• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale

Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

  • HOME
  • ASSOCIAZIONE
    • Chi siamo
    • Consiglio direttivo
    • Aree tematiche
    • Lo statuto
  • CAMPAGNE
  • PROPOSTE DI RIFORMA
    • Vai alle proposte di riforma
    • Petizioni
  • BLOG
  • EVENTI
  • PUBBLICAZIONI
    • Documenti
    • Bibliografia
  •  DONAZIONI 
  •  ISCRIVITI 
  • CONTATTI
  • Show Search
Hide Search

diritti alla follia

LA PRIGIONIA DEI VECCHI E DEGLI “INUTILI” il DOCUFILM di Barbara Pavarotti

Diritti alla Follia · 16/05/2023 · 1 commento

È finalmente online il docufilm La prigionia dei vecchi e degli ‘inutili‘ realizzato dalla giornalista Barbara Pavarotti, con la regia di Roberta Zanzarelli e lo speaker Massimo Veschi. Si tratta del primo e unico docufilm finora realizzato in Italia sugli abusi verso gli anziani sottoposti ad amministrazione di sostegno.

La stessa Pavarotti, assieme all’Associazione Diritti alla Follia, è promotrice di una petizione denominata “No alla reclusione dei vecchi e degli ‘inutili’ imposta per legge”, ospitata sulla piattaforma Change.org, che ha la finalità di promuovere la riforma di questo istituto di tutela e che può essere sottoscritta da chiunque ne condivida le finalità. La petizione fa propri gli elementi cardine di una proposta su questa materia elaborata dall’Associazione Diritti alla Follia di cui si può leggere a questo link, che sono i seguenti:
– Garantire il diritto alla difesa, per legge, a chiunque sia oggetto di un ricorso per la nomina di un amministratore di sostegno
;
– Togliere ad un unico Giudice monocratico il potere di decidere sulla vita di una persona, e affidarlo ad un Collegio, composto anche da figure specialistiche in materia di disabilità;
– Stabilire, per gli amministratori di sostegno, l’obbligo tassativo di non avere in carico più di un beneficiario;
– Riconoscere al beneficiario il diritto ad essere direttamente sentito dal Giudice Tutelare;
– Equiparare, in ordine ai rapporti affettivi da preservare, congiunti di fatto e amici di lunga data, ai congiunti di sangue. 

 Il Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità vieta espressamente che gli istituti di tutela, «compreso il meccanismo dell’amministratore di sostegno», possano essere applicati nei termini di regimi decisionali sostitutivi della volontà delle persone con disabilità, ed invita il nostro Paese ad «emanare e attuare provvedimenti per il sostegno alla presa di decisioni», così si legge al punto 28 delle Osservazioni Conclusive al primo rapporto dell’Italia sull’applicazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, pubblicate nel 2016 ed ancora del tutto ignorate.

https://www.change.org/p/no-alla-reclusione-dei-vecchi-e-degli-inutili-imposta-per-legge

Condividi:

Comunicato Stampa: Cagliari resoconto terza udienza processo a Gigi Monello

Diritti alla Follia · 05/05/2023 · 1 commento

A causa dell’assenza di due testimoni (un sottufficiale dei Carabinieri e una badante), la terza udienza del processo che vede Gigi Monello imputato, a Cagliari, di maltrattamenti in famiglia, si è concentrata sulla sola Debora Amarugi, l’avvocato che per due anni è stata amministratrice di sostegno della mamma -oggi scomparsa- del professor Monello. L’avvocato Amarugi, anche se tra qualche confusione di date, persone e periodi, ha nella sostanza confermato tutte le accuse mosse all’attuale imputato nella denuncia di marzo 2020, denuncia che portò, quattro mesi dopo, all’allontanamento cautelare del figlio dalla casa della madre.

Proprio intorno a questo periodo di tempo, uno dei due difensori di Gigi Monello ha chiesto chiarimenti alla ex amministratrice: durante i quattro mesi che vanno dalla denuncia all’allontanamento, per cinque giorni alla settimana, la madre di Gigi restava, infatti, sola con lui per ben un’ora e mezza; il difensore ha messo in evidenza l’illogicità della mancanza di provvedimenti volti a tutelare la beneficiaria con modifiche nei turni delle badanti, considerato che nella denuncia l’imputato veniva definito come “soggetto pericoloso” per la salute psico-fisica e persino per la vita dell’anziana.

 La contestazione non ha ricevuto nessuna risposta convincente, tanto che il difensore ha ironicamente concluso che evidentemente l’imputato “era pericoloso solo in determinate ore”.

