esempio evidente “.

Michele Capano, tesoriere dell’associazione, ha dichiarato: ” la criminalizzazione di familiari estromessi dalla possibilità di avere voce in capitolo rispetto al proprio congiunto sottoposto ad amministrazione di sostegno rappresenta una tecnica collaudata in tutta Italia dal “duo” Giudice-Amministratore di sostegno, ben determinato a lavorare il meno possibile e quindi a non ricevere alcun disturbo dell’ esercizio del proprio potere, ‘di vita e di morte’, nei confronti del beneficiario. Gigi Monello è stato vittima di questa consolidata e sopraffina tecnica. “Diritti alla Follia” seguirà, udienza per udienza, l’evolversi di questo emblematico processo”.

 La prossima udienza – che vedrà fra i testi l’Amministratrice – è stata fissata per l’11 novembre 2022.

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