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Diritti alla follia

Associazione impegnata sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone in ambito psichiatrico e giuridico.

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giudici tutelari

Atto di Giustizia e VeritĆ  per Gianni Vattimo

Diritti alla Follia · 18/12/2021 · Lascia un commento

Atto di Giustizia e VeritĆ  per Gianni Vattimo. La Corte d’Appello Civile del Tribunale di Torino riconosce all’anziano docente (filosofo di fama mondiale) la piena capacitĆ  di intendere e volere e la conseguente facoltĆ  di provvedere – senza concorsi esterni – a sĆ© stesso e ai suoi interessi economico-patrimoniali.

Revocato dunque l’Amministratore di sostegno. Dopo circa due anni di calvario, si conclude – anche se solo in parte, dato che resta pendente un procedimento penale contro l’assistente del professore – una vicenda che dimostra in modo emblematico le ā€œdinamiche pazzeā€ generate dall’ Istituto giuridico della AdS.


Dal dispositivo della sentenza:

Ritiene la Corte che la luciditĆ  mentale delĀ professor Gianteresio Vattimo, le sue capacitĆ  cognitive, la sua costante attivitĆ  in ambito filosofico e sociologico con partecipazione a convegni in tutto il mondo, lo rendano tuttora capace di autogestirsi e di amministrare le proprie sostanze in maniera autonoma

https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/12/01/news/la_rivincita_di_vattimo_il_giudice_gli_restituisce_patrimonio_e_autonomia-328450015/

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Teorie,macchie ed andazzi.

Diritti alla Follia · 08/12/2021 · Lascia un commento

Di Gigi Monello

http://picciokkumalu.blogspot.com/2021/12/ce-in-italia-unassociazione-che-difende.html

martedƬ 7 dicembre 2021

Teorie, macchie ed andazzi

C’è in Italia un’Associazione che difende i diritti dei ā€œdeboliā€: le persone che per malattia, disagio psichico o vecchiaia non sono pienamente capaci di provvedere a sĆ© stesse. Si chiama ā€œDiritti alla Folliaā€, nasce nel fertile humus del Partito Radicale e ne porta l’inconfondibile impronta (competenza e idealismo). Poche settimane fa a Roma si ĆØ svolto il suo 4° Congresso nazionale.
Se il nome risente dell’iniziale prevalere delle tematiche della antipsichiatria, il moltiplicarsi di casi di abusi e deviazioni nel campo della Amministrazione di Sostegno, ha spinto l’Associazione a rafforzare l’impegno su questo fronte.

L’Ads ĆØ il nuovo Istituto giuridico che doveva offrire una alternativa più ā€œleggeraā€ alla vecchia ā€œtutelaā€, e che, per via della sua sorprendente elasticitĆ , ha creato un’onda anomala che dal 2004 sommerge i Tribunali. Un successo strepitoso. Al momento esistono in Italia 260000 soggetti (i ā€œbeneficiariā€) sottoposti a Ads. Per dare la misura della plasticitĆ  della norma, diremo che oggi possono andare sotto Ads, signorine quarantenni affette da oniomania (schopping compulsivo), stagionate mogli alcolizzate, attempati ludopatici incalliti (videopoker, corse di cavalli, roulette e affini), vecchi gentiluomini di campagna (lucidissimi) intenti a finire i loro giorni donando ai bisognosi; e persino Docenti universitari di fama mondiale che, superati gli ottanta, divengono ā€œcirconvenibiliā€. ChissĆ  che un bel mattino la radio non ci dica di un coniuge cui ĆØ riuscito il colpaccio di mettere sotto amministrazione il partner erotomane (con Ads rigorosamente dello stesso sesso).