Tra le altre cose, l’avv. Amarugi ha confermato che le badanti lamentavano una interferenza del figlio nella posologia dei farmaci.

 Sul tema si è intrattenuto l’imputato nella breve diretta-video su Facebook in occasione del presidio che si è tenuto, dopo l’udienza, nei giardini antistanti il tribunale. Per comprendere tutta l’infondatezza di questa gravissima accusa vi invitiamo a vedere il filmato sulla pagina Youtube dell’Associazione https://www.youtube.com/watch?v=phbbpWZCsmY&t=950s&ab_channel=AssociazioneradicaleDirittiallaFollia

La dozzina persone che ha assistito all’udienza, ha lamentato la quasi impossibilità di udire le parole della teste e degli interroganti e ciò a causa di una inspiegabile regolazione al minimo dei microfoni. Non sarebbe male se, nei Tribunali di uno Stato Democratico, venissero meglio rispettate le esigenze di chi – a volte spostandosi da altri centri della provincia – ritiene di avere il diritto di seguire e capire domande e argomentazioni di un processo.

 La quarta udienza è stata fissata per il 07 novembre 2023, con la riconvocazione del maresciallo Lombardi, della sig.ra Nikitiuk e con la prima convocazione della badante Touria Morchid.   

L’associazione ‘Diritti alla Follia’ continuerà a seguire il processo e organizzerà anche a novembre un nuovo presidio.   

Condividi:

Comunicato stampa: presidio a Cagliari per terza udienza Gigi Monello

Diritti alla Follia · 01/05/2023 · Lascia un commento

Il prossimo 4 maggio, presso il Tribunale di Cagliari, alle h. 10.30, il processo a Gigi Monello professore di filosofia in pensione, scrittore e editore, arriverà alla sua terza udienza, senza che sia emersa, sinora, alcuna prova della fondatezza dell’accusa: avere maltrattato sua madre.

Per questa terza udienza è stata riconvocata l’Avv. Debora Amarugi, risultata assente per motivi di salute lo scorso 10 novembre. La sua deposizione si annuncia particolarmente importante, stante il fatto che si tratta della persona che, a marzo 2020, ha presentato denuncia contro Gigi Monello e che, quindi, meglio di chiunque altro, sarà in grado di circostanziare la natura dei maltrattamenti.

Per fornire un inquadramento minimo della vicenda, ricordiamo che il professor Monello – unico figlio convivente con l’anziana madre, oggi deceduta, aveva, nell’aprile del 2019, licenziato la badante scelta dalla sorella, decisione che aveva generato tra i due figli un acuto conflitto, sfociato infine nella nomina dell’Avv. Amarugi come Amministratore di sostegno. Poche settimane dopo l’allontanamento di Gigi Monello dalla casa di famiglia, a luglio 2020, la badante licenziata veniva riassunta, come era nei desideri della sorella.

Nell’ultimo anno di vita di sua madre, il professore ha potuto vederla per sole tre ore, e questo dopo una intera esistenza trascorsa insieme.

Nel corso della terza udienza è prevista l’audizione di altri due testi: Olena Nikitiuk (badante in prova) e Daniel Lombardi (Maresciallo CC).

Considerati i sempre più frequenti casi di cronaca legati alle criticità che l’Istituto giuridico dell’amministrazione di sostegno sta producendo in tutta Italia, riteniamo sia giusto che venga dato alla pubblica opinione un adeguato resoconto circa questo processo.

Anche in questa occasione, l’associazione Radicale ‘Diritti alla Follia’ organizzerà nei giardini antistanti il Palazzo di Giustizia di Cagliari, P.zza Repubblica, 18, a partire dalle h.13, un sit-in di informazione e denuncia.

Sarà possibile seguire la diretta sulla pagina Facebook   https://www.facebook.com/DirittiallaFollia e sul canale youtube dell’associazione https://youtube.com/@associazioneradicalediritt5504

Per informazioni e contatti dirittiallafollia@gmail.com

Condividi:

La coercizione non è una cura: in memoria di Jolijn Santegoeds

Diritti alla Follia · 30/04/2023 · Lascia un commento

“È mio dovere morale oppormi all’ingiustizia. In qualità di cittadina, condivido la comune responsabilità per assicurare la giustizia e i diritti umani all’interno della comunità. Perciò mi sento moralmente obbligata a denunciare i casi di ingiustizia che ho sperimentato e che ho vissuto e che devono essere conosciuti e sanati. La mia storia è la storia di altre persone là fuori. Alcune delle quali potrebbero non essere sopravvissute.” Jolijn Santegoeds

