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Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

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Diritti alla Follia

2°Sit in a Firenze, per Yaska, per gli Altri, per la libertà di scelta degli utenti psichiatrici

Diritti alla Follia · 18/07/2021 · Lascia un commento

Si è svolta venerdì, 16 luglio , presso il Tribunale di Firenze (collegio 2A presieduto dalla dott.ssa Elisabetta Pagliai) la seconda udienza del processo che vede imputata Jeanette A. Fraga per concorso in violenza sessuale.

Jeanette ĆØ accusata di avere agevolato i rapporti sessuali tra la figlia, ed il fidanzato della stessa (coimputato che ha scelto il rito abbreviato, e che sarĆ  giudicato a novembre).

La ragazza, cittadina fiorentina, dichiarata interdetta dal 2016 ed affidata ad una tutrice esterna alla famiglia, ĆØ stata collocata in una struttura psichiatrica contro la sua volontĆ , drasticamente limitata nell’esercizio della libertĆ  personale, allontanata dai familiari (i genitori, un fratello ed una sorella).

Secondo la Procura di Firenze, la figlia di Jeanette, non ĆØ in grado di esprimere validamente un consenso ad un atto di natura sessuale (foss’anche, come nel caso di specie, compiuti con il compagno, dai dieci anni tale).

L’associazione Radicale “Diritti alla Follia” (il cui tesoriere, Avv. Michele Capano, ĆØ l’avvocato di Jeanette) ha inaugurato il 2 di luglio  un ā€œpresidioā€ (dinanzi al Tribunale di Firenze) , che accompagnerĆ  tutte le udienze di questo processo.

Si tratta di un processo emblematico del livello della non consapevolezza istituzionale delle prerogative riconosciute ai portatori di disabilitĆ  psicosociali , anzitutto dalla Convenzione Onu per i Diritti delle Persone con DisabilitĆ  (CRPD) del 2006, legge in Italia dal 2009.

All’ udienza odierna:

1) la difesa ha posto la questione preliminare della competenza per connessione del Tribunale di Genova. L’imputata, infatti, ha presentato un esposto a Genova documentando la consapevolezza, da parte di magistrati del tribunale di Firenze che si erano occupati della ragazza (in particolare il giudice tutelare ed il pm), dei rapporti sessuali della stessa: dunque se processo deve esservi per un simile capo di imputazione, esso deve coinvolgere anche loro ed essere celebrato a Genova per la competenza sui reati dei magistrati operanti all’interno della corte d’appello di Firenze;

2) la Giudice Serafina Cannata, membro del Collegio,  ha verbalizzato la sua richiesta di essere autorizzata ad astenersi al Presidente del Tribunale di Firenze. Questo in rapporto all’ esposto presentato, in quanto la Giudice si era occupata di Jeanette Fraga in altro procedimento, ed in questo era emerso il fidanzamento di Yaska senza che alcuni scese da ridire in merito;

3) la Presidente Pagliai ha dato conto della richiesta di registrazione del processo da parte di Radio Radicale, chiedendo di esprimersi a riguardo. L’imputata ha aderito alla richiesta, evidenziando l’importanza di propiziare l’attenzione dell’ opinione pubblica su un processo in cui ĆØ in gioco il diritto fondamentale all’ intimitĆ  sessuale dei pazienti psichiatrici, ed in cui si paventa il coinvolgimento di magistrati nella responsabilitĆ  penale. Il Pm e la parte civile costituita (cioĆØ la tutrice di Yaska) si sono riservati di fare conoscere le proprie determinazioni alla Corte.

Tutte e tre queste questioni saranno sciolte all’ udienza di rinvio: 22 dicembre 2021 ore 11.30.