Tra le molte voci sentite al Congresso, c’è stata (in video) quella di Paolo Cendon, autore della Legge 6/2004, Ordinario di Diritto Privato a Trieste, studioso ed esperto di indiscussa statura. Il suo intervento ĆØ stato interessante sotto un triplice profilo: 1) per ciò che ha detto; 2) per come lo ha detto; 3) per ciò che non ha detto. Seguiremo l’ordine:
1) nonostante le criticitĆ , piaccia o meno, la fragilitĆ  esiste ed ĆØ più vasta di quanto si crede; ci sono in Italia 260000 beneficiari, ma la platea potenziale ĆØ di circa 4 milioni di soggetti fragili (deboli, ma non tanto da essere interdetti); senza l’Ads rischiamo di abbandonarli. Per le difficoltĆ  registrate in quindici e passa anni di applicazione, si può pensare ad un Regolamento attuativo più stringente verso il potere dei Giudici Tutelari: buone pratiche, limiti, sorveglianze, protocolli più esatti. Ma l’impianto ĆØ sano. Bene sarebbe, poi, uno Sportello di ascolto e, più in generale, un Contropotere che vigili sopra i potenziali abusi. Casi di disfunzioni, per quanto dolorosi, non inficiano comunque la sostanza.
2) una lunga captatio benevolentiae, dove subito si percepisce, mescolato ad affabilitĆ  e caldi apprezzamenti, un senso di olimpica superioritĆ : ā€œsono d’accordo che esistiateā€ (prontamente stemperato con un ā€œsono felice che ci siateā€); fate un lavoro ā€œmeraviglioso e meritorioā€ ma ā€œvi devo muovere dei rimproveriā€ (critiche e obiezioni sono per i pari grado); il vostro progetto di Ombudsman alla svedese? ā€œDisneylandā€. Il vostro sospettare chissĆ  quali segrete familiaritĆ  tra Giudici e Ads? ā€œParanoicoā€. I vostri Documenti? ā€œQuando i Giudici li leggono si mettono le mani nei capelliā€ (rimandati a settembre).
3) neppure mezza parola sul fatto che delle 260000 Ads, il 26% (dunque 67600 persone) ĆØ affidato ad ā€œesterniā€ (non famigliari), cioĆØ ad avvocati e commercialisti (dato AIASS); neppure mezza parola sul carattere smaccatamente economicistico assunto dalla mansione (che per legge sarebbe dovuta, nell’ordinario, restare gratuita); silenzio di tomba sul fatto che gli Ads esterni curano decine e decine di beneficiari (a volte 60 e anche più); silenzio sul fatto che ĆØ prassi abituale che il Giudice non si prenda affatto la briga di ascoltare il Beneficiario (ancora capace) su ricovero in struttura o rapporti affettivi da mantenere o interrompere, lasciando tutto nelle mani del Dominus. Nemmeno mezza parola sull’avvitamento perverso tra Ads e ricorso a go go al reato di circonvenzione di incapace; andazzo che ha generato una valanga di casi dubbi.

Spontaneo riaffiora un ricordo: diversi secoli fa, un dottissimo Professore padovano non potendo accettare che la perfezione dei Cieli aristotelici venisse rovinata dall’esistenza di montagne sulla luna e macchie sul sole, pare si rifiutasse di guardare nel cannocchiale. La teoria era salva, ma macchie e montagne restarono testarde al loro posto. Pubblicato da gigi monello 

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2° presidio a Firenze per Yaska e LE ALTRE

Diritti alla Follia · 18/07/2021 · Lascia un commento

16 LUGLIO 2021: diretta live secondo presidio davanti al tribunale di Firenze per il processo che vede imputata Jeanette A. Fraga per concorso in violenza sessuale.

Jeanette ĆØ accusata di avere agevolato i rapporti sessuali tra la figlia, una ragazza di 30 anni cui ĆØ stata diagnosticata la schizofrenia, ed il fidanzato della stessa. La figlia di Jeanette, secondo la Procura di Firenze, non ĆØ in grado di esprimere validamente un consenso ad un atto di natura sessuale (foss’anche, come nel caso di specie, compiuti con il compagno, da dieci anni tale).

L’associazione Radicale “Diritti alla Follia” (il cui tesoriere, Avv. Michele Capano, ĆØ l’avvocato di Jeanette) ha inaugurato un ā€œpresidioā€ (dinanzi al Tribunale di Firenze), che accompagnerĆ  tutte le udienze di questo processo.

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1° tappa in presenza della Campagna critica dell’Associazione Radicale ā€œDiritti alla Folliaā€ su amministrazione di sostegno.

Diritti alla Follia · 18/07/2021 · Lascia un commento

Parte da Cagliari la 1° tappa in presenza della Campagna critica dell’Associazione Radicale ā€œDiritti alla Folliaā€ su amministrazione di sostegno.

Michele Capano, tesoriere dell’Associazione e membro del Consiglio Generale del Partito Radicale, ha dichiarato: ā€œdobbiamo questa serata all’ impegno ed alla determinazione di Gigi Monello, un professore cagliaritano ā€œvittimaā€ dell’ amministrazione di sostegno (applicata alla madre con conseguenze devastanti).

Noi seguiremo l’evoluzione della vicenda giudiziaria al centro della quale ĆØ Gigi (oggi sotto processo per una incredibile e vergognosa accusa di maltrattamenti a carico della madre, imbastita per evitare che continuasse a pretendere il meglio dell’ assistenza per la madre stessa), accompagnando le udienze del suo processo con iniziative adeguate a mettere a nudo la necessitĆ  di profonda riforma dell’ istituto, grazie alla mobilitazione ed all’ aggregazione dei cittadini che qui a Cagliari abbiamo cominciato a costituire.”

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Giudici tutelari e amministrazione di sostegno: prassi da superare e percorsi formativi da seguire

Diritti alla Follia · 18/07/2021 · Lascia un commento

Introduce:

Cristina Paderi, Segretaria Ass. Radicale ā€œDiritti alla Folliaā€

Ne discutono:

– Michele Capano, Consiglio Generale Partito Radicale, Ass. Rad. Diritti alla Follia

– Donata Pagetti Vivanti, Fed. Italiana per il superamento dell’ handicap (FISH);

– Gisella Trincas, Unione Nazionale Ass. per la salute mentale (UNASAM) ;

– Maria Rosaria D’Oronzo, “Centro relazioni umane”, Ass. Rad. Diritti alla Follia;

– Antonio Maria Rinaldi, Intergruppo sulla DisabilitĆ  al Parlamento Europeo

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