Intervento di Jolijn Santegoeds, attivista olandese recentemente scomparsa, in occasione del Congresso dell’Associazione Radicale ‘Diritti alla Follia’: Umanità e Libertà: pratiche per una de-istituzionalizzazione radicale

Al minuto 1:59:35

https://www.radioradicale.it/scheda/682535?i=4506609

 Jolijn Santegoeds da oltre 20 anni era impegnata nella difesa dei diritti umani in materia di salute mentale a livello nazionale e internazionale. E’ stata rappresentante di varie organizzazioni di persone con disabilità psicosociali, co-presidente della Rete mondiale degli utenti e dei sopravvissuti alla psichiatria (WNUSP) e membro del Consiglio di amministrazione della Rete europea degli (ex)utenti e dei sopravvissuti alla psichiatria (ENUSP), mettendo le proprie esperienze di vita al servizio di un instancabile attivismo per i diritti.

Jolijn  ha vissuto in prima persona gli abusi cui spesso sono sottoposte le persone con disabilità psicosociali, tra cui l’isolamento, il trattamento forzato e l’insicurezza abitativa, le sue battaglie sono sempre state rivolte ad un mondo libero da coercizione, tortura e trattamenti forzati.

È stata una vera leader del movimento dei sopravvissuti alla psichiatria, lavorando per fare luce sulle ingiustizie, ovunque si presentassero. Carica di energia positiva,  leader determinata e rappresentante diretta, essendo stata lei stessa una delle persone colpite nella sua vita da gravissimi abusi e comportamenti  discriminatori.

Qui di seguito uno dei suoi innumerevoli scritti, il suo contributo alla Campagna a sostegno della Convenzione CRPD per il divieto assoluto di internamento e trattamenti coatti.

Jolijn Santegoeds – Why forced psychiatric treatment must be prohibited
https://www.absoluteprohibition.org/jolijn-santegoeds-why-forced-psychiatric-treatment-must-be-prohibited/

Qui di seguito la sua storia personale

https://tekeertegendeisoleer.files.wordpress.com/2014/12/16-years-old-depressed-and-tortured-in-psychiatry.pdf

Condividi:

“La prigionia dei vecchi e degli inutili”: il trailer del Docufilm di Barbara Pavarotti

Diritti alla Follia · 29/04/2023 · Lascia un commento

Ho fatto il primo e unico Docufilm finora realizzato in Italia sugli abusi legati all’amministrazione di sostegno per gli anziani, sbattuti a centinaia di migliaia in strutture contro la loro volontà. Parcheggio in attesa della morte. In queste strutture oggi 100.000 persone sono ancora sottoposte a contenzione.
 Negli Usa si fanno inchieste giornalistiche, girano documentari, in Italia nulla. Il mio Docufilm si chiama “La prigionia dei vecchi e degli inutili” e contiene decine di testimonianze inedite. Sono diventata un’esperta in materia, mi contattano una marea di “vittime”.
Ti chiedo aiuto, con la tua firma, perché il presidente Mattarella può, se vuole, chiedere di cambiare la legge. Troppo vaga e fonte di abusi pazzeschi, come dimostro, con tante testimonianze, nel mio Docufilm. 
Ecco il trailer di due minuti  “La prigionia dei vecchi e degli inutili” che presenterò pubblicamente a breve.
Barbara Pavarotti, giornalista

Una situazione paradossale e scandalosa, che riguarda centinaia di migliaia di anziani e di soggetti fragili, favorita dalla pessima applicazione di una legge che, varata a fin di bene, è stata applicata male dal sistema giudiziario, con il proliferare di innumerevoli abusi su soggetti vulnerabili da parte di una particolare figura, l’amministratore di sostegno (AdS), della cui legge istitutiva l’associazione ‘Diritti alla Follia’ propone una riforma radicale e urgente, chiedendo il sostegno di Mattarella.

La legge in questione (numero 6/2004) risale a quasi venti anni fa, essa ha prodotto innegabili buoni risultati su un fronte, promuovendone però pessimi su un altro. Tutte le volte, infatti, che per via di conflitti endofamiliari non è possibile attribuire la funzione a un familiare, il Giudice tutelare, quasi in automatico, nomina un amministratore esterno.

Primo risultato: mentre in passato la nomina di un tutore per le persone anziane, con infermità fisiche o psichiche, era un fatto raro, «la plasticità del nuovo istituto (strumento omnibus, applicabile ai casi più vari: dall’anziano al tossicodipendente, dall’utente psichiatrico al ludopatico), la facilità di accesso alla procedura e una certa dose di disinformazione, hanno fatto esplodere le istanze presso i tribunali. Si è così formata una domanda, a soddisfare la quale è puntualmente arrivata l’offerta.