Cristina Paderi, Segretaria dell’ associazione Diritti alla Follia, presente al presidio, ha dichiarato: ā€œsaremo qui anche il 22 dicembre per continuare ad urlare quanto sia semplicemente aberrante che si ritenga di mettere in discussione il diritto all’intimitĆ  sessuale di ogni essere umano, al di lĆ  delle condizioni di disagio psichico vissute. Siamo all’etĆ  della pietra, in questo senso, e si criminalizzano, invece di considerare benemeriti, coloro che aiutano e condividono l’espressione di questa cruciale dimensione della personalitĆ  dell’ individuoā€.

La vicenda ĆØ stata narrata dalla trasmissione televisiva ā€œLe ieneā€, che ne ha fatto materia di due servizi, disponibili ai seguenti link:

https://www.iene.mediaset.it/video/yaska-la-schizofrenia-e-il-dramma_1024224.shtml

https://www.iene.mediaset.it/video/yaska-costretta-all-aborto-perche-schizofrenica_1031173.shtml

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“Se la tutela diventa ragnatela “

Diritti alla Follia · 04/07/2021 · 1 commento

Parte da Cagliari la 1° tappa in presenza della Campagna critica dell’Associazione Radicale “Diritti alla Follia”

su amministrazione di sostegno

Si ĆØ tenuta ieri pomeriggio a Cagliari, presso l’Hotel Sardegna, la prima tappa in presenza della Campagna ā€œSe la Tutela diventa Ragnatelaā€ promossa dall’ Associazione Radicale ā€œDiritti alla Folliaā€ e dedicata alla denuncia degli abusi e alla riforma dell’ istituto dell’amministrazione di sostegno.
Si sono succedute al microfono diverse testimonianze di persone provenienti da diverse parti della Sardegna, a descrivere come l’istituto abbia rappresentato talora uno strumento per istituzionalizzare, e poi far morire nella solitudine, il paziente psichiatrico, talaltra un’indebita intrusione nel concorde equilibrio di una famiglia, cui i sanitari dell’ospedale ā€œpretendonoā€ l’applicazione della procedura per operare un anziano padre (con il risultato di danneggiarlo operandolo in ritardo), talaltra un depauperamento delle risorse dell’ individuo, con decisioni imposte rovinose per le finanze degli anziani.
Cristina Paderi, Segretaria dell’ Associazione, ha presentato il testo di una lettera (allegata) che l’associazione ha inviato a tutti i giudici tutelari d’Italia per denunciare le incongruenze dell’ istituto tratteggiate anche dalle Avvocatesse Paola Lobina e Lucia Casu nel corso dell’ incontro. Cristina Paderi ha dichiarato: ā€œsiamo portatori, in linea con la legalitĆ  internazionale, di approccio alla disabilita psicosociale non basata sul ā€œpotereā€ e sull’ ā€œimpossessamentoā€ della persona (come nel caso dell’ ADS) ma sul concreto supporto al processo decisionale autonomo della persona, secondo il modello dell’ ā€œassistente personaleā€, che proviene dalla Svezia, e che stiamo cercando di fare conoscere in Italia.
ƈ la filosofia del dialogo che ispira l’azione terapeutica, ad esempio, del dott. Enrico Loria, che ringraziamo di essere stato presente al nostro incontro e con il quale ci auguriamo di lavorare insieme in futuro per scardinare vecchie logiche coercitive nell’ approccio ai pazienti psichiatriciā€.
Michele Capano, tesoriere dell’Associazione e membro del Consiglio Generale del Partito Radicale, ha dichiarato: ā€œdobbiamo questa serata all’ impegno ed alla determinazione di Gigi Monello, un professore cagliaritano ā€œvittimaā€ dell’ amministrazione di sostegno (applicata alla madre con conseguenze devastanti). Noi seguiremo l’evoluzione della vicenda giudiziaria al centro della quale ĆØ Gigi (oggi sotto processo per una incredibile e vergognosa accusa di maltrattamenti a carico della madre, imbastita per evitare che continuasse a pretendere il meglio dell’ assistenza per la madre stessa), accompagnando le udienze del suo processo con iniziative adeguate a mettere a nudo la necessitĆ  di profonda riforma dell’ istituto, grazie alla mobilitazione ed all’ aggregazione dei cittadini che qui a Cagliari abbiamo cominciato a costituire.
Grazie al dott. Francesco Olla, funzionario dell’ufficio del Giudice Tutelare di Cagliari, che ha voluto esserci per ā€œdifendereā€ le ragioni dell’ istituto accettando il dialogo con noiā€.

https://dirittiallafollia.it/2021/06/11/la-realta-dellamministrazione-di-sostegno-in-italia-2/

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Processo all’intimitĆ  sessuale di una giovane interdetta: Presidio al Tribunale di Firenze

Diritti alla Follia · 02/07/2021 · Lascia un commento

Si ĆØ celebrata oggi la Prima udienza (di mero smistamento, con rinvio al 16 luglio alle ore 10.30 dinanzi al collegio 2A presieduto dalla dott.ssa Elisabetta Pagliai) del processo che vede imputata Jeanette Avelina Fraga per concorso in violenza sessuale. Jeanette ĆØ accusata di avere agevolato i rapporti sessuali tra la figlia, una ragazza di 30 anni cui ĆØ stata diagnosticata la schizofrenia, ed il fidanzato della stessa. La figlia di Jeanette, secondo la Procura di Firenze, non ĆØ in grado di esprimere validamente un consenso ad un atto di natura sessuale ( foss’anche, come nel caso di specie, compiuti con il compagno, da dieci anni tale). L’associazione Radicale “Diritti alla Follia” (il cui tesoriere, Avv. Michele Capano, ĆØ l’avvocato di Jeanette) ha inaugurato un ā€œpresidioā€ (dinanzi al Tribunale di Firenze), che accompagnerĆ  tutte le udienze di questo processo.

Per Cristina Paderi, Segretaria di “Diritti alla Follia”, ā€œsi tratta di un processo emblematico del livello della (non) consapevolezza istituzionale delle prerogative riconosciute ai portatori di disabilitĆ  (anche psicosociale)Ā  anzitutto dalla Convenzione Onu per i Diritti delle Persone con DisabilitĆ  (CRPD) del 2006, legge in Italia dal 2009. ƈ semplicemente aberrante che si ritenga di mettere in discussione il diritto all’intimitĆ  sessuale di ogni essere umano, al di lĆ  delle condizioni di disagio psichico vissute. Siamo all’etĆ  della pietra, in questo senso, e si criminalizzano, invece di considerare benemeriti, coloro che aiutano e condividono l’ espressione di questa cruciale dimensione della personalitĆ  dell’ individuo. Ritorneremo qui il 16 luglio, ed accompagneremo questo processo con iniziative dirette a mettere a nudo l’orribile violenza ed ignoranza istituzionali di cui Jeanette, la figlia, ed il fidanzato di questa sono vittimaā€.

Fotografia gentilmente concessa da Irene Angelino

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SOTTO ACCUSA il diritto alla sessualitĆ  di una giovane donna

Diritti alla Follia · 25/06/2021 · 1 commento

Il 02 luglio inizierĆ  il processo nel quale ĆØ sotto accusa l’intimitĆ  sessuale di una giovane donna, Yaska Ghods, cittadina fiorentina, dichiarata interdetta dal 2016, collocata in una struttura psichiatrica contro la sua volontĆ , drasticamente limitata nell’ esercizio della libertĆ  personale, allontanata dai familiari (i genitori, un fratello ed una sorella).

L’ imputata ĆØ la madre, Jeanette A. Fraga:  accusata di ā€œviolenza sessualeā€ per aver agevolato i rapporti tra la figlia ed un  ragazzo con lei fidanzato da dieci anni (a sua volta imputato) sul presupposto che le condizioni mentali della ragazza, con la sua diagnosi di schizofrenia, non le consentano alcuna intimitĆ  sessuale: per cui ogni rapporto con la stessa – per quanto consolidato e desiderato da Yaska – corrisponderebbe ad un ā€œabusoā€ della sua condizione di inferioritĆ .