Vi sono amministratori di sostegno, di solito avvocati, con ben 50 incarichi di questo tipo.

Non crediamo di esagerare affermando che oggi l’amministratore di sostegno è diventato uno degli snodi strategici di un colossale business, che comincia a funzionare appena fuori dall’aula del tribunale e termina nelle Residenze sanitarie assistite (RSA), dove l’anziano o il disabile, ridotto a cosa da nutrire e nettare, perduto ogni valido riferimento affettivo, vive un crollo psicologico che è l’anticamera di quello fisico. Per contro, sovraccarico di fascicoli vecchi e nuovi, il Giudice tutelare, nella maggior parte dei casi, lascia fare.

Per porre fine a questa «strage a fin di bene» l’associazione ‘Diritti alla Follia’ invita Mattarella a «esercitare sul Parlamento quella giusta pressione morale, capace di far sentire a tutti l’importanza e l’indifferibilità di un intervento legislativo su questa materia».

 La riforma proposta si basa su cinque punti:

 1) diritto della persona, proposta o già sottoposta ad Ads, alla difesa tecnica da parte di un legale di fiducia;

 2) diritto della persona, proposta o già sottoposta ad Ads, ad essere ascoltata direttamente dal giudice tutelare;

3) diritto del congiunto di fatto (ivi compresi gli amici di vecchia data) a mantenere rapporti, al pari dei congiunti di sangue, con l’anziano o con il fragile beneficiario;

 4) obbligo per l’amministratore di sostegno di non prendere in carico più di un beneficiario;

 5) riforma dell’ufficio del giudice tutelare, che da monocratico diviene collegiale”.

PROPOSTA di RIFORMA AMMINISTRAZIONE di SOSTEGNO

Firma anche tu, se sei d’accordo, per chiedere al Governo di rivedere la legge 6/2004

Inviando una mail a dirittiallafolli@gmail.com

Grazie !

Condividi:
  • « Vai alla pagina precedente
  • Pagina 1
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 13
  • Pagina 14
  • Pagina 15
  • Pagina 16
  • Pagina 17
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 23
  • Vai alla pagina successiva »

Diritti alla follia

SEGUICI SUI NOSTRI CANALI SOCIAL


  


Associazione diritti alla follia
Via Posidonia, 307 bis - 84129 - Salerno

Fondata il 25 luglio 2018 - dirittiallafollia@gmail.com

Copyright © 2026 * Tutti i diritti riservati

PRIVACY & COOKIE POLICY

GDPR - Trattamento dei dati personali
Utilizziamo i cookie sul nostro sito web per offrirti l'esperienza più pertinente alla navigazione di questo sito memorizzando le tue preferenze. Cliccando “Accetta” acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Puoi visitare le impostazioni dei cookie per fornire un consenso personalizzato al trattamento dei tuoi dati. Puoi inoltre visionare la nostra Privacy Policy completa
Impostazione Cookie ACCETTA
Rivedi il tuo consenso ai cookie

Panoramica della privacy

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza mentre navighi attraverso il sito web. Tra questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati sul tuo browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base...
Strettamente necessari
Sempre abilitato
Questi strumenti di tracciamento sono strettamente necessari per garantire il funzionamento e la fornitura del servizio che ci hai richiesto e, pertanto, non richiedono il tuo consenso.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Analytics".
cookielawinfo-checbox-functional11 monthsIl cookie è impostato dal consenso cookie GDPR per registrare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Funzionale".
cookielawinfo-checbox-others11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Altri cookies non in categoria".
.
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Necessario".
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsQuesto cookie è impostato dal plug-in di consenso sui cookie GDPR. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsIl cookie è impostato dal plug-in GDPR Cookie Consent e viene utilizzato per memorizzare se l'utente ha acconsentito o meno all'uso dei cookie. Non memorizza alcun dato personale.
Interazioni e funzionalità semplici
Questi strumenti di tracciamento abilitano semplici interazioni e funzionalità che ti permettono di accedere a determinate risorse del nostro servizio e ti consentono di comunicare più facilmente con noi.
Miglioramento dell'esperienza
Questi strumenti di tracciamento ci permettono di offrire una user experience personalizzata migliorando la gestione delle impostazioni e consentendo l'interazione con network e piattaforme esterne.
Misurazione
Questi strumenti di tracciamento ci permettono di misurare il traffico e analizzare il tuo comportamento con l'obiettivo di migliorare il nostro servizio.
Salva e accetta