Di fronte e questa mostruositĆ  giuridica e umana, l’ associazione Radicale ā€œDiritti alla Folliaā€ intende denunciare la violenza istituzionale cui Yaska ĆØ sottoposta e la natura ā€œmedievaleā€ dell’ iniziativa della Procura della Repubblica di Firenze, impegnata a ledere i diritti fondamentali che la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con DisabilitĆ  (divenuta legge in Italia dal 2009) riconosce ad ogni individuo, anche se portatore di  una disabilitĆ  psicosociale .

La vicenda ĆØ stata narrata dalla trasmissione televisiva ā€œLe ieneā€, che ne ha fatto materia di due servizi, disponibili ai seguenti link:

https://www.iene.mediaset.it/video/yaska-la-schizofrenia-e-il-dramma_1024224.shtml

https://www.iene.mediaset.it/video/yaska-costretta-all-aborto-perche-schizofrenica_1031173.shtml

L’associazione Radicale ā€œDiritti alla Folliaā€, anche allo scopo di incontrare i giornalisti che volessero approfondire i caratteri della storia di Yaska, ha organizzato un presidio che si terrĆ  alle ore 10.00  nello spazio all’aperto antistante l’ ingresso del Tribunale di Firenze  in Viale Alessandro Guidoni n. 61.

Siete tutti invitati a partecipare

Associazione Radicale ā€œDiritti alla Folliaā€

Per info e contatti

Cristina Paderi    Segretaria  3462378960

Michele Capano Tesoriere 3887942692

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La pari dignitĆ  di ogni essere umano anche se ritenuto appartenente a categoria psichiatrica

Diritti alla Follia · 25/06/2021 · Lascia un commento

Di Antonella Amato

https://antonellaamato.blogspot.com/2021/06/la-pari-dignita-di-ogni-essere-umano.html?m=1

Taormina. Gullotta: “Approvata in Giunta una delibera di indirizzo per la tutela delle persone sottoposte a Tso”

Ho riportato sopra il link dell’articolo del giornale online vaitaormina, che contiene le parole dell’assessore Francesca Gullotta,  a spiegazione della delibera approvata dalla Giunta comunale di Taormina.

Come potete evincere dalle stesse parole dell’assessore Gullotta, questa delibera garantisce la notifica e quindi la comunicazione agli interessati dell’esecuzione di Accertamento sanitario obbligatorio e Trattamento sanitario obbligatorio, in nome dei diritti e della tutela che, i sottoposti a tali misure di accertamento e di trattamento, detengono come sancito dalla Costituzione Italiana.

L’articolo menziona in maniera chiara la tutela della dignitĆ  della persona cui l’art. 1 della Costituzione riconosce l’inviolabilitĆ  che deve essere rispettata e tutelata, e mi permetto di spiegare il termine “tutelata”, in quanto deve essere protetta da violazioni.

Questo  diritto umano dal quale nessuna persona può essere esclusa ĆØ inalienabile e quindi ogni paese o nazione per ritenersi civile deve garantire dignitĆ  alle persone in ogni fase della loro vita e pertanto le procedure sanitarie o detentive devono essere nel rispetto dell’inviolabile dignitĆ  di tutti gli umani che hanno quindi diritto ad essere informati dei procedimenti sanitari disposti a loro carico anche se solo a livello di accertamento.

La pari dignitĆ  ĆØ il diritto che ci fa scendere in piazza e ci fa urlare e manifestare in nome dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani. Questo diritto inalienabile ĆØ alla base dei principi liberali e democratici e le libertĆ  conquistate nel lavoro, in famiglia, nella societĆ , dalle donne, e in nome delle diverse professioni di fede ed espressioni della propria natura sessuale da ogni individuo, non possono prescindere dalla salvaguardia della dignitĆ  per ogni essere umano.

Antonella Amato 25 giugno 2021

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